Le parole in conferenza stampa dell'allenatore del Torino, Roberto D'Aversa, dopo la sfida con l'Inter

US Cremonese v Torino FC - Serie A

Cremonese - Torino 0-0: il film della partita

Il Torino rimonta due gol all'Inter e ferma la squadra di Chivu sul 2-2. Al termine della partita il tecnico granata Roberto D'Aversa ha commentato a caldo la partita ai microfoni dei broadcaster. Successivamente si presenterà in Sala Conferenze allo stadio olimpico Grande Torino per rispondere alle domande dei giornalisti accreditati al seguito delle due squadre.

Torino FC v FC Internazionale - Serie A

20.30 - Siamo in diretta dalla Sala Conferenze. Si attende l'arrivo di D'Aversa per il via alla conferenza

20.40 - Ecco D'Aversa.

Voleva un Toro coraggioso e l'ha avuto. "Nel primo tempo abbiamo commesso errori contro una squadra molto forte. Poi nel secondo siamo entrati con un atteggiamento diverso. Abbiamo fatto un risultato importante con una prestazione importante sia per il cambio di atteggiamento sia per il contributo dei subentrati, importanti affinché pareggiassimo. Nei numeri c'è stato il possesso dell'Inter, ma sulla pericolosità abbiamo fatto una prestazione al di sopra dei futuri campioni d'Italia. Sono contento e lo sarei stato comunque anche di un risultato negativo con questa prestazione"

Questo pari dà un senso compiuto agli ultimi due mesi... "Nel finale abbiamo partite di prestigio in cui darci soddisfazioni. In questo sport ci deve essere l'orgoglio, la volontà di misurarsi con chi sulla carta è più forte. Ho chiesto coraggio ai ragazzi e nel secondo tempo abbiamo messo sotto una squadra che vincerà lo scudetto. Indossiamo una maglia gloriosa e dobbiamo far sì che sia nella posizione più alta possibile a fine partita. Ero convinto che avremmo fatto la prestazione, lo dico perché in allenamento vedo tutti i giorni abnegazione, senso di appartenenza. Zapata è l'esempio: fuori da 24 giorni non solo perché si allena a 200 all'ora ma perché cura ogni aspetto".

Cosa avete avuto che è mancato con Napoli e Milan? "Un risultato positivo. Potevamo ottenerlo anche con Milan e Napoli ma non ci siamo riusciti. Oggi abbiamo fatto un punto pur affrontando la squadra più forte del campionato a oggi. Dobbiamo essere orgogliosi"

Sta dimostrando quanta voglia ha avuto di allenare una squadra con questa storia. Quanto le dispiace non vedere la Maratona? "Il dispiacere nel riscaldamento nel vedere gran parte dei tifosi interisti sugli spalti era quello, mi sarebbe piaciuto vedere la situazione opposta. Ma noi dobbiamo fare il possibile perché la situazione cambi. Il valore del tifo granata lo conosciamo tutti, la loro presenza è importante"

Quanto desidera in cuor suo aprire un ciclo? "Nel momento in cui sono stato chiamato l'ho fatto per raggiungere un obiettivo, sono legato per contratto fine a fine campionato. Il mio unico pensiero è ragionare giorno per giorno. Sapevo che quando arriva la posizione di classifica non era semplice ma sapevo che un potenziale offensivo come quello del Torino l'ho avuto solo a Parma con giocatori importanti. Questo mi ha spinto a venire per raggiungere un obiettivo. Penso veramente al Torino, penso all'ambiente Torino che è più importante della mia situazione contrattuale. Tengo al fatto che i ragazzi mi seguano fino a fine campionato, il mio orgoglio è che lo stiano facendo. I risultati sono una conseguenza. Mi interessano atteggiamento, professionalità durante gli allenamenti, ora vengono al campo con voglia di divertirsi cosa che prima non c'era. Il merito è dei ragazzi"

Una battuta. Più soddisfatto dei cambi oppure più dispiaciuto di qualche scelta iniziale? "Avevo sbagliato la formazione iniziale, per fortuna abbiamo rimediato. Coco? Siccome avevo sbagliato la scelta iniziale, poi ho rimediato..." (ironicamente, ndr)

Ha qualche rimpianto sul fatto che la società stia facendo silenzio sul suo futuro nonostante il suo lavoro incredibile? "Quando sono arrivato, non tutti erano entusiasti del mio arrivo. Si ragionava sul fatto che ero stato scelto io perché non c'era di meglio in giro. Non tutti erano entusiasti della scelta della società. L'unico obiettivo che mi sono posto è cercare di mostrare di poter essere un allenatore del Toro e raggiungere l'obiettivo che mi ha chiesto la società. Ora il mio contratto non è la priorità"

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