Ieri in ritiro con Baroni e provato nel 4-2-3-1, oggi esterno a tutta fascia nel 3-5-2: l'intervista dell'ex Primavera
Alessio Cacciamani, classe 2007, è cresciuto nel vivaio del Torino e attualmente sta maturando esperienza in prestito alla Juve Stabia. Il giovane esterno è stato intervistato dal quotidiano La Stampa, ripercorrendo il suo percorso in granata e l’approdo in Serie B, dove sta trovando continuità e minuti importanti con la formazione campana.
Sulla fascia, Cacciamani sta mettendo in evidenza le sue qualità, tra velocità e intraprendenza, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro e al desiderio di tornare a indossare la maglia granata: "Al Torino sto bene, ma prima devo finire questa stagione nel modo migliore. Ci sono ancora due partite di campionato e poi i playoff: ora mi concentro solo su questo".
Con la Juve Stabia allenata da Ignazio Abate, il classe 2007 viene utilizzato come esterno nel 3-5-2, ruolo che lo sta aiutando a crescere e ad ampliare il suo bagaglio tecnico-tattico: "Il mister mi ha insegnato tanto a livello difensivo, visto che sono un attaccante esterno, e ora ho imparato un nuovo ruolo".
Nel corso dell’intervista è emerso anche il paragone che in passato veniva fatto con Gianluigi Lentini, accostamento che Cacciamani conosce bene grazie ai racconti in famiglia: "Papà me ne ha parlato tanto, ho visto i suoi video e so che è stato un grandissimo giocatore". Spazio infine anche al legame con la storia granata e al ricordo del Grande Torino, simbolo che il giovane sogna di vivere un giorno da protagonista: "Non ho mai vissuto il 4 maggio con la prima squadra: un motivo in più per tornare e restare nel Toro".
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