Due motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversaria di turno, in questo caso la Juventus di Massimiliano Allegri
CARATTERISTICHE
PERCHÉ NO - Già nella gara d'andata, Allegri aveva raddrizzato il match replicando la pressione uomo contro uomo dei granata. La Juve è riuscita a limitare molto bene anche l'Atalanta, che ha un approccio tattico abbastanza simile a quello del Toro di Juric. Allegri, insomma, ha studiato il Torino e avendo giocato le partite contro Verona e Atalanta negli ultimi due turni sa bene quali contromisure adottare: "Il Toro è la terza squadra che gioca allo stesso modo, domani sarà molto complicata". Per uscire dalla trappola della Juve, servirebbe la possibilità di cambiare spartito in corso d'opera: cosa che contro Udinese e Venezia, purtroppo, non è riuscita.
Video – Rassegna Stampa TN del 17/02/2022: “Il derby si fa in quattro duelli"
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