I due autogol e il petardo a Castellini: quella vittoria del Toro nel derby del 1976

I due autogol e il petardo a Castellini: quella vittoria del Toro nel derby del 1976

Accadde Oggi / Quarantaquattro anni fa i granata si imponevano in casa della Juve in un derby di altissima classifica, nell’anno dello Scudetto

di Alberto Giulini, @albigiulini

È un derby particolare quello che si è giocato esattamente quarantaquattro anni fa, il 28 marzo del 1976. Si gioca in casa dei bianconeri e la posta in palio è importantissima, lo si nota anche dal nervosismo alle stelle. E dopo due soli minuti è subito il Toro a portarsi in vantaggio: Patrizio Sala calcia da fuori e trova la deviazione vincente di Cuccureddu, che beffa Zoff e infila la sua porta. Ed anche il gol del momentaneo 0-2, arrivato subito prima dell’intervallo, porta la firma di un giocatore della Juve, Damiani.

Si va dunque a riposo con il Toro in vantaggio di due gol, entrambi frutto di autoreti bianconere. E proprio al momento dell’uscita dei giocatori dal campo dopo i primi quarantacinque minuti, un petardo lanciato dalle tribune colpisce Castellini, ferendolo ad un occhio. Un problema che impedisce al portiere granata di disputare il secondo tempo: al suo posto spazio a Cazzaniga. Bettega al 25′ accorcia le distanze, ma la Juve non riesce comunque a trovare la via del pari. Il risultato del campo vede dunque il Toro imporsi per 2-1, ma il giudice sportivo deciderà di intervenire. Il risultato verrà infatti trasformato in 0-2 a tavolino per il petardo scagliato contro Castellini. Sarà  quella una vittoria chiave ai fini dello Scudetto, la spinta decisiva per la cavalcata di Pulici e soci che si concluse con il primo e sinora unico tricolore del dopo-Superga.

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  1. Giancarlo - 5 mesi fa

    Io c’ero. In tribuna. Emozioni e ricordi!

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  2. user-13967438 - 5 mesi fa

    Fa male ricordare sta roba.
    A quel livello di competitività non torneremo mai più con una struttura organizzativa come la presente.
    Ogni tanto qualche briciola raccattata di fortuna (per colpa altrui che le ha fatte cadere), e anonimato profondo.
    A quando un progetto serio?
    Ai miei nipoti, forse, la risposta.
    Io sarò morto prima (e non sono vecchio come quella vittoria del derby di cui all’articolo).
    Papillon

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