La contestazione resta incessante, cambia forma ma la sostanza resta la medesima. Obiettivo della tifoseria non far salire Cairo a Superga il 4 maggio
Non c'era bisogno di rivoluzioni (VIDEO)
Prosegue la contestazione a Urbano Cairo, può cambiare forma, può cambiare modalità ma prosegue incessante. Il 4 maggio si avvicina ed è una data diversa da tutte le altre per il mondo granata. Lo sanno bene i tifosi. Vi ricordate come andò nel 2025? In città andò in scena una clamorosa marcia di dissenso nei confronti della presidenza. Quest'anno non dovrebbe esserci nulla di così eclatante ma ci sarà un'altra significativa azione da parte dei tifosi: un presidio a partire dal mattino del colle di Superga e nello specifico della basilica con annessa lapide. L'obiettivo è rendere impossibile la salita a Superga da parte di Cairo per tutto l'arco della giornata.
Il presidio a Superga fin dal mattino: la strategia della contestazione
In effetti, le cose andarono diversamente nel 2025. Il presidente granata, per evitare contestazioni, salì al Colle al mattino a Superga e rese omaggio agli Invincibili durante le prime ore della giornata, per poi non replicare l'ascesa insieme alla squadra e allo staff tecnico nel pomeriggio. Una variazione alla normale "liturgia" che già allora era stata significativo. Con l'organizzazione del presidio fin dal mattino si vuole tassativamente evitare l'arrivo di Cairo il 4 maggio a Superga. Nel 2025 Cairo decise di non salire al pomeriggio onde evitare la dura contestazione in atto, dunque potrebbe rinunciare in questo 2026 alla salita anche al mattino per la stessa ragione essendo previsto il presidio che non farebbe passare inosservato l'arrivo dell'imprenditore alessandrino. In conclusione, in vista del 4 maggio non è in programma una sfilata clamorosa come quella di dodici mesi or sono, però non ci sarà alcuna tregua tra presidenza e tifoseria tanto che quest'ultima proverà in ogni modo a non permettere a Cairo di recarsi a Superga.© RIPRODUZIONE RISERVATA