Il capitano granata da Prato allo Stelvio: "L'infortunio, Superga, il rinnovo. Voglio ripagare sul campo l'affetto"

OBIETTIVI PERSONALI

Torino FC v Empoli FC - Coppa Italia
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 24: Duvan Zapata of Torino applauds the fans at the end of the Coppa Italia match between Torino FC and Empoli FC at Olimpico Stadium on September 24, 2024 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Duvan Zapata, Prato allo Stelvio

In passato, Toni e Quagliarella sono stati capocannonieri della Serie A con oltre 30 anni. Tu ti senti ancora uno dei migliori attaccanti?

“Sì, lo sento. Poi la realtà dice che sono infortunato e non gioco da tanti mesi. Ma io mi porto dentro questo pensiero e mi dà la forza e la voglia di tornare per dimostrare le mie capacità. Un attaccante ha sempre l’obiettivo di fare la doppia cifra. Da quando sono arrivato in Italia ho capito che è un traguardo di cui si parla sempre tanto. Dopo tanti anni qui ho capito che un attaccante forte fa almeno doppia cifra di gol ogni anno. Quindi uno dei miei obiettivi è quello, ed è quello per cui lavoro”.

Che messaggio mandi a Schuurs?

Solo una parola: resilienza. So che prima o poi tornerà e ci darà una mano in campo. La stessa cosa la dico ad altri ragazzi che non si sono ancora lasciati indietro gli infortuni. E vale anche per me, perché ancora non sono tornato a giocare una partita, nemmeno un’amichevole. La testa fa tutto, Perr ha fatto capire in tutto questo periodo di essere mentalmente forte. Abbiamo la speranza che possa tornare in campo insieme a noi”.

Ai tifosi che messaggio mandi?

“Li ringrazio perché mi sono sempre stati vicini, anche quando li incontro per strada mi fanno capire amore e affetto. Voglio solo dire, come capitano, di non smettere di credere in questa squadra, anche se ci sono momenti di difficoltà come quelli che abbiamo avuto. I ragazzi sentono i momenti, e i tifosi devono dare spinta e speranza. Spero che non smettano mai di credere in questa squadra”.

Quanto è stata importante la tua famiglia?

“Fondamentale iniziare ad avere il primo sostegno in casa. I bambini sono ormai grandi e capiscono molto di quello che succede. Loro, insieme a mia moglie, mi sono sempre stati vicini, così come l’ambiente Torino e gli amici. Il fatto che tutto il mio ambiente crede ancora in me mi dà tanta forza per capire che questo è solo un momento. Ho fede, so di poter tornare a fare vedere le mie qualità in campo”.

Per te è un bel momento anche perché stai diventando papà per la terza volta…

“Sì,  mia moglie è incinta da sei mesi. All’inizio sembrava un maschio, ma in realtà è una femmina, l’ecografia ci ha confusi un po’ (risata). Sarà una principessa, la aspettiamo con tutto l'amore possibile”.

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