Come gioca il neo tecnico del Parma? Toro attento a...

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Il Parma cambia pelle in panchina, ma sul campo non può farlo in una settimana. Dopo l'esonero di Carlos Cuesta durante la sosta delle nazionali, Alberto Gilardino ha esordito sulla panchina emiliana con la sconfitta per 2-0 contro l'Inter: lunedì contro il Torino al Tardini sarà alla seconda gara da allenatore dei ducali e avrà bisogno di mostrare i primi segnali della propria idea di calcio. Le sue squadre cercano intensità, aggressività senza palla e verticalità una volta recuperato il possesso, con l'obiettivo di arrivare rapidamente in zona offensiva. Il Parma potrebbe quindi provare a disturbare la costruzione granata e attaccare gli spazi, senza rinunciare necessariamente a un atteggiamento prudente. La vera incognita resta quanto Gilardino riuscirà già a incidere sui meccanismi di una squadra che, fino a poche settimane fa, seguiva le indicazioni di Cuesta.

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La voglia di cambiare rotta

Per il Toro, dunque, non basterà leggere il modulo, che dovrebbe comunque essere speculare, e dunque un 3-5-2. Sarà, invece, importante capire come il Parma sceglierà di aggredire la partita. Gilardino ha bisogno di dare una scossa, ma cambiare allenatore non significa cancellare automaticamente le abitudini precedenti. La gara con l'Inter ha rappresentato un primo banco di prova severo; contro i granata, davanti al proprio pubblico, il tecnico cercherà risposte più concrete soprattutto nell'intensità e nella capacità di ripartire. Il Toro dovrà prestare attenzione alle transizioni, evitare palloni persi in zone pericolose e non concedere agli avversari la possibilità di attaccare una difesa sbilanciata. Perché il rischio, contro una squadra in cerca di identità, è proprio quello di lasciarle trovare fiducia.

I precedenti sorridono al Toro

C'è poi un dato significativo, che rende la sfida ancora più interessante: Gilardino non ha mai battuto il Torino da allenatore. Quando guidava il Genoa, nella stagione 2023/24, perse 1-0 all'Olimpico Grande Torino, punito nel finale da Radonjic, e pareggiò 0-0 al ritorno. Anche con il Pisa, nella scorsa stagione, il bilancio è rimasto senza vittorie: sconfitta per 1-0 in Coppa Italia e pareggio per 2-2 in campionato, dopo che i toscani si erano portati avanti di due reti. Quattro confronti, due pareggi e due sconfitte: lunedì Gilardino avrà l'occasione di interrompere questa serie proprio contro i granata. Per il Toro, invece, sarà un motivo in più per non sottovalutare un avversario che, pur cambiando guida tecnica, ha ancora molto da dimostrare.

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