Karlo Butic: “A Cesena sono rinato. E sogno di tornare al Torino”

Esclusiva / L’attaccante croato di proprietà del Torino, oggi in prestito al Cesena, si racconta ai nostri microfoni: “Che emozione al Filadelfia, al Toro ti senti subito giocatore vero”

di Nicolò Muggianu

Karlo Butic forse non sarà un predestinato, ma i gol – quelli sì – li ha sempre fatti. Per questo risultava così strano, agli occhi di chi lo aveva visto all’opera nella Primavera del Torino, vedere lo zero alla voce “gol realizzati” lo scorso anno, alla sua prima stagione nel professionismo. Un giocatore che a 19 anni dava la netta sensazione di essere pronto per il calcio delle prime squadre. Ma si sa: il calcio, come la vita, è fatto di scelte che condizionano il proprio cammino. Sta tutto nel cadere, rialzarsi, apprendere la lezione e riprovare. E così ha fatto anche Karlo: passato dall’apice dei 30 gol realizzati in Primavera, allo zero spaccato di Ternana e Arezzo; fino alla rinascita di Cesena (dove ha trovato un altro ex granata, Federico Giraudo: qui l’intervista al terzino sinistro). Il posto giusto per tornare a fare quello che da sempre gli riesce meglio: segnare e sorridere.

Buongiorno Karlo. Prima di parlare delle ottime cose che sta facendo a Cesena, facciamo un ripasso della sua storia. Chi è Karlo Butic?

“Sono un ragazzo che viene dalla Croazia, sono nato in paese che si chiama Zadar. Mia madre mi diceva sempre che già a due anni avevo sempre la palla tra i piedi,  anche se ancora non sapevo camminare. La portavo sempre con me. Ho cominciato a giocare a calcio a sette anni nella squadra di un piccolo paese e, come tutti quelli della mia generazione, sono cresciuto con il mito di Messi e Ronaldo; ma se devo dire un giocatore a cui mi ispiro dico Dzeko. Dopo qualche anno mi sono trasferito proprio allo Zadar dove ho fatto tutto il settore giovanile e dove ho avuto, a 17 anni, la possibilità di giocare un anno in Serie B croata in cui ho fatto 7 gol. Da lì è cominciato tutto: mi ha notato l’Inter e poi è arrivato il Torino…”.  

Giraudo: “Gli insegnamenti di Mazzarri e Frustalupi sono stati una spinta in più”

A proposito di Torino. Lei arriva al Toro nella stagione 2017/2018 e fa subito cose straordinarie: 30 gol segnati tra Campionato Primavera 1, Coppa Primavera e Torneo di Viareggio. Non male insomma. 

“Il primo anno in Italia, all’Inter, sentivo di non aver espresso ancora tutte le mie potenzialità. Poi ho scelto il Torino che è stata una scelta molto importante per me perché da lì è cambiato tutto. Mister Coppitelli, che ringrazio, mi ha dato subito fiducia e sono riuscito a fare 30 gol. L’ambiente a Torino è fantastico: giocando al Filadelfia ti senti già un giocatore professionista. C’è un pubblico incredibile: non credevo che fosse possibile per una Primavera avere così tanti tifosi che ti vengono a vedere, che ti fermano per strada e ti danno quell’affetto che ti fa sentire un giocatore vero. Mi porto dietro ricordi bellissimi e spero di tornare un giorno…”.

Poi arriva la Ternana: una scommessa, visto che la società era in bilico tra la Serie B e la Serie C in attesa della sentenza sportiva sul ripescaggio. Si pente di quella scelta?

“Ho scelto la Ternana proprio perché c’era la possibilità di giocare in Serie B ed io fino all’ultimo ho aspettato un’occasione dalla B perché mi sentivo pronto. Mi sono detto: nella peggiore delle ipotesi mi faccio un anno di Serie C ad alti livelli. Ma non è stato facile: era la prima volta che mi affacciavo al calcio dei grandi, c’erano già tanti attaccanti di categoria e quando sono arrivato non sapevo tante cose che con il tempo ho appreso e che non mi sono piaciute. Se dovessi scegliere con la mentalità che ho oggi non andrei mai alla Ternana. È stata una scelta sbagliata, ma è comunque stata un’esperienza che mi è servita per crescere tanto come uomo”.

Strano vedere lo zero alla voce “gol segnati” affianco al nome Karlo Butic. Come se l’è spiegato? C’è così tanta differenza tra il calcio giovanile, seppur giocato ad alti livelli, ed il calcio professionistico?

“Un po’ cambia sicuramente. Non tanto a livello tecnico, ma c’è più tattica e molta più attenzione in difesa. Si vede la differenza quando passi dalla Primavera alla Prima Squadra. Ma più che altro io nei primi sei mesi alla Ternana non ho avuto tante opportunità per esprimermi al meglio, per cui anche quello è stato decisivo per il fatto che io non sia riuscito a farmi valere”.

Quest’anno va a Cesena e tornano i gol: sente che può essere la piazza giusta per sbocciare definitivamente come calciatore?

“Dal primo giorno che sono arrivato qua ho pensato: questa è la scelta che avrei dovuto fare un anno fa. A Cesena ti senti un giocatore vero: c’è una società seria, uno stadio bellissimo con diecimila tifosi che vengono a vederci ogni partita, un mister bravissimo che secondo me è l’unico in Serie C che vuole davvero giocare a calcio senza mai buttare via la palla. Poi anche i compagni: siamo un gruppo perfetto, con tanti ragazzi giovani. Abbiamo tutto per lavorare bene e per migliorare. Sono molto contento di aver fatto questa scelta”.

Nelle prime 16 partite stagionali ha già fatto 7 gol (6 in campionato e 1 in Coppa). Che obiettivi si pone per questa stagione?

“Ho parlato di obiettivi anche con il mister Modesto e lui mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa: non devo mai avere un obiettivo in termini di gol, perché se lo raggiungo c’è il rischio che mi fermi. Invece io voglio segnare ogni partita ed è questo il mio obiettivo principale”.

Pensa mai al Torino? Prima ha detto che un giorno le piacerebbe tornare…

“Al Torino ci penso sempre, sarebbe un sogno per me arrivare in Serie A e indossare di nuovo la maglia granata. C’è da lavorare, lavorare e lavorare ancora. Spero tra due o tre anni di poter competere a quei livelli e lavoro ogni giorno per raggiungere questo obiettivo”.

LEGGI ANCHE: TORO, LA RINASCITA DI BUTIC: A CESENA HA RITROVATO GOL E SORRISO

36 Commenta qui

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  1. ale_gran79 - 11 mesi fa

    Contento per Butic, ero convinto che avrebbe dimostrato qualcosa di importante dopo l’ultima (pessima) annata, perchè il ragazzo ha un potenziale decisamente sopra la media. Credo se ne sia accorto chiunque lo abbia seguito nelle partite della Primavera.
    Daje Carlè.

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  2. Madama_granata - 11 mesi fa

    Letti tutti i commenti dei co-tifosi, noto che:
    – alcuni preferirebbero vendere Zaza e tenere Falque
    – alcuni preferirebbero vendere Falque e tenere Zaza
    – alcuni venderebbero sia Falque che Zaza x comprare un centrocampista.
    – alcuni venderebbero tutti gli ex-Primavera perché non all’altezza
    – alcuni punterebbero sugli ex-Primavera e proverebbero a valorizzarli.
    Vedo con piacere che, più o meno, siamo tutti d’accordo!!!
    Io spero che siano notizie fasulle, che Falque e Zaza restino (se andassero via non sarebbero comunque sostituiti), e che i giovani vengano mandati in prestito, con la garanzia però di poter
    giocare.
    Temo, anzi pavento però che, sempre che sia vero che Falque e Zaza sono sul mercato, e dopo aver letto svariati articoli in merito alla partenza dei giovani, anche su Toronews:
    Zaza – venduto (-1)
    Falque – venduto (-2)
    Bonifazi – venduto (-3)
    Parigini – venduto (-4)
    Edera – venduto (-5)
    Millico – in prestito (-6)
    Nkoulou – non si sa – in bilico
    Rimarrebbero:
    – Difensori: Izzo, Lyanco, Bremer, Djidji. Forse Nkoulou, appunto.
    – Centrocampisti: Baselli, Rincon, Meité, Lukic
    – Laterali: Aina, Ansaldi (che può anche cambiare ruolo), De Silvestri (sempre che non vendano anche lui), Laxalt
    -Attaccanti: Belotti, Berenguer, Verdi
    Quindi: adattati, riadattati e spostati di ruolo, se va bene:
    – 3 portieri
    – 4 (+1) difensori
    – 4 centrocampisti
    – 4 (-1) laterali
    – 3 attaccanti.
    TOTALE: 18 giocatori (+1/-1).
    11 + 3 cambi = 14 in campo + 4 in panchina (di cui 2 portieri).
    Perfetto x la “panchina corta” che ama il nostro allenatore, salvo poi lamentarsi quando ci sono squalificati o infortunati xché gli mancano i giocatori!

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    1. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

      Qualcuno arriverà, qualcuno partirà è la legge del calcio, speriamo che chi arriverà sia meglio o più funzionale di chi partirà. Ciò che rimane è la maglia, è quella che conta gentile signora.
      E chiunque indossi quella maglia sia che arrivi risananato dal Brasile dopo vacanze lautamente pagate sia che l’abbia vestita per un solo anno in primavera o che l’abbia indossata dai pulcini alla primavera va sempre sostenuto ed incitato.
      Fvcg

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      1. Madama_granata - 11 mesi fa

        Giusto, non fa una piega!
        Solo che è un ragionamento utopico, non attinente alla realtà!
        I tifosi sono esseri umani.
        Esseri umani spesso “arrabbiati” che, proprio perché amano una maglia, la “loro” maglia, vorrebbero sempre giocatori “perfetti”.
        Io, su questo sito, ho letto aspre critiche a Belotti ed a Sirigu: immaginiamoci a tutti gli altri!!!
        I giovani della Primavera sono sicuramente tra i più “bersagliati”, altro che “sostenuti ed incitati”!
        Pochi credono in loro, molti li considerano degli incapaci, sono spesso definiti “dei ragazzi viziati”.
        Li si critica per come vestono, per come parlano, per i tatuaggi e per i capelli “troppo pettinati”.
        Giovani e belli suscitano evidentemente invidia: come non criticarli??
        Se poi passiamo al calcio giocato: apriti cielo! Non ne fanno mai una giusta!
        Come se quelli Non-Primavera
        fossero tutti ragazzi semplici e puri, che giocano non per i soldi, ma per “attaccamento alla maglia”!
        Come se ci mettessero voglia ed impegno, come se spesso “non si addormentassero in campo”!
        E infatti, l’articolo precedente ci dice che sono quelli che “corrono meno di tutti gli altri” in serie A!
        I “NON-ex-Primavera”, sia ben chiaro, perché quelli del vivaio NON giocano mai: vorrei vedere come farebbero a correre!
        Ho letto spesso cose ignobili ed insulti pesanti su Baselli o De Silvestri, ed esempio, ma nessuno si è “scomposto” o preoccupato di difenderli!!
        Io credo che criticare sia “umano”, e pure giusto a volte, bersagliare o addirittura “odiare” questo no, mai!!
        Sinceramente, visto che alla fine lei è lì che vuole andare a parare, io non mi pento di aver detto che non trovavo giusto che un calciatore del Toro si curasse e trascorresse la convalescenza per più di un anno in Brasile, e non in Italia.
        Ma questo vale x Lyanco così come varrebbe x qualunque altro!
        Con quello che sono pagati, tutti quanti i calciatori, almeno il “sacrificio” di rimanere accanto alla loro squadra per me dovrebbero farlo!
        Tuttavia non ho avuto problemi in questi mesi “giocati” a lodare Lyanco e a fargli i complimenti se e quando fa buone prestazioni.
        Basta non essere prevenuti e, ribadisco ancora, non “bersagliare” solo per partito preso.
        L’odio e gli insulti, questi sì, mai e poi mai dovrebbero esistere, per nessuno!
        E non certamente x i giocatori del Toro!

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        1. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

          Lei lodare Lyanco signora?
          Ma se addirittura lo ha criticato perché la sua Nazionale ha perso 3/0 una precedente partita e lui ovviamente essendo un difensore…
          I nostri canterani non giocano semplicemente perché inferiori agli altri.
          Unica eccezione forse per Bonifazi per me superiore a Bremer e sullo stesso livello del Djidji attuale.
          Ma li entrano le considerazioni tattiche (non la malafede..) di mister Mazzarri, sulle quali essendo lui poi eventualmente a pagare in prima persona non entro perché non ne ho le competenze.
          Forza Mazzarri e forza Bonifazi.
          Fvcg

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          1. Madama_granata - 11 mesi fa

            Il (+1) al suo post è mio, però, per favore, vada a rileggersi i miei commenti su Lyanco per le partite in cui ha giocato.
            Io non,”amo” o non “odio” x partito preso, e non giudico chi Mazzarri non fa mai giocare.
            Lodo un giocatore se, secondo me, ha fatto bene; lo critico se mi è sembrato insufficiente.
            Buona giornata

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  3. Toro Forever - 11 mesi fa

    Stai attento Butic, perché se giochi bene Bava ti cede in prestito gratuito alla “Fracazzese” di Velletri. Occhio!!!

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  4. Ciccio Graziani - 11 mesi fa

    Si mi raccomando facciamo giocare Butic, Candellone, Barreca , Edera, andremo lontano. Non basta avere fatto il settore giovanile granata per diventare forti

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    1. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

      Non dimenticare Parigini che seppur tenuto agli arresti domiciliari da Mazzarri è un campione che in ogni squadra nelle quali ha militato ha sempre lasciato il segno ed è rimpianto da allenatori e tifosi

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  5. ALESSANDRO 69 - 11 mesi fa

    Per rispondere ai vari commenti: fatemi capire, ma cosa dovrebbe fare un tecnico per valorizzare un giocatore??Farlo entrare in campo anche se non è all’altezza???È una società cosa dovrebbe fare?? Darli in prestito con la clausola che fissa l’obbligo di impiego per un tot di partite???Forse i vari Radice, Mondonico, Fascetti ecc. Facevano giocare Lentinj, Fuser, Cravero, Sordo, Dino Baggio ecc….perché obbligati???? O forse perché ì giocatori sopracitati erano all’ altezza di poter scendere in campo..?? Ci rendiamo conto che questo articolo parla di un giocatore che sta facendo bene in SERIE C ….??????
    Ce ne facciamo una ragione che i nostri ragazzi, cui voglio tantissimo bene, non giocano semplicemente perché non sono all’altezza e non perché l’allenatore è un bizzoso ottuso??? Ma veramente siamo convinti che Mazzarri, il quale ha giocato varie stagioni in serie A e allena da circa 20 anni a certi livelli,non abbia la competenza per valutare se un giocatore è valido oppure no??? Non faccio l’avvocato difensore di Mazzarri ne tantomeno di Cairo ma un po’ di equilibrio quando si affrontano certi argomenti ci vuole..suvvia….

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    1. tafazzi - 11 mesi fa

      Se non sono ritenuti all’altezza li vendi….,
      Tenerli in panca o in tribuna a marcire non serve a nessuno.
      Secondo me il discorso è più semplice, ci sono allenatori coraggiosi e altri no.
      Mazzarri fa parte di questi ultimi, lo si percepisce da come gioca, dalla gestione dei giovani, dalle conferenze, dal rapporto con Cairo….

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      1. ALESSANDRO 69 - 11 mesi fa

        Se non sono all’altezza chi te li compra??..Poi, Tafazzi, siamo sinceri: ma quanti sono i giovani che in questi ultimi 15 anni ci siamo persi e sono andati a fare i fenomeni in altre squadre??? Io non ne ricordo nemmeno uno…Mazzarri sarà poco coraggioso ma allo stato dei fatti mi sembra più che comprensibile..

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    2. Joker - 11 mesi fa

      Purtroppo con il fallimento abbiamo perso tutto il settore giovanile che era uno dei migliori d’Italia da cui uscivano tantissimi talenti. Oggi invece escono ogni tanto giocatori mediocri il resto si perde nella serie C e nei campionati minori. Se hai in casa un fenomeno qualsiasi Allenatore lo fa giocare

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    3. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

      Ale69@ spiegalo alla signora co-tifosa. Io non ci sono ancora riuscito.
      Giocano i migliori e/o più funzionali.
      Dura lex sed lex

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  6. Carlin - 11 mesi fa

    Mi ricordo un certo Cristian Vieri,che,quando giocava nella Primavera Granata,era paragonabile al nostro Millico. Se non ricordo male,gioco’ in prima squadra 6 mesi o 1 anno,dopo che venne ceduto al Venezia in cambio di Petrachi,e successivamente all’Inter,dove fece la carriera che sappiamo. Tutto questo per far capire che un Millico,un Butic, un Rauti,un Kone dobbiamo farli giocare nel TORO,e non prestarli a squadre che non hanno nessun interesse a valorizzare un giocatore non suo. MAZZARRI HAI CAPITO!!!!!

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    1. Andrea D’Alberto - 11 mesi fa

      Si però per carità mi puoi fare un esempio degli ultimi 15 anni di giovane canterano per il quale dobbiamo morderci le mani? Perché sui forum Diop era fortissimo,Comi jr era un fenomeno, Benedetti jr idem, crisi isteriche sul non riscatto di Danza, Gatto era un gran centrocampista, ecco adesso andate a cercare dove giocano adesso, e forse nn è che sono proprio dei cattivoni in società!

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  7. maxx72 - 11 mesi fa

    Io non capisco: ma perché un’intervista a Butic diventa un pretesto per criticare tutto e tutti?

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    1. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

      Sarà che molti co-tifosi sperano un Torino fc in serie C per poter giocare con 11 canterani.

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      1. maxx72 - 11 mesi fa

        Eh sì ma quando c’eravamo veramente in serie C anche i canterani se ne erano andati!

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  8. Mestregranata - 11 mesi fa

    Butic Rauti Millico forza ragazzi.
    Se questi esplodono siamo a posto per anni

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    1. christian85 - 11 mesi fa

      Beh anche Buongiorno e Singo non son da meno..

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  9. Grande Torino - 11 mesi fa

    L’ho sempre considerato un giocatore promettente, speriamo raggiunga la maturità giocando con continuità

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  10. Madama_granata - 11 mesi fa

    Intanto Butic e Giraudo, intervistato ieri, e tutti gli altri ragazzi ex-Primavera perdano ogni speranza di poter tornare un giorno a giocare a Torino, almeno sino a quando “regnerà” il signor Mazzarri!
    E salvo che diventino così bravi da ricevere proposte dalla Juventus.

    Detto ciò, mentre qui si cercano spunti x articoli ed articoletti di poca o nessuna importanza, su Tuttosport ed altre testate si parla di Falque e Zaza sul mercato.
    Pare che Il Torino sia in attesa di richieste/offerte da altre Società, perché questi due atleti sono considerati “cedibili”!!!
    Non solo mercato in entrata a gennaio, ma anche in uscita!
    NO COMMENT. Riporto solo ciò che ho letto!

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      …quindi oltre a farci giocare male adesso ce li fa pure vendere…

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    2. 1401637 - 11 mesi fa

      A parte il fatto che Tuttosport (tuttojuve) è sempre portato a destabilizzare il Toro con i suoi articoli, io direi che bisogna comunque essere coerenti se da un lato chiediamo di valorizzare i giovani canterani poi ci scandalizziamo se la società cerca di vendere qualcuno che attualmente non fa la differenza e frena l’utilizzo proprio dei giovani.Per ciò che riguarda Jago Falque spero che riprenda a giocare al top come ci aveva abituato e rimanga ,Zaza invece fintanto che c’è Belotti credo possa fare solo la sua riserva perchè a quanto pare i due non rendono granchè insieme.Forse al posto di Zaza io avrei comprato un centrocampista di livello ,Se Zaza viene venduto e magari si fa giocare Millico io non mi straccio le vesti

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    3. suoladicane - 11 mesi fa

      mercato in entrata sicuramente non se ne farà, si farà forse, mercato in uscita; credo Bonifazi ed Edera in prestito, forse Rauti; non vedo società che possano sborsare a gennaio 10-15 milioni per Zaza o altrettanti per Jago (spero comunque
      che Jago resti, è l’unico con i piedi buoni). testadighisa si dovrà tenere tutti anche gli scontenti fino a giugno, e poi spero che non debba essere più lui ad allenare il torino fc, e quindi il problema sarà completamente diverso.
      MAZZARRI VATTENE

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      1. AUGUSTO - 11 mesi fa

        Ricordiamoci che la squadra è ‘difficilmente migliorabile’.

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    4. maxx72 - 11 mesi fa

      Il tuttosport io lo uso per accedere la stufa.

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      1. cuore toro 60 - 11 mesi fa

        io no perchè poi puzza…..

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      2. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

        Greta Thumberg ti denuncierebbe per disastro ambientale

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    5. Cecio - 11 mesi fa

      Al contrario di molti, io avrei ceduto Iago già quest’estate per aver i fondi per compare qualcuno di decente a centrocampo!
      Tanto lo si sapeva che il super mister non gioca con gli esterni d’attacco e ricordo ancora che si ipotizzava l’utilizzo di Iago come seconda punta o trequartista…insomma fuori ruolo!
      In aggiunta a ciò è da 1 stagione e mezza che son più le partite che sta fuori di quelle che è in campo…al momento non è utile alla causa, ed è un peccato perché potenzialmente potrebbe essere un valore aggiunto…ma non con Mazzarri in panca.
      Quindi ben venga la cessione di Iago se servisse a mettere una pezza al centrocampo…ma dubito che succederà.

      Prima di vendere Zaza si dovrebbe avere un sostituto nel ruolo di riserva di Belotti…e non mi dite Millico perchè non è una prima punta.

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    6. BACIGALUPO1967 - 11 mesi fa

      Madama@ la speranza la perdono di rientrare in granata non perché il poliziotto Mazzarri li metterebbe agli arresti domiciliari, ma perché magari nelle loro squadre non dimostrano di essere pronti per una squadra stabilmente nella parte sinistra della classifica.
      Ricorda i Djop, i Gatto, i Comi jr i Benedetti jr?
      Colpa di Mazzarri se non sono rientrati alla base?

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  11. suoladicane - 11 mesi fa

    questa intervista sembra confermare quanto sostenevo in un altro post: che il torino fc non sa fare crescere i talentini che escono dalle giovanili; sono il giovane ed il suo procuratore che decidono dove andare in prestito? per poi stare tutto un girone in panca come Butic alla Ternana? dove sarebbero la tanto sbandierata programmazione ed il viaggiare a fari spenti? mi sembra che al solito, ci siano invece tanta improvvisazione e pressapochismo.
    MAZZARRI VATTENE

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    1. drino-san - 11 mesi fa

      C’é scritto “ho scelto la Ternana” non “mi hanno mandato alla Ternana”. Va bene la polemica ma bisogna leggerli gli articoli.

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      1. suoladicane - 11 mesi fa

        forse non hai inteso il senso del mio commento, forse avrei dovuto esser più esplicito, vedimao se così è più chiaro: da quando è un giovane che sceglie la società dove andare a giocare in prestito? è questa la programmazione che fa una società seria che vuole fare crescere i giovani? perchè per farli crescere occorre farli giocare e per farli giocare è necessario che vengano stipulati contratti in tal senso, contratti che prevedano premi di valorizzazione in caso di n. di presenze, goal, assist e quant’altro. Se si vogliono fare crescere; se invece si pensa che gli altri lavorino gratis per il torino fc, beh sarò polemico, ma così i giovani non possono crescere.
        MAZZARRI VATTENE

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        1. Giancarlo - 11 mesi fa

          Perciò penso sarebbe utile una squadra B, come Lazio, Udinese, strisciati ed altre che ora non mi vengono. Solo così possiamo farli giocare con continuità senza l’assillo del risultato e della posizione in classifica, ma con l’unico scopo di valutarli in un ambiente professionistico e programmare correttamente le loro carriere (nel Toro od altro) cercando di evitare che ragazzi di 22/23 anni si ritrovino spiantati e senza occasioni perchè di occasioni non ne hanno avute.

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