La Stampa: “Così l’Atalanta oscura il Toro”

Rassegna / Le pagine in edicola dedicate ai granata

di Marco De Rito, @marcoderito

“La classifica non mente: Atalanta quinta, Toro nono. Anzi conferma i nuovi equilibri delle ultime stagioni. Sabato sera granata e nerazzurri incroceranno di nuovo i destini, ma lo sguardo della società di Urbano Cairo andrà più lontano. Si poserà, per studiarlo, su quel modello all’apparenza così simile alla dimensione, ma in verità sempre più distante. E la colpa, o il merito, è di Antonio Percassi, imprenditore che da quando nel 2010 è tornato proprietario dei bergamaschi ha dato il là alla svolta”, analizza oggi La Stampa nella sezione sportiva. Più dettagli nel giornale oggi in edicola.

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  1. ElettoreReazionario - 1 anno fa

    Gennaio 2020.
    Crediamo che l’acquisto più importante di questa sessione invernale sia stato già fatto e non lo siglato la società cairese effeci ma lo hanno messo a segno i tifosi, stavolta.
    Si chiama CONSAPEVOLEZZA, e porterà sulla maglia il numero 1906.
    Dopo interminabili annate di cieca gratitudine, di fedeltà e servilismo verso il “presiniente”, oggi molte anime Granata stanno prendendo atto che questa gestione societaria rappresenta solamente una totale inadeguatezza che accarezza la pura malafede….
    C’è voluto molto tempo: anni di promesse mancate, giornate di tristezza e rabbia per riscatti di orgoglio sportivo mai avvenuti, svilimento della passione popolare, pochissime gioie contrapposte a tante delusioni e troppi dolori.
    E’ servita una gran forza interiore per sopportare così a lungo il sistematico tentativo di una lenta quanto progressiva dissoluzione dell’anima Granata che vive in ognuno di noi, del Tremendismo da sempre tratto distintivo, dell’essere differenti da ogni altra tifoseria. Ma soprattutto, di avere permesso l’onta di soffrire il fatto di fare calpestare l’immagine del TORO come entità sovra sportiva carica di storia da rispettare e tramandare alle nuove generazioni.
    Anno dopo anno, il ricorrente svilimento delle prerogative che in passato avevano fatto del TORO un simbolo non soltanto calcistico nel panorama sportivo italiano e nel mondo, fino a poche settimane fa era avvenuto nella “quasi” totale indifferenza dei più.
    Però, finalmente, poco per volta il popolo Granata sta aprendo gli occhi della propria coscienza e ricomincia a vedere la realtà: si possono ingaggiare/scambiare decine di giocatori ma se non si acquista CONSAPEVOLEZZA, qualunque giocatore nuovo serve a nulla.
    CONSAPEVOLEZZA è il nome del giocatore più forte che potesse mai arrivare in questo momento.
    Fuori il mercante dal Tempio.
    FVCG

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  2. Karmagranata - 1 anno fa

    Oggi il Torino fc di cairo è una autentica barzelletta se paragonato all’Atalanta del duo Percassi e Gasperini. L’Atalanta è oramai da considerarsi una Grande. Il Toro di cairo non lo sarà Mai. SSFT.

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  3. leoj - 1 anno fa

    la classifica mente eccome. ci sono 20 posti di differenza in classifica quanto a organizzazione e ambizioni generali.

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  4. prawn - 1 anno fa

    Antonio Percassi gioco’ 110 presenze nell’Atalanta, fece pure il dirigente sportivo.
    Lui e’:
    – UN TIFOSO
    – UNO CHE NE CAPISCE DI CALCIO

    Ha un net worth di appena $100 m

    mentre cairo:

    – Tifa milan, wanna be berlusconi
    – non capisce un cazzo di calcio

    Ha un net worth di $1.5B !!! Bilione. Ha 10 volte i soldi di Percassi!

    Ed e’ all’Atalanta solo da 10 anni (anniversario quest’anno)

    Quando la gente poi scrive che non si trovano presidenti e investitori in Italia…

    Basta investire bene CREDERCI e TIFARE la PROPRIA SQUADRA

    Coi soldi buttati di Niang Zaza Verdi l’Atalanta si sara’ comprata i campioncini che la faranno andare in champions in 5 anni

    VERGOGNA CAIRO TE NE DEVI ANDARE!!!

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    1. fedeltoro49 - 1 anno fa

      Io penso che invece d’andarsene dovrebbe cambiare modo di gestire il Torino FC dove FC sta per Football Club e non per “Feudo Cairo”.

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