L'atteggiamento delle due squadre
—L’atteggiamento, invece, è il paradosso della serata granata: il Torino regge, ma lo fa difendendo tanto e spesso dentro la propria metà campo. Il Napoli entra più volte nel terzo offensivo (65 a 52) e gioca molto di più lì (98 passaggi su 145 nel terzo offensivo, 68%, contro i 37 su 72 del Toro, 51%), mentre i granata sono costretti a un lavoro difensivo enorme, con 19 contrasti totali contro 10 e 14 intercetti contro 5. Le 7 parate di Alberto Paleari, con 2 grandi parate, completano il quadro di una partita di sofferenza continua. Quando devi salvarti così tante volte, vuol dire che stai sempre camminando sul filo. Il Toro non molla e trova il gol nel finale. Ma tra il controllo azzurro, il gap di occasioni e la quantità di difesa richiesta, il 2-1 finisce per essere coerente. Più che la rimonta mancata, resta la sensazione di una gara in cui il margine per cambiare il finale era sottilissimo.
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