Le parole del tecnico nella conferenza della vigilia
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I SINGOLI
Quanto lavoro c’è stato con Aboukhlal?“Il lavoro di un allenatore è migliorare il patrimonio di una società e far crescere i giocatori, ottimizzare le loro prestazioni. Lavorare sull’individuo aiuta a far crescere la squadra. Dobbiamo far crescere i giovani, meglio se del nostro vivaio e all’interno di questo abbiamo colto e sfruttato la grande disponibilità di Aboukhlal: ha capito che poteva esserci opportunità in un ruolo che non ha mai ricoperto. Ci ha permesso di vedere un orizzonte diversa”.
Sta pensando a cambi ruolo anche per altri giocatori?“Non voglio mai stravolgere ma creare opportunità ai calciatori. Dobbiamo plasmare al meglio il gioco della squadra in base anche alle caratteristiche. Stiamo lavorando su Anjorin, ha grandi qualità e stiamo cercando di migliorare sul fisico. Va centrato su un ruolo e ci stiamo lavorando insieme, penso possa essere una risorsa importante”.
Paleari si è visto in lieve calo, sarà confermato e martedì vedremo Israel in coppa?“Sì, sarà confermato. E quasi sicuramente Israel giocherà a Roma”.
Aboukhlal lo possiamo considerare fuori dal mercato?“Per me non è mai stato sul mercato. Mi sentite ripetere la parola lavoro, io sono stato chiamato per questo. Per me il mercato è il miglioramento di un giocatore”.
Quindi le voci sulla Francia erano false?“Qui ci sono delle opportunità eventualmente, ma la mia attenzione è sempre stata al campo. Non ci sto lavorando solo da una settimana, poi adesso è arrivata l’opportunità. Si gioca ogni due giorni, tutti dovremo fare qualcosa in più per affrontarle”.
Domani rivedremo Zapata dall’inizio?“Njie sta crescendo e si sta calando, ha sempre giocato da esterno e mi ha dato segnali importanti che vanno premiati. È un messaggio che do a lui e agli altri, l’ho sostituito solo perché stava patendo la fisicità, hanno cominciato ad andargli addosso forte”.
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