I club inglesi dipendono quasi tutti dai finanziamenti dei propri proprietari. E il Toro?
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La lezione inglese riguarda anche l'Italia
Il problema non è esclusivamente britannico. Anche in Italia molti club dipendono in misura significativa dalle risorse messe a disposizione dalla proprietà. Ma il patrimonio del presidente, da solo, non è una garanzia di sostenibilità: può assorbire perdite e finanziare investimenti, senza risolvere le debolezze strutturali dei conti. Le alternative possono passare da nuovi soci, accordi commerciali, partnership industriali e valorizzazione degli asset, comprese le infrastrutture. Non esiste una formula valida per tutti e nessuna soluzione elimina i rischi, ma diversificare le fonti di finanziamento può ridurre il peso che grava su un unico azionista. Anche il crescente interesse dei fondi internazionali per il calcio italiano si inserisce in questa trasformazione: le società vengono considerate sempre più come realtà economiche da sviluppare, oltre che come squadre da portare in campo.
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