Borna Sosa è il quinto e più recente innesto di mercato del Torino. Ecco tre riflessioni sull'operazione che ha portato il laterale croato in granata.

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Hamburger SV v VfB Stuttgart - Bundesliga Playoffs Second Leg
HAMBURG, GERMANY - JUNE 05: Borna Sosa of VfB Stuttgart reacts during the Bundesliga playoffs second leg match between Hamburger SV and VfB Stuttgart at Volksparkstadion on June 05, 2023 in Hamburg, Germany. (Photo by Maja Hitij/Getty Images)

borna sosa

Sosa è arrivato a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto. La modalità di acquisto è assolutamente vantaggiosa, perché consente di valutare Sosa non solo a priori ma anche nel corso della stagione per prendere poi una decisione sul futuro sulla base di quanto fatto vedere nel corso dell'intero campionato. Il riscatto inoltre è fissato a 7 milioni di euro, una cifra contenuta che permetterebbe di agevolare l'acquisto definitivo in estate. Il Toro aveva già valutato Sosa in passato, ma le condizioni di acquisto non erano state così favorevoli. Abbassata la richiesta per il croato, il club granata è stato pronto a tornare sull'obiettivo. La pecca nella trattativa è stata piuttosto aspettare troppo un Gosens indeciso e poco convinto prima di virare su Sosa, considerando che l'arrivo del croato avrebbe potuto essere anticipato per permettere a Vanoli di avere un cambio in più sulle fasce già a San Siro, dove sarebbe stato chiave.

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