Ardian Ismajli non ha guadagnato per ora un posto stabile da titolare nello scacchiere del Toro ma è un'ottima risorsa per il tecnico granata
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In una squadra ormai non è fondamentale solo chi parte dal primo minuto, ma anche chi subentrando può dare il suo apporto alla causa del proprio team nel corso del match. Nel calcio moderno è importante avere una panchina lunga e ricambi all'altezza dei titolari e nella concezione di Abate, allo stato attuale delle cose in casa Toro, Ardian Ismajli ne costituisce una definizione. In 6 gare di Serie A il numero 44 del Torino ha calcato il rettangolo verde 5 volte e venendo schierato dall'inizio solo due.
Nelle 3 occasioni in cui è subentrato, che fosse per un infortunio di un centrale o per dare freschezza e solidità al reparto arretrato, il difensore albanese ha garantito sicurezza e affidabilità. Anche nell'ultima partita contro l'Udinese quando il tecnico del Toro ha tolto all'intervallo Ricardo Rodriguez, la prima scelta è ricaduta sul classe '96, mentre il sostituto naturale, nonché chi aveva rivestito spesso i panni di braccetto sinistro fino a prima della sosta, Eray Comert è rimasto seduto in panchina. Un segnale di fiducia e di consapevolezza delle qualità di Ismajli da parte dell'ex Juve Stabia.
Il jolly Ismajli: il quarto uomo nella difesa a 3 di Abate
Il centrale nato a Majance rappresenta il dodicesimo uomo per il Torino, o meglio il quarto per la linea a 3 dell'allenatore ex Primavera del Milan. Sebbene contro i rossoneri e il Bologna il numero 44 granata ha trovato spazio anche da titolare, guadando il bilancio complessivo, Abate ha prevalentemente schierato dall'inizio nel ruolo più congeniale del difensore albanese lo stacanovista Coco. Al suo fianco l'ex Ternana ha spesso inserito Comuzzo e Comert, due posizioni più attaccabili rispetto al fidato numero 23 del tecnico campano. Ma l'ex Viola si sa è un elemento sul quale Abate punta molto e il difensore elvetico ora è già insidiato e forse anche sorpassato da Rodriguez nelle idee dell'ex terzino del Milan.Ismajli ha costituito principalmente più la figura di jolly da inserire come prima alternativa, sfruttando la duttilità dei diversi centrali presenti in rosa. Ma il classe '96 non si è scoraggiato e ha risposto sempre presente, non facendo mai mancare il suo ottimo contributo, la sua esperienza e la sua rocciosità. Se il suo status possa cambiare lo dirà solo il tempo, ma intanto Ismajli continua a rivestire un'arma in più fondamentale per l'arsenale granata e di Abate.
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