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TURIN, ITALY - DECEMBER 13: Urbano Cairo, President of Torino FC looks from the stands during the Serie A match between Torino FC and US Cremonese at Stadio Olimpico di Torino on December 13, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Diego Puletto/Getty Images)
Nel calcio moderno si sentono sempre più spesso diversi presidente di squadre di Serie A chiedere, anche alla Lega calcio, delle riforme per ridurre i costi e aumentare i ricavi. Uno dei più attivi sotto questo punto di vista è Urbano Cairo, patron del Torino. In tal senso, traendo un rapporto tra i costi di gestione e i risultati sul campo, si può notare come il club granata sia in deficit nelle ultime stagioni e questo può testimoniare il fatto che non tutti gli investimenti sono stati eseguiti nel modo corretto, ricevendo delle prestazioni che era lecito attendersi.
Anche quest'anno il Torino è infatti nella parte sinistra della classifica di Serie A stilata sulla base del monte ingaggi di ogni club. Come si apprende dalla graduatoria proposta da Transfermarkt, in questo 2026 dopo il mercato invernale il Toro si conferma al nono posto tra le venti squadre di Serie A. Con un monte ingaggi di 52 milioni di euro lordi, il club granata si piazza subito alle spalle delle otto società che negli ultimi anni hanno partecipato con più frequenza alle coppe europee. Oltre alle big di Champions League come Inter, Juventus, Atalanta, Milan e Napoli; si trovano davanti al Torino anche le due formazioni romane e la Fiorentina. La formazione allenata da Marco Baroni si trova però in piena lotta per non retrocedere, nonostante queste cifre inferiori solo alle big che giocano in Europa.
Stupisce però, osservando questa graduatoria, come due società del calibro di Bologna (48 milioni) e Como (47 milioni) siano meno costose del Torino in termini di stipendi della rosa. Entrambe hanno infatti ottenuto risultati migliori del Toro: sia il Como, con la sua attuale lotta nelle zone nobili, che il Bologna con una partecipazione alla Champions League e un'altra - attualmente in corso - all'Europa League, oltre ad aver messo in bacheca una Coppa Italia nella scorsa annata.
Un problema evidente del Torino, visto che non partecipa alle competizioni europee, è anche l'elevato numero di calciatori in rosa. Per stipendio medio, infatti, i granata sono in linea con questi altri due club. Uno degli obiettivi che il nuovo DS Gianluca Petrachi dovrà perseguire - come ha già confermato lui stesso - sarà quello di snellire l'organico granata e cercare di gestire meglio questo budget dedicato agli ingaggi dei calciatori, per portare all'ombra della Mole degli elementi più funzionali e per tentare di liberarsi dei contratti più onerosi che non hanno un eguale rendimento sul terreno di gioco.
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