Così il portiere granata dopo l'ultima di campionato: "Vedere Cazzaniga nella serie di Sky mi ha emozionato"

- Stadio Olimpico Grande Torino
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Torino-Juventus 2-2: il film della partita

Alberto Paleari si presenta in conferenza stampa dopo Torino-Juventus per commentare la partita e la sua stagione. Ecco le sue dichiarazioni.

Torino FC v Juventus FC - Serie A

Paleari, la conferenza post Torino-Juventus

Situazione molto particolare quella di oggi. Ha inciso sulla partita? La Juventus nel secondo tempo è entrata in campo già sapendo di essere fuori dalla Champions. Si poteva arrivare alla vittoria? "Sicuramente ci abbiamo provato. Siamo andati vicini, ma usciamo comunque da imbattuti in questo filotto di gare casalinghe. Loro hanno attaccato e trovato il secondo gol poi si sono rilassati, mentre noi abbiamo tirato fuori l'orgoglio. Quando trovi un gol e il pubblico ti spinge, è tutto più facile. Il sogno sarebbe stato ribaltarla completamente, non ce l'abbiamo. Diamoci una pacca sulle spalle, l'anno prossimo dovremo provare a vincere questo derby, che manca così tanto".

Quale è il tuo bilancio dell'annata? Quale l'aspetto più importante? Cosa potevi fare meglio? "Potevo far meglio tantissime cose. Ho parlato tantissime volte con i nostri preparatori: a 33 anni sono un esordiente in Serie A. Sul fatto di essere titolare del Toro, devo dire che sto guardando la serie su Sky sul Toro campione d'Italia. Ho sentito parlare Cazzaniga, che fu mio preparatore alla Tritium. Lui era la riserva del Giaguaro. Non dico di avere seguito le sue orme. Ci sentiamo però settimanalmente, quando sono venuto qui mi disse che andavo in una società super, di godermela, che sarebbe stato tutto bello. Per me è così ogni volta che vado al Filadelfia. Mi sono goduto questa avventura, ho fatto 29 partite più la Coppa. Se ripenso a quando ero in D 15 anni fa, cavoli... Mai avrei pensato di giocare un derby di Torino in Serie A. Solo grandi emozioni".

La tua è stata una stagione inaspettata. Cosa ti aspetti dal prossimo anno? "Io mi sono messo a disposizione dal ritiro, da quando sapevamo che Vanja andava via. Ho cercato di spingere sempre al 100% come il mio carattere mi richiede di fare. Per la prossima stagione non so. Se arriverà un nuovo portiere, come voi scrivete sui giornali, mi rimetterò a disposizione, non è mai stato un problema. Non sono presuntuoso da dire che voglio un posto da titolare. La mia carriera lo insegna. Essere riconfermato per l'anno prossimo, o per più anni, è già un motivo di orgoglio".

Allenatore in bilico, così come altri, da Simeone ad Adams. Ti auguri che D'Aversa rimanga? O qualche compagno? "Sapete che nello spogliatoio non si parla di mercato. Una volta mi avete intervistato, forse dopo Cremona, dicendo che essendo salvi saremmo andati in vacanza. Io dissi che avendo il derby all'ultima non ci potevano essere distrazioni. Abbiamo creato qualcosa di buono in casa; se è stato così lo dobbiamo al mister che ha sistemato diverse situazioni. Poi oggi è il 25 maggio, ci sarà oltre un mese per le cose di mercato. Io spero che i giocatori più forti rimangano l'anno prossimo".

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