Anche quest'anno il popolo granata sale a Superga per fare Memoria e si prospetta un giorno di pioggia: tutte le notizie sul Torino presenti nei quotidiani di oggi

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"Eternamente Granata", il video in memoria degli Invincibili firmato Toro News

Il popolo granata si raccoglie nel giorno più sentito della sua storia. Il 4 maggio non è mai una data come le altre: è un momento per stare insieme e custodire il ricordo di una leggenda. E anche i quotidiani, oggi, fanno memoria.

L'edizione torinese del Corriere della Sera dà voce a Franco Ossola, figlio dell'omonimo attaccante del Grande Toro, e a Nicolò Menti, nipote di Romeo Menti e Giuseppe Grezar, nonché l'unica persona al mondo che può dire di avere entrambi i nonni giocatori del Grande Torino. Nell'intervista, Ossola racconta dei libri scritti sul Toro, tra i 20 e i 15, di cosa significhi per lui fare Memoria e soprattutto del ricordo di suo padre. "Mia madre aveva sette anni quando cadde l’aereo. Si ricordava perfettamente quel giorno. Ripeteva sempre che era in casa sui pattini a rotelle e, intorno alle 17, svenne e cadde per terra. Mio padre, invece, non parlava volentieri di nonno Romeo. Non aveva ricordi perché morì che aveva solo un anno; inoltre, è stata una mancanza che gli ha sempre fatto molto male" racconta invece Nicolò Menti.

"C'è solo il Grande Torino" titola La Stampa. Anche qui sono presenti le parole di Franco Ossola, figlio dell'omonimo attaccante del Grande Toro: "È un giorno che patisco perché ho perso mio papà, ma è anche un giorno di grande orgoglio: oggi vado a Superga per la prima volta con mio nipote Leonardo, gli ho fatto imparare la formazione a memoria". La giornata di oggi sarà piena per tutto il popolo granata e si concluderà con la Mole Antonelliana che anche quest'anno si illuminerà di granata.

Tra le pagine de La Gazzetta dello Sport, le righe sul mondo granata sono dedicate alla tragedia di Superga. Come ogni anno, il popolo granata sale sul colle per rendere omaggio agli Invincibili, mentre il tempo, con la sua malinconia, sembra fermarsi a ricordare insieme a loro: "Pioverà come pioveva quel maledetto 4 maggio 1949, con la collina di Superga avvolta dalla nebbia e quell’aereo che stava rientrando da Lisbona e che andò a schiantarsi proprio sui contrafforti della basilica, portandosi via la vita di trentuno persone".

"È un popolo sofferente, ferito, colpito, ma sempre fiero, orgoglioso e colmo di speranze quello che oggi sentirà il sangue granata scorrere più velocemente nelle vene" racconta Tuttosport che si chiede se Cairo salirà al colle di Superga e che osserva l'ultima prova del Torino di D'Aversa: la bruttissima sconfitta a Udine. Il tecnico si è mostrato deluso dai propri ragazzi, l'obiettivo è chiudere al meglio la stagione, in ballo c'è anche il suo futuro.

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