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tor toro Napoli-Torino 2-1, le statistiche: dominio azzurro e rimpianti granata nel finale

IL TEMA

Napoli-Torino 2-1, le statistiche: dominio azzurro e rimpianti granata nel finale

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Possesso e grandi occasioni premiano la squadra di Conte. La formazione di D'Aversa resiste e accorcia, ma crea poco e paga il gap.
Marco De Rito
Marco De Rito Redattore 

“Nel primo tempo ci siamo trovati sotto, il Napoli ha avuto buone occasioni… noi potevamo fare meglio, anche sul secondo gol. La squadra però non ha mai mollato… prima del gol di Casadei abbiamo avuto un’occasione clamorosa”. La lettura di D'Aversa dopo Napoli-Torino fotografa una sconfitta che lascia rimpianti soprattutto per come matura: il Toro resta vivo fino alla fine e accorcia all’87’, ma la partita, nei numeri, è quasi sempre nelle mani del Napoli. Il dato di partenza è chiaro: possesso 64% a 36% e 621 passaggi a 346, con una gestione territoriale che costringe i granata a rincorrere e a scegliere quasi sempre la via della resistenza.

Le occasioni in Napoli-Torino

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Le statistiche di Sofascore raccontano un divario netto, nonostante il risultato resti in bilico fino agli ultimi minuti. I gol attesi dicono Napoli avanti 1.24 a 0.37, e anche le grandi occasioni pendono dalla parte azzurra, 4 a 1. Il Napoli tira il doppio (14-7) e soprattutto inquadra la porta con continuità (9 tiri in porta contro 4), arrivando molto più spesso dentro l’area (8 tiri in area contro 3). Anche la presenza in zona calda conferma lo scarto: 22 tocchi in area avversaria per il Napoli, 11 per il Torino. È qui che si capisce perché l’episodio “clamoroso” ricordato da D'Aversa pesa così tanto: in una gara in cui produci poco, l’occasione buona diventa quasi irripetibile, mentre l’avversario ne accumula diverse e può permettersi anche di non essere perfetto.


L'atteggiamento delle due squadre

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L’atteggiamento, invece, è il paradosso della serata granata: il Torino regge, ma lo fa difendendo tanto e spesso dentro la propria metà campo. Il Napoli entra più volte nel terzo offensivo (65 a 52) e gioca molto di più lì (98 passaggi su 145 nel terzo offensivo, 68%, contro i 37 su 72 del Toro, 51%), mentre i granata sono costretti a un lavoro difensivo enorme, con 19 contrasti totali contro 10 e 14 intercetti contro 5. Le 7 parate di Alberto Paleari, con 2 grandi parate, completano il quadro di una partita di sofferenza continua. Quando devi salvarti così tante volte, vuol dire che stai sempre camminando sul filo. Il Toro non molla e trova il gol nel finale. Ma tra il controllo azzurro, il gap di occasioni e la quantità di difesa richiesta, il 2-1 finisce per essere coerente. Più che la rimonta mancata, resta la sensazione di una gara in cui il margine per cambiare il finale era sottilissimo.