L'analisi del match: sotto i riflettori le scelte di Baroni che incide con le sue sostituzioni del 64' (dentro Casadei e Simeone)

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Il Torino, specie in alcune zone del campo, non ha scarse alternative. In attacco e a centrocampo i granata possono contare su ricambi di un certo tipo e saperli sfruttare al meglio può aiutare a gestire una partita. Ieri, sabato 13 dicembre, Marco Baroni ha letto bene la gara e ha effettuato cambi che hanno aiutato la sua squadra a ottenere una preziosa vittoria. Baroni è stato spesso criticato per la sua gestione della partita dalla panchina (e non soltanto in occasione di sconfitte). Contro la Cremonese ha inciso con le sue sostituzioni e questo va rimarcato, segno che la rosa del Torino in certi settori permette di ragionare su un numero più ampio rispetto ai soli titolari. Con questo non si vogliono negare le colpe della società (presidente Urbano Cairo in testa, seguito dall'ex direttore sportivo Davide Vagnati) in sede di costruzione della rosa. Troppo poco è stato fatto per migliorare il Torino sulle corsie esterne e soprattutto in difesa. Il gruppo granata è quindi nato monco in alcune zone di competenze, però in certi specifici ruoli ci sono almeno due titolari di qualità. Detto questo Baroni ha eseguito due sostituzioni preziosissime al 64': Zapata e Gineitis fuori per Simeone e Casadei (due elementi che sarebbero titolari in tante squadre di Serie A, a testimonianza che in mediana e in attacco il Torino non è messo così male). I due ingressi hanno dato un grosso contributo nella gestione del risultato.

Torino FC v US Cremonese - Serie A

Torino FC v US Cremonese - Serie A
TURIN, ITALY - DECEMBER 13: Marco Baroni Head Coach of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and US Cremonese at Stadio Olimpico Grande Torino on December 13, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Il paradigma del Toro: contenere e ripartire

La panchina di Baroni non è mai stata messa in discussione da Cairo ma una risposta l'ex allenatore della Lazio doveva fornirla e contro la Cremonese l'ha fornito incidendo come poche altre volte in questa stagione. In una partita sporca e tostissima serviva l'apporto fondamentale di un tecnico navigato ed è arrivato, a differenza di quanto accaduto in altre partite più o meno recenti. Va aggiunto che contro la Cremonese è arrivata l'ennesima conferma su quale sia l'attitudine preferita del Torino: contenere bene per ripartire meglio. I granata, partiti a San Siro ad agosto con l'ambizione di dominare il palleggio, si ritrovano a esprimersi meglio quando possono fare densità nella propria metà campo per sviluppare la manovra in ripartenza. Il cambio di paradigma è ormai conclamato e anche in casa contro un avversario sulla carta inferiore (non secondo la classifica) il Torino ha vinto grazie alla sua nuova filosofia.

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