Il tecnico granata in conferenza stampa: "Prendere due gol in tre minuti non ci sta. Non era contemplabile"

Giampaolo

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LA MENTE

Giampaolo

Le partite con Genoa e Crotone diventano importantissime. 

"Sono importanti per tutti. Per me, per la squadra, per tutti. Per il destino di ognuno. Non c'è solo l'allenatore. C'è il club, ci sono le risorse umane. Io penso di aver portato la squadra a fare prestazioni da squadra, poi particolari dettagli bisogna migliorarli. Però la squadra ha giocato da squadra sia oggi che venerdì scorso. Con piglio, buona organizzazione, spirito di squadra e sacrificio. Ha subito in situazioni evitabilissime. Probabilmente per una debolezza sul piano mentale e nervoso che è figlio di un retaggio di un passato recentissimo, dove la squadra ha sempre fatto fatica a vincere. Questo è successo quando la squadra si è involuta forse dal girone di ritorno dello scorso anno. Ha perso certezze. Noi si è lavorato fortemente per pulire e resettare. Per trasmettere ai giocatori che non ce ne deve fottere niente dell'anno scorso ma si inizia un nuovo anno. La squadra parte e gioca la prima partita ufficiale impreparata e perde. La seconda è contro l'Atalanta che è una macchina da guerra e perdi. La terza non giochi, la quarta perdi 3-2 contro il Cagliari, un match che avresti potuto pareggiare. Poi sia oggi che contro il Sassuolo è successo quello che abbiamo già detto. E' chiaro che dietro ci sono catene, roba brutta, roba che pesa". 

Giampaolo

Cosa dirà alla squadra? 

"Niente, se parlo faccio danni adesso. Non sono mai stato così avvelenato nella mia carriera. Io pondero sempre quello che dico e quello che faccio. Ma oggi non riesco a fingere, dovrei recitare la solita conferenza del c***o invece non è così".  

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