Cairo: “Commercialmente il Toro non mi è servito, ma ho imparato molto”

Cairo: “Commercialmente il Toro non mi è servito, ma ho imparato molto”

Il presidente: “Volevo diventare un giocatore di Serie A, ma ci sono arrivato come presidente”

di Marco De Rito, @marcoderito
cairo

“Ho imparato a fare un calcio diverso da prima”, alla presentazione del Corriere di Ticino, Urbano Cairo parla anche del suo rapporto con il calcio e il progetto che ha per il Torino: “Ho deciso di puntare sui giovani, cercando di svilupparne le qualità e i talenti grazie a una buona rete di scout in grado di scovarli”. Al centro del suo modello di calcio il presidente pone: “I buoni allenatori che siano capaci di valorizzare i nostri giovani”. 

Poi entra più sul lato personale: “Il calcio è sempre stata la mia passione: l’ho giocato, volevo diventare un giocatore di Serie A ma non avevo le doti. Però in Serie A ci sono arrivato ugualmente, come presidente…”. A margine il patron granata smentisce anche uno stereotipo che si è creato negli ultimi anni: “Commercialmente il calcio non mi è servito. Inizialmente ho perso soldi, poi li ho recuperati perché ho imparato a fare un calcio diverso da prima. Un modo di lavorare che mi ha permesso di avere buoni risultati e mettere a posto i bilanci”. 

Torino, l’ultima stagione? No, il futuro di Moretti è ancora un punto di domanda

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  1. Kieft - 5 mesi fa

    Con la classifica che abbiamo non possiamo criticare Cairo ……il gioco poco divertente di Mazzarri si però

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  2. ddavide69 - 5 mesi fa

    Personalmente posso dire che gente che non vede al di là del propri naso che si definisce tifoso mi fa veramente ridere.

    Dopo quasi 14 anni si parla di crescita costante .

    Questa gente che non si è neppure accorta che prima della introduzione della Melandri si faceva la spola tra serie A e serie B

    Gente che ancora parla di infiltrati gobbi, di topi di fogna che parlano solo quando le cose che vanno male o di gente che non và allo stadio perché non ama il presidente

    La stessa gente che non si accorge che dopo tutto il TORO è e rimane una fede e nessuno la dimentica ma piuttosto rivendica il diritto dopo tutto questo tempo ad ambire a qualcosa invece di vivere solo di ricordi.

    I tifosi vecchi hanno una fede ,ma quelli potenziali, se ogni tanto non si dà lustro al blasone non diventano tifosi del Toro ma di qualche altra squadra.

    D’altronde … se non ci fosse stato il GRANDE TORINO o quello degli anni 70 e poi in qualche maniera quello di Mondonico davvero si crede che oggi saremmo ancora così tanti?

    Lo dico a quelli che professano fede eterna senza avere obiettivi. Loro : i veri tifosi del Toro ….

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    1. Grizzly - 5 mesi fa

      “Dopo quasi 14 anni si parla di crescita costante .”
      Non siamo cresciuti? siamo ancora in serie B? non abbiamo giocatori nostri e potenziali giovani come “Millico”? non possiamo puntare realmente all’Europa League? non possiamo andare a Sansiro e vincere o andare al San Paolo a testa alta?

      “Lo dico a quelli che professano fede eterna senza avere obiettivi. Loro : i veri tifosi del Toro …”
      Dipende quali sono per te gli obiettivi, quale dovrebbe essere un obiettivo realistico da centrare ad oggi con gli introiti che abbiamo? e poi cosa significa “fede eterna”? se ti sei stufato del TORO sei libero di cambiare squadra o non seguire più il calcio, nessuno te lo impedisce.

      “Gente che ancora parla di infiltrati gobbi, di topi di fogna che parlano solo quando le cose che vanno male o di gente che non và allo stadio perché non ama il presidente”
      Lasciando stare gli insulti che non approvo, non è forse vero che quando le cose vanno male i commenti si moltiplicano e guarda caso soprattutto di gente che non commenta MAI per fare i complimenti quando vinciamo? vai a guardarti i commenti live di tutte le partite e poi ne riparliamo. Ci sono utenti che esprimono il loro pensiero (condivisibile o meno) sempre e chi spunta fuori solo per spalare me..a ad ogni diificoltà, probabilmente non è il tuo caso, ma non puoi di certo negare che non sia così, e allora che tifosi sarebbero?

      Non ti piace Cairo? nessun problema, mica te lo devi sposare… sul fatto che non sia per noi un buon presidente però non mi trovi d’accordo, soprattutto guardando gli altri presidenti e il mondo del calcio in generale.

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      1. ddavide69 - 5 mesi fa

        La stessa cosa la posso dire di quelli che negano l evidenza e che sostengono strenuamente il fatto che Cairo sia una sorta di messia che abbia fatto investimenti ancora oggi quando è oggettivo che non sia così. Se veramente ci mettesse un po del suo, con gli stipendi pagati integralmente dai diritti tv, saremmo in Europa da qualche anno.

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      2. ddavide69 - 5 mesi fa

        La serie b non l abbiamo più vista non tanto perché Cairo abbia investito soldi suoi, ma perché gli stipendi li stanno pagando altri.

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        1. Grizzly - 5 mesi fa

          E alla Lazio chi li paga gli stipendi non è il presidente? e all’Atalanta, e al Sassuolo….

          Ma che stupidate stai dicendo, i diritti TV fanno parte dei ricavi per tutti, se così non fosse tutto il calcio (e non solo italiano) verrebbe ridimensionato con ben altre cifre.

          Se poi secondo te Cairo dovrebbe tirare fuori i soldi per colmare il gap con le altre big…. sei proprio fuori strada, fatti 2 conti e vedresti che non li avrebbe nemmeno anche se volesse… dovremmo triplicare costantemente i nostri ricavi, per non parlare di una cosa a te evidentemente sconosciuta dal nome di “fair play finanziario”

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          1. prawda - 5 mesi fa

            Da quello che scrivi nemmeno tu sai cosa e’ il Fair Play Finanziario. Cercare di giustificare l’assenza di investimenti adducendo che sarebbe il FFP a non permetterlo e’ davvero risibile oltre che falso.
            Diciamo molto piu’ semplicemente che Cairo non vuole investire nel Torino, punto. Poi le ragioni, se fa bene o se fa male, sono tutte opinabili; quello che semmai si dovrebbe rimarcare e’ che non viene utilizzato nemmeno tutto quanto il Torino riesce a produrre, visto che gli ultimi cinque anni hanno portato oltre 60M di utili dopo le tasse che avrebbero potuto essere utilizzati, tutti od almeno in parte, senza che la proprieta’ dovesse metterci un euro di suo.

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          2. Grizzly - 5 mesi fa

            Caro prawda, triplicare i ricavi apportando denaro dai soci è proprio quello che si cerca di evitare con il “fair play finanziario”, proprio per evitare gestioni stile Manchester City, dove i ricavi non sono congrui al potenziale economico della società.

            Sui 60 mln il discorso sarebbe troppo lungo e sinceramente non ne ho la minima voglia, però i bilanci non vanno letti solo sul singolo esercizio perchè sono poco significativi (e se ne mastichi un po’ sai di cosa parlo), il tuo discorso sarebbe perfettamente condivisibile se fossero utili diretti verso soci, così non è a meno che tu non abbia informazioni differenti che dimostrano le uscite degli stessi a favore dei soci. Guardiamo l’esercizio corrente e vediamo come siamo messi, non mi pare proprio in utile o sbaglio?

            Sul discorso degli investimenti non sono contrario, neanche al debito proporzionato al potenziale economico, ma poter competere ad alti livelli non possiamo permettercelo, non dipende solo da Cairo. Se poi dovesse arrivare un presidente che mi smentisce ne sarei contentissimo, io vorrei vedere il TORO in Champions, ma per me attualmente è impensabile.

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  3. Cecio - 5 mesi fa

    Io mi chiedo, ma veramente vi frega qualcosa se Cairo ha guadagnato in visibilità (e forse marginalmente anche in soldi) dal Toro?
    Se Cairo fosse sconosciuto ai più e ci avesse rimesso 100 milioni sareste più contenti?
    Scusatemi ma io faccio fatica a comprendere l’astio in riferimento all’aspetto economico/commerciale…sarà che a me interessano altre cose a contorno come per esempio i risultati, le prestazioni, l’atteggiamento della squadra in campo.
    Tra tutti quelli che criticano (per usare un eufemismo) Cairo ce ne sono pochissimi che si lamentano dei risultati e moltissimi che lo additano perché si è fatto i soldi grazie al Toro…questa cosa qui proprio non la capisco.
    Aggiungo anche che, se uno non è soddisfatto delle prestazioni, se la dovrebbe prendere in prima istanza con i giocatori, poi con l’allenatore ed infine con la società…qui si va al contrario.
    Io personalmente non sono nè pro nè contro Cairo, e mi fanno sorridere coloro che vorrebbero un presidente “tifoso”…guardatevi intorno e fatemi il nome di un presidente di serie A che lo sia.

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  4. PrivilegioGranata - 5 mesi fa

    Poveri tifosi che non si sentono “scaldati” dal Presidente…
    Ma suvvia, Presidente, perché non scalda un po’ il cuore ai tifosi?!
    Non importa se il Toro è sano, ha i conti in ordine, anno dopo anno costruisce un’ossatura sempre più solida, cresce a livello di giocatori e di stipendi (allenatore compreso). Poco importa se essersi stabilizzati nella parte sx della classifica, ora dà prospettive interessanti sui primi posti.
    No, Presidente, lei dovrebbe scaldare il cuore a quei tifosi che, poverini loro, la mandano affanculo un giorno sì e l’altro pure, che non sopportano la sua faccia, quella del DS, quella dell’allenatore e quella di parecchi giocatori. Quelli che infettano con la loro devianza ogni sito che parli di Toro, che cercano di trovare il male in ogni aspetto del mondo granata, che vivono tristi, scontenti, rancorosi e sporcano tutto quello che toccano, pur credendosi puri e giusti e depositari del vero DNA granata.

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    1. Grizzly - 5 mesi fa

      Forse una parte di noi avrebbe bisogno di aprire gli occhi e vedere come funziona il mondo del calcio per capire cosa è un presidente di calcio oggi, senza bilanci a posto e plusvalenze le realtà come la nostra colerebbero a picco, probabilmente alcuni pensano che le altre squadre dovrebbero inchinarsi al nostro cospetto solo per la nostra storia di decine di anni fa…

      Cairo ha avuto un ritorno economico dal TORO? potrebbe essere, anche se non vincendo nulla qualche dubbio sinceramente ce l’ho (comunque bisognerebbe tirare fuori delle cifre reali prima di sparare), ma anche fosse qual è il problema? gli altri presidenti restano forse nell’anonimato per evitare che alcuni tifosi invidiosi se la possano prendere?

      Diversi utenti non commentano quando andiamo bene, ma quando le cose non sono perfette ecco rispuntarli fuori pieni di vigore, perché sparare a zero è sempre facile… metterci dei soldi propri molto meno, anzi molti manco vengono allo stadio… addirittura c’è chi non viene allo stadio a causa di Cairo, dimostrando quanto ci tiene veramente al TORO!

      Io tifo TORO a prescindere da presidente, allenatore, giocatori, quando eravamo in B e adesso che ci giochiamo l’europa… ognuno faccia quello che vuole, ma almeno abbia la decenza di non definirsi TIFOSO!!!

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  5. Tarzan - 5 mesi fa

    È un bugiardo cronico, questo è un dato oggettivo ed è un grande emulo del suo ex capo berlusca. Poi si può dire che sia un ottimo imprenditore, ma gli manca quel minimo di cuore per scaldare la tifoseria, e gli basterebbe poco. Da questo punto di vista dopo cimminelli che insultava i tifosi avremmo meritato di meglio.

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  6. Madama_granata - 5 mesi fa

    Visto che qui alcuni tifosi si arrogano il diritto di parlare a nome di noi tutti, criticando il Presidente, ed invitandolo ad andarsene, allora io mi arrogo il diritto di sostenere e portare avanti la voce di chi è riconoscente a Cairo per dove ha portato il Torino, e per tutto ciò che in questi anni ha fatto per migliorarlo.
    Grazie, Presidente, continui così e non ci deluda. Siamo in molti a sostenerLa.

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  7. user-13972504 - 5 mesi fa

    unico vero presidente dagli anni 80

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  8. TOROHM - 5 mesi fa

    Lui intendeva dire che fra spese ed entrate gli utili sono irrisori rispetto ad altre aziende che ha.Il calcio non gli rende economicamente però è la sua passione e sotto sotto ci guadagna tanto in visibilità.

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  9. vittoriogoli_13370477 - 5 mesi fa

    Cairo é un grande imprenditore, lavoratore ed anche Fortunato.
    Come presidente di calcio credo sia la persona più bugiarda mai vista; ma il peggio é che credo sia convinto di poter prendere in giro tutti e tutte le volte

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  10. user-14010721 - 5 mesi fa

    Vendi a chi? Non mi sembra che ci sia la fila per acquistare la società.

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    1. ddavide69 - 5 mesi fa

      Credi che ci fosse la fila ad acquistare il Milan o l inte? Se vuoi vendere la casa ti affidi a una immobiliare o ne parli con il vicino?

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  11. Numero7 - 5 mesi fa

    Infatti mi sembra proprio che hai scelto un allenatore capace in tutto… far giocare a calcio, puntare sui giovani, valorizzare la rosa…bugiardo di un somaro.

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  12. alrom4_8385196 - 5 mesi fa

    ” Ho deciso di puntare sui giovani ” , l’allenatore modello ” è quello capace di valorizzare i giovani ” : c’è bisogno di altro per capire quali saranno i traguardi del Toro ? Permanenza in A ,giovani di prospettiva , plusvalenze e via andare . I Cairo-boys al settimo cielo e quelli come me che vorrebbero almeno vedere il Toro competere( non dico vincere)per qualcosa ridotti come sempre a scavare nei ricordi . FOBG ( Forza Ottimo Bilancio Granata ). Che tristezza .

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  13. bigmac - 5 mesi fa

    Con il calcio non ha fatto i soldi, in pochi li fanno, ma sicuramente con il calcio ha avuto quella visibilità che gli serviva.

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  14. VivaVivaToniVigato - 5 mesi fa

    Da TIFOSO della vecchia guardia non cado nel trito giochino “del purché se ne parli “…mi interessa solo il TORO e farmi trovare pronto per tornare in MARATONA quando il presidente passerà la mano ormai stanco di non fare business … FV❤️G

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  15. Immer - 5 mesi fa

    Cairo sai benissimo come ti ho onfigurato il peg..per avere un po’ di entusiasmo nell’ambiente Toro cioè i tifosi ci vorrebbe il cambio di presidenza la tua cacciata altrimenti sprofonderemo sempre di più nella depressione in cui siamo

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  16. CUORE GRANATA 44 - 5 mesi fa

    Certo che il Pres. non finisce mai di stupire! Esilarante l’affermazione che il calcio commercialmente non gli è servito.Quanto al modello di calcio puntando sui giovani…excusatio non petita in ottica prossima stagione?Dopo le due prossime partite “spareggio” la situazione sarà più chiara e consentirà riflessioni più articolate.FVCG!!!!

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  17. dattero - 5 mesi fa

    giocava nella pro sesto,se non erro.
    ala destra

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  18. dattero - 5 mesi fa

    commercialmente il calcio per lui è stato il grimaldello per fare soldi,gran lavoratore,intelligente ed illuminato in campo aziendale,grigio e bugiardissimo presidente sportivo.
    il football serve solo x il business,solo esclusivamente a quello.
    solo che ora dal punto di vista legale aziendale,rischia assai,penso si sia messo unpiede nel fosso

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  19. Bischero - 5 mesi fa

    Ma allora pensa che siamo stupidi…

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  20. agentefifa - 5 mesi fa

    Al momento attuale il Torino fc deve obbligatoriamente riscattare gli obblighi di riscatto e se volesse riscattare i diritti di riscatto dei giocatori che hanno fatto bene in questa stagione il totale sarebbe più di 30 milioni, considerando il calciomercato della scorsa stagione e l’azzeramento del plusvalenze ottenute si andrebbe pesantemente in negativo. Ci saranno cessioni importanti puntando su giovani di prospettiva.

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    1. Granata - 5 mesi fa

      Se non hai i contratti in mano ed il bilancio per vedere le cifre vere, non puoi affermare quanto dici. Non è detto il pagamento sia in unica soluzione. Non conti gli incassi probabili Niang, Boye, Ljiajic. Se ci saranno vendite per prendere gente migliore, ben venga. Cairo i conti non li impara ne da te, ne da me.

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      1. prawda - 5 mesi fa

        Non si possono dare le cifre esatte, questo e’ vero, ma il ragionamento di agentefifa e’ corretto. Il Torino ha sicuramente il riscatto obbligatorio di Zaza e Ansaldi e sono 16,5M, oltre a questi ha i possibili riscatti di Aina e Djidji per altri 13,5; a fronte di possibili, ma non certe e obbligatorie, cessioni di Niang per 13M e Ljajic per 6M, perche’ non credo proprio che in Grecia si comprino Boye. Cosi’ sarebbe un mercato in forte passivo ma il problema e’ che contabilmente gli acquisti e le cessioni non si imputano in questo modo: gli acquisti vengono contabilizzati sulla base della durata contrattuale e quindi la relativa quota di ammortamento, mentre le cessioni sono imputate dopo aver detratto la residua quota di ammortamento. Tradotto in parole povere dalla cessione di Niang la plusvalenza sarebbe minima, di Ljajic un poco meglio ma sono sempre cifre modeste; se a questo si aggiunge che nell’ultimo bilancio la gestione ordinaria senza contare il player trading era leggermente in rosso, significa che i ricavi non coprivano completamente le spese di gestione, si completa un quadro che rappresenta come forzatamente dovranno essere fatte delle cessioni per portare delle forti plusvalenze, questo per evitare di chiudere in deciso rosso.
        Infine da un punto di vista contabile se la cessione avviene con un pagamento in una unica soluzione o in piu’ anni non cambia nulla, a bilancio viene imputata la cifra di cessione o viene calcolato l’ammortamento su quella di acquisto; le diverse modalita’ di pagamento/incasso hanno ripercussione sulla liquidita’ aziendale.

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        1. ddavide69 - 5 mesi fa

          Cio non toglie che se vendesse il Toro si porterebbe in saccoccia 150 milioni

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          1. prawda - 5 mesi fa

            Certo e quella sara’ la madre di tutte le plusvalenze!

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        2. Granata - 5 mesi fa

          Hai sbagliato sito. Tutte le volte con la lezioncina di contabilità. Le partite le sai guardare ? Secondo me…..

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  21. ddavide69 - 5 mesi fa

    Allora quando lo venderai , il Toro, pensa a me : i soldi che ti arriveranno potresti distribuirli fra i tifosi.

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  22. schmat - 5 mesi fa

    Non sarà il presidente che ci regala la Champions ma di sicuro ci ha restituito la stabilità nella Top 10 italiana. Da qui in poi stiamo a vedere, ma io non mi sento mai di criticarlo. Preferisco mille volte una società pulita, coi conti a posto, onesta e solida dopo tutti quegli anni di omuncoli e mafiosi.

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  23. prawda - 5 mesi fa

    “Commercialmente il calcio non mi è servito.” Basta solo tornare a 14 anni fa e vedere chi sapeva chi era Cairo o chi conosceva la Cairo Communication, per esprimere un giudizio su questa dichiarazione. Cairo era ed e’ un pubblicitario, sapeva molto bene quale era il valore del brand Torino, soprattutto quale ritorno avrebbe dato. Cairo ha preso il Torino 14 anni fa sapendo benissimo che a fronte di una difficile gestione economica, infatti i giocatori erano per lo piu’ prestiti e se andava bene comproprieta’ al punto che ad inizio ritiro era difficile mandarne undici in campo, avrebbe ottenuto dei chiari ed evidenti vantaggi di immagine, di visibilita’ e pubblicitari.
    Purtroppo il Torino e’ retrocesso, ci ha messo tre anni a tornare in serie a, chiaramente la gestione e’ andata in rosso, in questo periodo infatti ci sono la maggior parte delle perdite, ma con il ritorno in serie a anche il Torino di Cairo ha potuto godere dei nuovi diritti televisivi, riformati con la legge Melandri a contrattazione collettiva. Grazie ai diritti televisivi che da soli coprivano tutti i costi ha capito che con il calcio poteva non solo avere un beneficio di immagine e pubblicitario, ma anche guadagnarci; cosi’ e’ arrivata la prima grossa cessione con plusvalenza, Ogbonna, con la quale e’ stata finanziata tutta la campagna acquisti, ma soprattutto e’ cominciato il valzer delle scommesse, la vetrina da cui cedere ogni anno qualcuno al maggior offerente.
    Per concludere il Torino e’ tra le societa’ che pagano le piu’ alte commissioni per intermediazione; ma come mai se uno ha una cosi’ capillare rete di scout, poi va a spendere oltre al costo d’acquisto anche cosi’ tanto per i procuratori? Circa 7 volte di piu’ rispetto a Lazio e Sampdoria, circa 4 volte di piu’ delle Fiorentina, piu’ del doppio dell’Inter, circa il 40% in piu’ del Napoli. La risposta mi pare piu’ che evidente, peccato solo che strida notevolmente con quanto si legge nell’articolo.

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    1. ddavide69 - 5 mesi fa

      Questo o è pazzo o lo fa ..come pure quelli che gli credono.

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      1. Luke69 - 5 mesi fa

        …e i cairoboys suoi adepti sono molti purtroppo

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  24. Il_Principe_della_Zolla - 5 mesi fa

    Certo che ne ha di coraggio… fonte d’ispirazione permanente per novelli Carlo Lorenzini.

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  25. user-13758358 - 5 mesi fa

    all’inizio pensava di essere furbo a comprare giocatori di nome a prezzo accessibile, risultato giocatori bolliti e squadra mediocre. poi ha dovuto recuperare con i giovani e le plusvalenze. ora speriamo che sia arrivata la sua crescita e la svolta x la squadra. Purtroppo nel calcio gli errori ti costano almeno un anno di ritardo nei risultati e più scendi più ci vuole tempo x risalire.
    mimmobg

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  26. Carlin - 5 mesi fa

    A me Cairo va bene anzi benissimo ma che dica che commercialmente non gli è servito,è un gran bugiardo,perchè senza TORO chi era Cairo?

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  27. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Lunga vita al presidente.

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  28. PrivilegioGranata - 5 mesi fa

    Meglio Cairo di molti altri presidenti di A, americani e cinesi compresi.

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  29. steacs - 5 mesi fa

    Ogni volta che parla insulta la Nostra storia, dopo 14 anni non ha capito nulla di quello che c’era da capire.

    “Commercialmente il calcio non mi è servito. Inizialmente ho perso soldi, poi li ho recuperati perché ho imparato a fare un calcio diverso da prima. Un modo di lavorare che mi ha permesso di avere buoni risultati e mettere a posto i bilanci”.
    In pratica per lui avere il Toro o una qualsiasi societá è solo una azienda in piú o in meno, questo non solo non ha capito la nostra storia ma nemmeno cosa sia il Calcio per i Tifosi.

    Ora che hai capito come fare i soldi, vendi e compratene un’altra, con meno storia e meno persone da prendere in giro, qui il tuo tempo è scaduto!

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  30. Garnet Bull - 5 mesi fa

    Urbano, non ascoltare chi ti dice di andartene

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