Alberto Gilardino si è presentato in zona mista dopo il termine del match tra i granata e i ducali
Alberto Gilardino è intervenuto in zona mista durante il postpartita di Parma-Torino, gara valida per la settima giornata di Serie A 2026/27. Ecco qui le sue dichiarazioni a SKY.
Cosa ne pensa della prestazione di stasera del suo Parma?
"E' difficile fare un'analisi dopo un inizio così, dopo aver concesso facilmente due gol in una prima mezz'ora brutta. Eravamo scollegati, in ritardo. Anche nelle pressioni. C'è sicuramente grande dispiacere e amarezza per aver concesso a una squadra di qualità queste situazioni. Da un 3-0 così pesante devo cercare i pochi aspetti positivi. La reazione dopo il secondo gol, il rientro nella ripresa sono state importanti. I ragazzi hanno dato tutto, anche se il risultato è pesante".
Ecco le dichiarazioni del tecnico del Parma in conferenza stampa.
Quale era il primo compito della squadra stasera?
"Sicuramente c'è dispiacere per la prima mezz'ora, che è stata troppo brutta per essere vera. Sempre secondi e in ritardo, sempre distanti sulle seconde palle, a tratti lunghi. Ci siamo difesi anche sui gol con tanti giocatori i in area. Mi assumo totalmente la responsabilità dei primi minuti. Poi c'è stata una reazione di foga della squadra e credo che il secondo tempo è stato per i primi venti minuti è stato corretto. Anche chi è entrato ha dato vivacità. Ho letto dei dati e ho calciato 25 volte, 10 nello specchio della porta, il Torino di meno ma è stato concreto. Dobbiamo migliorare e fare di più, perché i primi trenta sono stati negativi".
Da dove bisogna ripartire?
"Ripartiamo dalla testa, è naturale che abbiamo una squadra giovane e i primi due gol subiti li abbiamo accusati. Però c'è stata la reazione. Ma se devo fare una fotografia della partita devo trovare qualche aspetto positivo, tra cui le occasioni create, su quello possiamo lavorare, così come su alcune individualità che sono entrate col piglio giusto. Devo cercare di trovare qualche aspetto positivo perché la squadra ha bisogno di me e di fiducia".
Cosa l'ha sorpresa in negativo della squadra?
"Concordo, ci sono lati negativi. Le responsabilità sono mie. La prima mezz'ora per certi versi allucinante, siamo stati molto distanti, sembravamo poco attivi mentalmente e poco dentro la partita. Questo è il rammarico più importante. Non è che la squadra non ha voluto. Poi quando prendi gol è difficile avere una reazione. Sul 2-0 c'è stata quella sensazione di non avere nulla da perdere, infatti la fine del primo tempo e a inizio secondo è stato un arrembaggio, abbiamo creato tanto. Ma questo non deve arrivare solo da situazioni negative, serve far sì che partiamo con la giusta mentalità e la giusta cura dei dettagli. Questo è fondamentale".
Ci sono stati tratti in comune con San Siro. Come se lo spiega?
"Secondo me è più un aspetto mentale, ma anche tecnico e tattico, nel senso che alla fine del primo tempo abbiamo alzato il baricentro e i riferimenti e loro sono andati in difficoltà. Loro sono stati bravi nella costruzione e ci allargavano. La percezione è che eravamo troppo lenti di pensiero e poco attivi nella gara. Questo è colpa mia perché non sono riuscito a trasmettere quello che era la partita. I ragazzi hanno dato tutto e sono usciti stremati. Capisco i tifosi, so quanto ci tengono. Dico che dobbiamo restare uniti".
Ecco invece le parole dell'allenatore a DAZN.
C'è da recriminare alla sua squadra la prima mezz'ora di questa partita?
"Sì è difficile fare un'analisi lucida e corretta dopo un risultato così pesante. La devo fare, la dovremo fare insieme con i ragazzi. La prima mezz'ora molto male e mi assumo la responsabilità di questo. Troppo impauriti, troppo in ritardo sulle seconde palle, troppe distanze lunghe. Non i aspettavo sinceramente un avvio e un inizio di questo tipo, quindi mi assumo questa responsabilità, anche i due gol presi troppo facili. A quindici dalla fine del primo tempo abbiamo avuto una reazione d'inerzia, di foga e che poi ci ha portato a fare qualche cambio nel secondo tempo e a fare 20-25 minuti prima del 3-0 in maniera quasi perfetta, perché poi non contano nulla. Vado ad analizzare poi i dati che ho letto poco fa. Comunque fare 25 tiri e 9 o 10 nello specchio della porta sono numeri importanti, ma abbiamo fatto troppo poco in questa partita per meritarci il gol o un possibile altro risultato".
Quanto dispiace fare la prima di casa e sentire il Tardini fischiare così? Quale diventa la priorità: la testa oppure proprio fase offensiva o difensiva?
"E' naturale che dispiace, ma è normale e capibile anche lo sfogo da parte della gente, dei tifosi. Dispiace per aver offerto sicuramente una parte iniziale di questo tipo. Quello dispiace a tutti, dispiace molto alla squadra, ai ragazzi. Però dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, dobbiamo rimanere uniti perché ci sono tantissime partite, il campionato è lungo. C'è da lavorare tanto, di quello sono cosciente e non butto via tutto da questa partita, perché come ho detto comunque chi è entrato nel secondo tempo ci ha dato un po' di vivacità, ci ha dato una scossa sulle individualità e quindi qualcosa di buono all'interno di una sconfitta pesante devo trovarlo".
Ma domani la prima cosa su cui lavorare è la testa dei suoi giocatori o bisogna lavorare su altro?
"Beh naturale che è una squadra molto giovane, questa è la realtà e quindi sicuramente il primo e il secondo gol sono stati un po' accusati a livello mentale dai ragazzi, in maniera onesta. Non ho ancora parlato con la squadra, domani lo farò, ma credo sia stato soprattutto quello. E quindi poi quando vai sotto due gol, quando concedi situazioni importanti ad un a squadra come il Torino, che ha individualità ottime negli 1 contro 1 e dentro l'area di rigore ha giocatori efficaci diventa tutto più complicato. E' naturale che poi, come vi ho detto, devo cercare di portarmi a casa anche qualcosa di positivo all'interno di una sconfitta così pesante e ripartire dall'inizio del secondo tempo, ripartire dal lavorare sia sulla fase difensiva, sia sullo sviluppo del gioco, da tutte le componenti per farci trovare pronti per la prossima gara. Questo è indispensabile".
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