Nessuna paura ad ammetterlo: probabilmente ci siamo commossi tutti nel guardare gli occhi lucidi con cui Schuurs ha salutato i tifosi granata. Il popolo che l'ha acclamato quando in campo dava il massimo e si mostrava come uno dei migliori difensori visti con la casacca granata negli ultimi anni. Il popolo che si è stretto intorno a lui nel momento dell'infortunio. Il popolo che ha sperato fino all'ultimo in un suo ritorno. Il popolo che ieri ha salutato Perr Schuurs, nella speranza di vederlo ancora al Toro in futuro. L'avventura in granata del difensore olandese termina dopo un breve spettacolo di campo e un lungo calvario che ha fatto seguito a un infortunio sì pesante, ma che nessuno immaginava potesse dare quest'esito. Oltre due anni dall'ultima presenza e Schuurs deve voltare pagina, ricominciare. Quale momento migliore per scoprire i retroscena che sono venuti fuori dal "Caso Schuurs". E così si può chiamarlo.

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Schuurs, il calvario e l’addio al Torino: svelati tutti i retroscena
Schuurs, l'infortunio e le due operazioni
—21 Ottobre 2023. Sì, così lontano. Il Toro perde 0-3 in casa contro l'Inter ma la notizia peggiore di quel match non è l'imbarcata, ma l'infortunio di Perr Schuurs. Il difensore olandese è costretto ad uscire dal campo in barella, con massima incertezza da parte di staff e pubblico. Gli esami mostrano una lesione del legamento crociato: l'esito peggiore. Ma c'è rimedio: il Torino programma l'operazione e il difensore olandese inizia conseguentemente la riabilitazione. Primo ostacolo: il ginocchio continua a gonfiarsi. Qualcosa è andato storto. Passano i mesi e Schuurs continua a non vedersi in campo: la riabilitazione non porta risultati. "C'è stato un problema - si dice - forse si deve operare di nuovo". Agosto 2024: Schuurs si opera al ginocchio per la seconda volta. Nuova operazione, nuova riabilitazione. Stavolta, però, le cose sembrano andare diversamente.
L'operazione riuscita, la riabilitazione e il rientro programmato
—La seconda operazione sembra essere quella giusta: il ginocchio di Schuurs fa progressi e il suo rientro sembra programmabile. Un ritiro umile, poi i primi minuti e infine il reintegro completo. Questo il programma che vede Schuurs come una pedina che potrà essere realmente a disposizione del nuovo tecnico, Paolo Vanoli. Al ritiro, però, non si vede, se non con la divisa di rappresentanza e gli abbracci dei compagni. Il campo di Pinzolo non lo vede protagonista e il suo rientro slitta ancora. L'operazione è andata bene, sì, ma questa volta c'è un altro problema. Nonostante il ginocchio sia ormai guarito, il giocatore continua a sentire dolore. La riabilitazione in palestra non dà problemi, ma quando si tratta di alzare ritmo e intensità per provare a tornare in gruppo, allora Schuurs sente ancora dolore. Non se ne fa niente, il rientro slitta. I mesi passano e per Vanoli sembra sempre più astratto il privilegio di poter schierare il difensore olandese. La stagione non va come programmato e cambia ancora il tecnico.
Baroni ci spera: "Mi ha detto che sarebbe stato pronto per la prima di campionato"
—Un altro cambio sulla panchina granata e un'altra speranza. Baroni parla con il giocatore, e Schuurs non vuole mollare. "Il primo giorno che ci siamo incontrati mi ha detto che lui sarebbe stato pronto per la prima di campionato.Questo fa capire la voglia che ha", ha dichiarato il tecnico nella conferenza stampa di presentazione. Ma i mesi passano ancora e dopo due ritiri in cui era previsto il rientro, saltato, e ormai più di metà stagione andata, la speranza di poter rivedere Schuurs continua a farsi sempre più impalpabile. Il Torino costruisce la sua difesa senza tenere conto dell'ex Ajax, che intanto continua a lavorare in palestra, al Filadelfia, per provare a rimettere insieme i pezzi. Arriviamo al 6 febbraio 2026, ieri: il Torino annuncia la risoluzione consensuale del contratto. Schuurs parla ai tifosi granata, si commuove e li commuove.
Il "Caso Schuurs": tutti i retroscena
—Ormai si è capito: non era più un problema di ginocchio. Il ginocchio è guarito, sta bene. La seconda operazione è andata a buon fine. L'impossibilità di alzare i ritmi, però, ha continuato a tenere Schuurs fuori dal campo. La decisione del club è arrivata a seguito di un lungo ragionamento. Dopo tanti tentativi e troppe speranze rese vane, il club e il giocatore hanno deciso di separarsi, per non gettare al vento altri sei mesi nel tentativo di un rientro che, con questi ritmi, non può avvenire. Non si tratta, però, di un addio. Schuurs ci ha tenuto a ribadirlo più volte nel suo saluto. Il futuro del giocatore è in Olanda: nel suo paese Natale l'ex Ajax proverà a ripartire in un calcio a ritmi meno elevati, in un campionato meno competitivo. La speranza del giocatore - e non può che essere quella di tutti - è di riuscire piano piano, con i minuti e gli allenamenti, ad alzare il ritmo e i livelli per tornare, un giorno, a vestire la maglia granata. Schuurs ha dato la sua parola: il Toro sarà per sempre parte di sé e farà di tutto per provare a tornare. Ora non si può fare altro che asciugarsi le lacrime e fare un grande in bocca al lupo a Schuurs. Ti aspettiamo a Torino, Perr.
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