Il designatore arbitrale promuove la decisione di Fabbri dopo la revisione al monitor: "Ha preso la scelta corretta"
Il gol annullato alla Cremonese, nel lunch match dell'ultima giornata di campionato contro il Torino, non può che essere ancora argomento di discussione. A maggior ragione in questa fase della stagione, in cui ogni punto pesa il doppio. La squadra di Giampaol , in attesa della partita del Lecce - che ha poi pareggiato 1-1 con la Fiorentina - si sarebbe staccata dal terzultimo posto che condivide con i salentini. Invece, la rete siglata da Baschirotto, inizialmente convalidata dal direttore di gara Micheal Fabbri, non è stata confermata dopo revisione al Var. L'episodio è ovviamente finito sotto la lente d'ingrandimento del consueto appuntamento con il programma di Dazn, Open Var, in cui inizialmente vengono fatte ascoltare le parole di Fabbri, che dal campo afferma: "Baschirotto anticipa Paleari nettamente con la punta del piede quando non è in possesso del pallone. Il portiere fa per andare, ma viene anticipato da Baschirotto e nel finale del calcio lo prende... ma nel finale del calcio. Il portiere non è in possesso del pallone prima del calcio".
Rocchi: "Fabbri ha preso la decisione giusta"
Dalla sala Var di Lissone, però, non sono dello stesso avviso. Paleari ha il pallone tra le mani e invitano Fabbri a rivederlo: "Sta per compiere la giocata e lui mette il piede", gli dicono. Una volta davanti al monitor, l'arbitro commenta: "È leggermente tra le mani, direi di sì". "È fallo, sta stringendo il pallone tra le mani in quel momento", spiega a Giampaolo e a Baschirotto. "Un conto è che le sta stringendo, un conto è che c'è spazio tra mano e palla. Non c'è spazio tra mano e palla... il problema è che lui le sta chiudendo". Ospite di questa puntata è il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che non ha apprezzato il fatto che la revisione si sia dilungata più del previsto. "Con una revisione più corta saremmo anche un pochino più credibili, perché le revisioni lunghe poi diventano sinonimo di indecisione o insicurezza e questo non ce lo possiamo permettere" e ciò, a suo dire, è dovuto alla poca conoscenza del regolamento a memoria, "perché il regolamento ti dice che il possesso è avere il pallone fra le mani". Per i portieri, poi, c'è una particolare casistica "che ci aiuta a livello regolamentare a prendere la decisione corretta. In campo è quasi impossibile da valutare, è un oggetto di revisione, che è lunga ma fatta bene". Quindi, per Rocchi è stata presa la decisione più corretta: "Questo poi è uno dei pochissimi casi in cui all'arbitro puoi dare pochissime responsabilità. Fabbri è stato molto aperto di mente, ha preso la decisione giusta, e mi piace anche come affronta i giocatori. Per uno come lui che era anche piuttosto irascibile, ha lavorato molto su questo aspetto e oggi i risultati si vedono".
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