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Napoli-Torino, perché sì e perché no: impegno proibitivo, ma torna il Gallo…

Due motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversario di turno, in questo caso il Napoli di Spalletti

Silvio Luciani

TURIN, ITALY - APRIL 26: Lorenzo Insigne of SSC Napoli passes the ball under pressure from Wilfried Singo of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on April 26, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

 

Due motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversaria di turno, in questo caso il Napoli di Spalletti. Come di consueto, nel percorso di avvicinamento alle partite del Toro, analizziamo i temi principali nel 'perché sì e perché no'. Per Juric e i suoi, quella del San Paolo è una sfida che sulla carta sembra proibitiva: di fronte ci sono gli azzurri di Spalletti, primi in classifica a punteggio pieno. Il Toro, dal canto suo, non ha sfigurato con nessuno dal punto di vista della prestazione e soprattutto avrà finalmente il suo capitano a disposizione.

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