Le parole di Vanoli nella conferenza stampa di presentazione di Torino-Atalanta

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OBIETTIVI

AC Milan v Torino - Serie A
MILAN, ITALY - AUGUST 17: Paolo Vanoli, Head Coach of Torino, reacts during the Serie match between AC Milan and Torino at Stadio Giuseppe Meazza on August 17, 2024 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

AC Milan v Torino - Serie A

Pensa che al massimo si possa lottare per la salvezza? “Come ho detto all’inizio, gli obiettivi si stabiliscono a mercato chiuso. In ogni caso, guardo partita per partita, mi piace sognare. Durante il campionato vedremo quali saranno le nostre qualità. Questa squadra a Milano è stata una squadra, non è stata Bellanova-dipendente. Le difficoltà si superano da squadra. Poi sta a me mettere i giocatori in condizione di dare di più. Vero che invece siamo Duvan-dipendenti, ma abbiamo la fortuna di averlo noi, tutte le squadre lo vorrebbero. Lazaro lo avete criticato, ma ha fatto una grandissima prestazione. Coco non lo conoscevate, ma ha fatto molto bene anche lui. Adesso dobbiamo avere continuità e credere nelle idee di gioco: mi hanno insegnato che le idee ti possono portare a fare qualcosa di importante, e io ci credo”.

Lei ha trovato casa qui? "La sto cercando".

Che clima ha percepito in città? "Personalmente sono veramente orgoglioso di questo mese. Tutta la gente che mi incontra ha percepito la mia passione e la mia fiducia nel mio lavoro. Questo per me è sufficiente. Poi tutto quello che sta intorno non è mia competenza, devo controllare ciò che posso, inutile che io sprechi energie per controllare qualcosa che non posso controllare".

Alla vigilia di Milano parlava del desiderio di posare il primo mattoncino. "Abbiamo fatto un qualche cosa, a Milano, che ci deve dare fiducia nel nostro lavoro. Ci sono giocatori come Sosa, Pedersen, Adams, che devono ancora entrare nella mia idea di gioco. Confido molto nel fatto che possano dare una mano. Domani voglio un altro mattoncino, il che non deve essere per forza il giocare a calcio bene, ma anche riuscire a uscire da una situazione difficile, sapendo che incontriamo una squadra che secondo me oggi è la più forte, e faccio i complimenti a società e Gasperini per quello che hanno fatto l'anno scorso. Io devo insegnare come si superano le difficoltà anche prendendo spunto da Gasperini, perchè ha avuto due giocatori importanti che hanno fatto capricci ma lui ha saputo continuare sulla sua strada. Posso solo che imparare".

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