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Nicola sfida Fonseca: Torino più riposato, Roma con più qualità. E le motivazioni…

Il granata ha vinto una sola volta contro la Roma in sei partite. Fonseca, invece, ha trionfato nelle ultime due gare disputate contro il Torino

Andrea Calderoni

Differenti estrazioni, ma la capacità di arrivare a buoni risultati attraverso filosofie diverse. Davide Nicola e Paulo Fonseca hanno in comune un aspetto importante in questa stagione: stanno aumentando la loro credibilità a seguito di risultati positivi. Il granata è riuscito a trasformare la sua squadra, lavorando soprattutto sullo spirito dei suoi ragazzi. Il Derby della Mole e la vittoria di Udine hanno permesso al Torino di staccare il Cagliari. La strada è ancora lunga, ma le fondamenta sono state scavate e si stanno ponendo i primi importanti mattoni. Giovedì ha saldato la propria posizione sulla panchina giallorossa anche Fonseca. Si è guadagnato l’accesso alla semifinale di Europa League eliminando una squadra molto ben attrezzata come l’Ajax. Il portoghese è stato molto bravo a leggere il confronto di ritorno, effettuando i cambi nel momento giusto. Ha così guadagnato parecchi punti nella piazza capitolina, anche se il futuro resta un rebus: "Non so se sarò il tecnico della Roma nella prossima stagione, ora penso al presente", ha detto l'allenatore portoghese.

MOTIVAZIONI - Di certo Nicola ha avuto il vantaggio di preparare questa partita con sei giorni di tempo, mentre Fonseca ha di fatto solo la vigilia di oggi per lavorare con la squadra in vista di Torino. Oltre all'impatto del dispendio di energie psicofisiche messo in campo dalla Roma contro l'Ajax, che sarà bilanciato dalla maggior qualità a disposizione dei giallorossi, uno dei temi principali della sfida sarà l'approccio motivazionale. La priorità della Roma al momento è l’Europa League. La vittoria della competizione permetterebbe ai giallorossi di qualificarsi alla prossima Champions League. Arrivare alla Coppa dei Campioni attraverso il campionato è molto più complicato, ma la Serie A ha ancora una grande importanza per la Roma e per Fonseca. In primo luogo si vuole finire davanti alla Lazio e poi il settimo posto attuale non garantirebbe l’Europa League nell’annata 2020/2021 ma solamente la nuova Europa Conference League. Sarebbe, perciò, un salto indietro rispetto all’ultima stagione che non farebbe propendere a favore di Fonseca, nonostante il buon cammino in questa Europa League.

 ROME, ITALY - DECEMBER 17: Paulo Fonseca (l), head coach of Roma interacts with Marco Giampaolo, head coach of Torino during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on December 17, 2020 in Rome, Italy. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

PRECEDENTI - La candidatura di Nicola per il futuro del Torino è stata avanzata. Domenica, però, ci sarà un ostacolo che ha difficilmente digerito in passato. In sei incontri contro la Roma il granata ha vinto soltanto una volta (all’esordio sulla panchina dell’Udinese il 24 novembre 2018), mentre ha perso negli altri cinque precedenti (una con il Livorno, tre con il Crotone e una con il Genoa). L’anno scorso al Genoa perse il 19 gennaio a Marassi 1 a 3 e fu anche l’unica volta in cui incrociò sulla propria strada Fonseca. L’allenatore portoghese contro il Torino ha vinto due volte (gli ultimi due scontri 2 a 3 lo scorso luglio, 3 a 1 nello scorso girone d’andata), ma ha anche perso una volta il 5 gennaio 2020 all’Olimpico contro i granata di Walter Mazzarri.