Alessio Cacciamani si è presentato in zona mista dopo il termine del match tra i granata e i ducali

Alessio Cacciamani è intervenuto in zona mista durante il postpartita di Parma-Torino, gara valida per la settima giornata di Serie A 2026/27. Ecco qui le sue dichiarazioni a SKY.

Le sue sgasate stanno diventando rinomate. Su cosa sta lavorando e cosa le chiede Abate?

"Io cerco di lavorare giorno per giorno per raggiungere un salto di qualità. Anche perché il passaggio dalla B alla A è importante. Cerco di evitare gli errori fatti e di lavorare sugli aspetti tattico, fisico, tecnico e mettere dentro più tipologie di giocate. Poi lavoro nel dettaglio, il mister e lo staff mi aiutano".

E in particolare?

Parma Calcio v Torino FC - Serie A 2026/27

"Forse la precisione nell'ultima giocata: devo metterla dentro con più attenzione".

Come va lo studio per la maturità?

"Ora giocando anche in settimana faccio un po' fatica, perché vado la sera. Però cerco di conciliare tutti gli impegni".Sul mercato è valutato 25 milioni di euro. "Non è male. Ma ancora c'è tanto da lavorare, dopo il valore di mercato è relativo. Io cerco di lavorare giorno dopo giorno senza mettermi limiti. C'è tanto da lavorare".

Quando quest'estate si parlava di Roma, cosa pensava?

"Era la prima volta in cui mi trovavo in una situazione del genere. Sono situazioni nuove che devo imparare a gestire. La mia idea è di restare al Torino: sono affezionato a questa maglia che mi ha cresciuto. Il mio primo pensiero è sempre stato lavorare e fare bene qui. C'è solo il Torino".

Cacciamani è poi intervenuto in conferenza stampa.

Serata perfetta. Quanta soddisfazione?

"Siamo molto soddisfatti, soprattutto perché è un frutto di un lavoro svolto in settimana, lavoriamo bene e finalmente mettiamo in campo principi di gioco con fluidità. Dobbiamo continuare ad avere fame anche se affronteremo avversari più tosti. Dobbiamo continuare su questa strada".

Ha la sensazione di essere in una fase di crescita? Le manca il gol?

"Credo che non sia una cosa che mi devo mettere in testa il fatto che devo crescere. Io do il massimo e la crescita è una conseguenza del lavoro. Tatticamente con tutti i moduli che proviamo trovo dei benefici. Non cambia niente stare più alto, ma conta l'aggressività e la cattiveria agonistica. Il gol? Sinceramente è una cosa che devo iniziare a mettere dentro, ma con molta serenità, trovandolo nel quotidiano. Lavoreremo su questo".

Ci racconta il momento che sta vivendo?

"Un momento veramente bello, a partire dall'anno scorso, anche quest'anno ho ricevuto l'affetto di una piazza bellissima. Mi riempie di orgoglio. Cerco di ricompensare dando tutto ogni giorno. A questa età ricevere una fiducia così grande ti responsabilizza".L'estate è stata movimentata?"Il mio primo pensiero è sempre stato ripagare la fiducia del Torino".

La responsabilità ce l'ha dentro e la mette naturalmente in campo? O è merito anche del gruppo esperto?

"Credo sia un mix. I miei compagni mi aiutano e cercano di farmi capire cose. Ma io sono una persona autocritica e cerco di fare sempre di più. Questo mi carica di responsabilità e l'unico modo per superarle è lavorare".

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