#110annidiToro / Prestazioni altalenanti e il fallimento, seguito poi dalla rinascita grazie a Urbano Cairo
L'ADDIO DI ASTA E IL DECLINO
2002-2003: Questa stagione non è stata di certo piena di grandi soddisfazioni per l'allora Torino Calcio, il quale stavolta non è riuscito a salvarsi, finendo il campionato al 18° posto. Sarà la stagione in cui i granata cederanno anche uno dei loro migliori giocatori, ovvero Tonino Asta, il quale è passato poi al Palermo. Anche in questa occasione, il miglior marcatore è stato Ferrante, il quale stavolta ha siglato soltanto 6 reti, poche se messe a confronto con quelle delle passate stagioni. Sempre in questa stagione, il Toro ha partecipato all'Intertoto dove aveva battuto gli austriaci del Bregenz con un risultato complessivo di 2-1, uscendo poi al terzo turno contro gli spagnoli del Villarreal. L'identità granata viene mantenuta in vita in questi anni proprio dai suoi tifosi, i quali marceranno il 4 maggio del 2003, all'indomani di un'ennesima retrocessione in serie B, verso Superga, partendo dai resti dello stadio Filadelfia e passando davanti alla lapide commemorativa di Luigi Meroni e a piazza San Carlo.
2003-2004: Sarà nuovamente un campionato disputato in Serie B, il quale però, sarà protagonista di uno sconvolgimento, ovvero l'allargamento della categoria a 24 squadre. Tale scelta però, non è stata condivisa da tutti i club, ottenendo varie critiche e varie contestazioni in tutta la penisola. Una delle squadre a far parte di questa contestazione è stato proprio il Toro, che, volontariamente, si è ritirato dalla fase a gironi della Coppa Italia. Questa non sarà di certo una delle migliori stagioni dei granata, i quali erano allenati da Ezio Rossi, tecnico che poteva trovare in questo club la propria colonna portante nel solito Marco Ferrante, ancora miglior marcatore di questo Toro. Questa stagione sarà veramente fallimentare, poiché i granata si classificheranno soltanto al dodicesimo posto, mancando dunque la promozione.
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