Rampanti: “Roma-Torino? Raramente ho seguito una partita con tanta apprensione”

Rampanti: “Roma-Torino? Raramente ho seguito una partita con tanta apprensione”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi in casa Toro dopo la vittoria dell’Olimpico di Roma

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

A Roma una vittoria tanto bella quanto inaspettata per il Torino: non poteva esserci occasione migliore per il primo appuntamento del 2020 con “Parola al Mister” di Serino Rampanti. Così l’ex giocatore e allenatore granata fa il punto sul momento della banda Mazzarri prima del match di Coppa Italia contro il Genoa.

Serino, ti aspettavi una partita così?

“Sarà stato per il momento delicato per tutto l’ambiente o per il fatto di aver constatato che da questo Torino ci si può aspettare tutto e il contrario di tutto (vedi la partita di Verona), ma ti dico che ho assistito a Roma-Torino con un’apprensione che raramente ho vissuto negli ultimi anni per una partita di calcio. In questo sport c’è molta logica, ma non è così quando subentrano problematiche difficili da comprendere perfino per gli addetti ai lavori, che diventano ancora più complicate da gestire se ad esse se ne sommano altre, e altre ancora, come successo al Torino negli scorsi mesi. Se si riuscisse a fare una disamina lucida di quanto avvenuto, probabilmente ci renderemmo conto delle difficoltà alle quali Mazzarri ha dovuto far fronte”. 

Proviamoci, allora. 

“Mi spiace essere ripetitivo ma certe cose bisogna ricordarle sempre, al fine anche di stimolare riflessioni che possano prevenire episodi simili in futuro. Quando parlo di ostacoli che si sono dovuti superare, mi riferisco a tutto quello che è accaduto al Torino nella seconda parte del 2019, e in particolare: 1) Alla spiazzante rottura con il vecchio direttore sportivo e i suoi osservatori; 2) Al ritardo con cui è arrivata la sentenza del Tas di Losanna che ha ammesso il Torino in Europa League, il che ha reso difficile la pianificazione del ritiro estivo; 3) Al caso Nkoulou, che nonostante fosse rientrato ha fatto sì che il difensore, uno che occupa un ruolo fondamentale per la squadra, non abbia avuto un rendimento all’altezza fino alla partita di Roma; 4) Al venir meno di un giocatore importantissimo come Moretti, sottovalutato spesso come calciatore e come uomo; si è pensato di sostituirlo con dei difensori giovani che però non potevano avere la stessa tenuta fisica, tecnica e mentale, e infatti sono incappati in infortuni o errori; 5) Al perdurare dell’infortunio di Falque, giocatore da 10-12 gol a stagione che è stato fermo di fatto per sei mesi; 6) Al tardivo inserimento dei nuovi acquisti e ai mancati progressi di altri elementi; 7) All’ambiente che ha perso la pazienza alle prime difficoltà, appesantendo il clima intorno ai giocatori. Potrei continuare, ma mi fermo. C’è chi può ribattere che si tratta di problemi che parecchie squadre prima o poi incontrano; vero, e infatti il Torino non è l’unica squadra che li ha avuti. Però sono tutti elementi che vanno considerati nell’analizzare la stagione attuale, altrimenti si cade nella superficialità”. 

A Roma, comunque, si è scritta una pagina importante di questa stagione. 

“E’ stata una vittoria meritata, la squadra è stata aggressiva in tutti i suoi elementi, e non ha solo contenuto la Roma, anzi, ha avuto diverse occasioni per fare gol. Forse è stato il miglior Toro della stagione, anche se i primi 70 minuti di Verona – tenendo però conto del minor livello dell’avversario – mi erano piaciuti ancora di più”. 

Belotti è stato grande protagonista e la doppietta gli ha permesso di agganciare Ossola al nono posto nella classifica dei marcatori granata più prolifici di tutti i tempi. Tu hai vissuto il Toro per decenni: il Gallo è degno di entrare nell’Olimpo granata?

“Assolutamente sì, ha tantissime qualità e ti dico che secondo me ha dei margini ancora inespressi. Quando riuscirà ad affrontare tutte le partite – anche quelle con le piccole squadre – con la caparbietà vista a Roma, potrà stupirci ancora di più”. 

L’altro grande protagonista è stato Sirigu. 

“Ci ha abituati ormai a questo livello di prestazioni, spero continui sempre così. Lo stimo come portiere e come uomo per il suo modo di porsi e per il suo carattere. E’ un esempio per tutti. Ma fammi menzionare anche l’ottima partita di Djidji, non giocava da parecchio e l’ho visto sempre sicuro, ha fatto benissimo”. 

Con la vittoria dell’Olimpico potrebbe essere iniziata una nuova stagione per questo Toro?

“Figuriamoci se possiamo spingerci a dire una cosa del genere con questa squadra, che ormai abbiamo capito essere totalmente imprevedibile. Devono vivere alla giornata e rimanere con la corda della tensione sempre tesa. So che Mazzarri a Roma ha detto di non voler complimenti e che aveva intenzione fin da subito di evitare festeggiamenti eccessivi. Mi fa piacere, ora lui – ma come lui anche i dirigenti e lo staff – deve essere uno di quei maestri severi che usano il pugno duro; quelli che magari ti fanno sbuffare da alunno ma che poi, una volta terminate le scuole, ricordi con più piacere”. 

Ora c’è la Coppa Italia, il Torino entra in scena negli ottavi contro il Genoa: come va affrontata questa competizione?

“Con il coltello tra i denti, è un passaggio importantissimo della stagione; serve andare avanti nella competizione. La rosa attuale, se tutti i giocatori stanno bene, secondo me offre adeguate garanzie per sostenere campionato e Coppa Italia. Il doppio impegno alla lunga è un vantaggio perchè avere più partite da affrontare facilita l’allenatore nel compito di coinvolgere e tenere sulla corda tutti i giocatori”. 

 

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  1. bergen - 2 settimane fa

    La disamina si ferma, forse per un misto di pudore e delicatezza.

    Il lucido elenco di punti, eccezion fatta per l’ultimo, evidenzia manchevolezze della società, fragilità strutturale, incapacità di programmare e gestire situazioni che possono sempre presentarsi.

    Qualcuno (mi pare Alessandro69) mi faceva notare che tendiamo a sopravvalutare la complessità del calcio e che molto di quel che ci accade si deve alla mancanza di concentrazione dei giocatori in campo.

    E’ vero. Ma a questi livelli i limiti strutturali della lista e le carenze manifestate dalla società compromettono una stagione.

    Quasi sempre nello sport la differenza la fanno mente e motivazione, poiché le capacità tecniche a certi livelli sono un pre requisito, assolutamente insufficiente per poter eccellere. In un gioco di squadra dove 11 (14) elementi devono funzionare insieme la complessità é alta ed é anche la vera sfida.

    Ora bisognerebbe capire se dagli errori si é disposti ad imparare. Perché il potenziale c’é.

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  2. rampanti-vatta - 2 settimane fa

    grazie Mister delle sue attente osservazioni, che tra l’altro condivido al 100%.
    la mia stima se evince chiaramente dal mio nickname.
    Mi permetto di aggiungere un paio di osservazioni.
    Una il Toro attraversa sempre mille problemi,ma non muore mai, sarà grazie a chi lo ama, in primis tanti tifosi, chi ha indossato la maglia, ma aggiungerei anche qualcuno che è al Toro, infatti che dire di Sirigu e Belotti…
    Sirigu ha un rendimento eccezionale, non è bello fare confronti, ma è un grande.
    Il Gallo incarna lo spirito Toro, segna combatte onora la maglia, ma una cosa mi stupisce, sappiamo che è generoso, torna combatte, ma continua a stupirmi per i progressi tecnici che fa,Spesso salta l’uomo, con tunnel o altro in modo inaspettato, serve assist, mi sembra che continua a migliorare, è un grande.
    Spero nel Toro direi che dal Cagliari in giù tutto è possibile, quindi dal sesto posto, sappiamo quanto è problematico andare ai preliminari di europaleague meglio evitare, attenzione al sesto osto e alla coppa italia.
    Per ora annata pazza, battiamo Atalanta, Roma in casa loro e magari perdiamo con il Vanchiglia, con tutto rispetto del Vanchiglia.
    Mio papà mi raccontava del grande Torino, io l’ho visto vincere negli anni 70, adesso diamo qualche soddisfazione ai nostri figli, che hanno visto vincere solo un derby,
    FVCG

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  3. Stufodellamediocrita' - 2 settimane fa

    Al di là del fatto che Rampanti abbia sempre difeso ad oltranza WM, è innegabile che qualsiasi analisi sia comunque influenzata dal risultato finale.
    Con la Roma la squadra ha giocato a viso aperto ed ha concesso non poco, per fortuna Sirigu e l’imprecisione dei giallorossi hanno impedito che la Roma segnasse nel suo momento migliore.
    Le barricate io me le ricordo a Bergamo ed a Napoli lo scorso anno, 2 0-0 in cui valicammo il centrocampo 2 o 3 volte in tutto.
    Quest’ anno invece abbiamo perso con Lecce e Spal in casa, Udinese e Samp fuori, partite che sono state affrontate con moduli senz’altro inadatti (vedi col Lecce col solo Belotti isolato in avanti). Anche l’anno scorso abbiamo giocato male in molte occasioni (ricordate con l’Udinese a Torino?) ma vincemmo grazie a Sirigu e ed una buona dose di fortuna.
    Le uniche prestazioni di livello rimangono Samp, Atalanta e Milan lo scorso anno, Verona per 70′ e Roma quest’anno, un po’ poche per sostenere sempre innegabilmente l’attuale mister.
    Ora aspetto anch’io le prossime 2 per vedere se finalmente qualcosa è davvero cambiato o se si è trattato di un caso…

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    1. Gianluca - 2 settimane fa

      Non dimentichiamoci Atalanta-Torino 2-3, finora un capolavoro. E quella squadra non può essersi smarrita del tutto. Partita galattica a Parma, il 1 settembre.

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      1. Stufodellamediocrita' - 2 settimane fa

        Molto simile alla partita di Roma ma all’Atalanta concedemmo molto di più in termini di occasioni…

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        1. Gianluca - 2 settimane fa

          Secondo me, in assoluto, una delle partite più bella della Serie A, quest’anno. Atalanta non al 100%, noi sì. Concedemmo tanto, ma anche loro ci lasciarono molte più occasioni rispetto ai tre gol. E chi fu decisivo? Berenguer, of course. Sempre lui.

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    2. r.ponzon_13686323 - 2 settimane fa

      e Torino Sassuolo 3-2 ??? E Inter – Toro 2-2- e Toro – Inter 1-0 ? ecc…

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      1. Stufodellamediocrita' - 2 settimane fa

        Col Sassuolo partita emozionante ma non certo ben giocata; le 2 con l’Inter: a Milano un 1^ tempo orribile, nel secondo entrò un certo Liajc e fece la differenza…
        A Torino un goal su calcio d’angolo con Izzo e molta difesa anche a barricate.
        Queste non le reputo partite dal gran gioco…però vale quello che ho detto all’inizio, analisi influenzata dal risultato finale positivo…

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      2. LeoJunior - 2 settimane fa

        torino – milan 2-0?

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    3. armando - 2 settimane fa

      siamo tifosi dal cuore granata, esultiamo quando vinciamo e andiamo in depressione quando perdiamo. Insultare pesantemente le persone non fa parte del mio dna. Sono felice come un bambino quando le cose funzionano, al contrario deluso di certe prestazioni avendo la speranza di riappropiami della gioia ma non tollero la maleducazione. Ma che tifosi siete? Personalmente tifo Toro dal 1949, ero un ragazzino e la fede granata mi è entrata senza più lasciarmi ancora oggi nel 2010.
      Buon anno a tutti gli amici granata.FORZA VECCHIO CUORE GRANATA

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      1. eurotoro - 2 settimane fa

        ..che bel commento la penso uguale disgustoso leggere insulti alle persone!

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        1. armando - 2 settimane fa

          Grazie, vi informo che sono nato nel 43 Viganello e abit tutt`ora a Lugano (Svizzera. Di origini bergamssche per via di mio nonno “Angiulin” emigrato da Foresto Sparso all`inizio del 1900 e con la nonna Costanza ha creato la sua famiglia.
          A quei tempi molti bergamaschi arrivarono in Svizzera a cercar fortuna; essendo grandi lavoratori si sono integrati completamente nel tessuto locale favorendo lo sviluppo territoriale Tornando al Toro la fede è indistruttibile.
          FVCG

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      2. rampanti-vatta - 2 settimane fa

        Condivido, anch’io quando leggo chi insulta dico ma che tifosi sono? Il Toro si ama e per sempre. Quando morì Meroni ero piccolo, ma ricordo benissimo di uno strazio, come se avessimo perso uno di famiglia. A volte se Scrivi anche solo Forza Toro qualcuno ha il coraggio di mettere non mi piace. FVCG

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      3. bergen - 2 settimane fa

        Caro Armando, difficile non condividere quel che dici.

        Hai vissuto tante stagioni e non stupisce che tu abbia sia la capacità di entusiasmarti che anche la capacità di affrontare le cadute senza lasciarti andare.

        Le esperienze forse servono proprio a questo e certamente la storia del Torino é così unica, anche se fitta di eventi traumatici, da essere invidiata nonostante tutto.

        Io ero un ragazzino negli anni 80 e ho vissuto il Toro di Schachner, di Cravero e Martin Vazquez.
        Ma ho avuto la fortuna di conoscere persone come Mondonico e ascoltare Don Rabino che diceva : “Tifare Toro é da pazzi. Eppure …”.

        E ho nelle orecchie i racconti di mio nonno, che il 6 maggio di un po’ di anni fa era in Piazza San Carlo.

        Io vorrei una cosa soltanto.
        Che il Toro di oggi riuscisse a traghettare tutto questo patrimonio in una nuova era.

        Un abbraccio e buona fede granata.

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      4. r.ponzon_13686323 - 2 settimane fa

        Condivido pienamente ! In tifosi come te, Armando, io ritrovo ed identifico il Toro, il Fila, la passione e l’amore per questa squadra.
        Scrivi sempre !

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  4. GRISCHIANO - 2 settimane fa

    Ogni buona azienda deve avere una buona alternativa, il famoso piano B, e per ora la scelta del DS non è stata azzeccata. Il problema maggiore per me è proprio il DS! Quindi, con tutte le attenuanti, l’errore è di Cairo, senza contare che si nasconde sempre dietro a qualcuno. Mazzarri non è esente da errori ma ha fatto da parafulmine e non sarà che la gente non lo vuole ma finirà per andarsene.

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  5. Ardi - 2 settimane fa

    Speriamo non vendano falque

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  6. prawn - 2 settimane fa

    Dal punto 1) al 6) e’ tutta colpa della societa’: tutte le societa’ hanno problemi che vanno e che vengono ma non si e’ corso ai ripari.
    Paradossalmente non sarebbe stato male dire, no grazie, troppo tardi per l’EL, non ce la facciamo a prepararci (non so come avrebbe reagito la piazza, personalmente mi piacerebbe conquistare l’europa sul campo non coi bilanci)

    Sull’ultimo punto: beh se tutto va male, se lo spettacolo e’ scarso il pubblico ha il sacrosanto diritto di tirare i pomodori.

    Si parla tanto dei giocatori che vanno male a giustificare i risultati, eppure un Gallo cosi’ non ce l’abbiamo mai avuto (finalizza rigori, corre, segna in posizioni difficili, fa da sponda) ha fatto piu’ goals con Miha solo perche’ li si giocava un calcio d’attacco e aveva due co-piloti davanti!
    Sirigu e’ al top della carriera. Direi pure Berenguer. Baselli ha i suoi limiti ma e’ stato costante, stesso discorso per Rincon. Lukic e’ al suo anno migliore. Ansaldi e’ al top della condizione (si infortunera’ sempre, e’ nel suo DNA).

    Si tralascia come sempre in questa rubrica una punzecchiatura, che non deve essere necessariamente un insulto o una critica, ma giusto un’osservazione, che il comandante in panchina ha:

    1) provato mille moduli ed interpreti confondendo un po’ tutti (da quando siamo fissi sul 3421 le cose sono migliorate. Ho scritto piu’ di una volta che non ho mai visto in quasi 30 di calcio un allenatore che cambia il modulo in base alla preparazione atletica cito WM ‘ora ci possiamo permettere i 3 attaccanti’

    2) avere un solo modo di gioco. Uno e uno solo. Che funziona benissimo per esempio contro Gianpaolo (le vittorie con la Samp dell’anno scorso) perche’ lui e’ un altro fissato che ignora le fascie, mentre mazzarri ignora il gioco in mezzo o che funziona come scrivono ormai in tanti con le squadre propositive (vedi la partita della roma)

    Sul secondo punto c’e’ sempre e comunque la colpa della societa’, perche’ fondamentalmente WM non ha in panchina uno che detti i tempi e cambi il gioco al centrocampo.

    Non sapremo mai se questa e’ una scelta di vita di Mazzarri o no, io credo che lui voglia due incontristi e spingere sulle fascie e basta, ma non posso esserne sicuro al 100%.

    I discorsi sul pressing e le statistiche lasciano il tempo che trovano, ci sono tante variabili nel calcio e quella che ci ha fatto vincere a Roma forse e’ stata piu’ la vacanza e l’allenamento dei vari dzeko e mancini a Roma che altro.

    Nel calcio, che ne ne sappia, bisogna tirare in porta, perche’ prima o poi centri lo specchio e prima o poi entra anche dentro.
    Mi pare inconfutabile che non lo facciamo abbastanza.
    Per tirare bisogna passarla davanti, e la manovra e’ macchinosa.
    Abbiamo solo un giocatore su quattro buono sulle fascie ed e’ pure spesso rotto (Ansaldi). Un po’ poco se e’ vero che siamo interessati solo a quel gioco.

    La difesa e’ importante e ci mancherebbe, ma e’ anche vero che N’Kolou forse da il suo meglio con Djidji al suo fianco e anche se e’ difficile giudicare da un monitor o da una tastiera mi fa molto strano che si sia insisto cosi’ tanto con Bremer quando chiaramente non funzionava, non fai una partita come quella di Roma di Djidji se non sei pronto da almeno 2-3 settimane.

    Sono punti persi (Spal, Verona, Lecce) che bruceranno parecchio alla fine del campionato, comunque vada.

    E li mi pare che sia colpa solo del direttore d’orchersta in panchina, nessun’altro: ci voleva proprio poco per portare a casa i 3 punti.

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    1. Gianluca - 2 settimane fa

      Bremer è buono. Stessa storia di Berenguer. Possibiel che i tifosi del Toro non riescano a riconoscere mai i buoni giocatori. Non è un fuoriclasse e nemmeno un campione, ma è buono. Meglio di Djidji che comunque è discreto.

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  7. Conta7 - 2 settimane fa

    Il confronto, quando è civile e nel rispetto delle idee altrui, è sempre positivo.

    Un unico bit sui dati: lì l’interpretazione lascia meno spazio alla soggettività, perché avere il miglior indice di pressing inteso come palle recuperate e minor PPDA (passaggi concessi all’avversario prima di intercettare l’azione) vuol dire oggettivamente che la squadra accorcia sempre in avanti e prova a soffocare da subito l’inizio azione avversaria.
    Il che è sinonimo di forte organizzazione ed è l’opposto di un approccio difensivo.

    Quanto alla fase attiva, nel momento in cui si riconquista la palla devi avere la lucidità per fare la transizione positiva con precisione, perché con la scelta giusta vai in porta (guardiamo l’Inter).
    Lì chiaramente noi siamo stati deficitari finora perché serve qualità nella verticalizzazione e nelle giocate.

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      perfetto

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    2. Bischero - 2 settimane fa

      Oooooo….Bravo.

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    3. Gianluca - 2 settimane fa

      Beh, qui hai espresso la chiave di tutto. Ciò che non deve accadere, vedi Torino-Spal… è passare in vantaggio e alzare il piede dall’acceleratore. No, in quel caso devi lasciare palla alla SPAL e pressarla altissimo, fino a raddoppiare. Non devi tenere palla tu e provare a fare il secondo gol con la manovra. Non è roba nostra. Al momento.

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      1. r.ponzon_13686323 - 2 settimane fa

        condivido

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    4. Iltorosiamonoi78 - 2 settimane fa

      concordo

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  8. dattero - 2 settimane fa

    sig mimmo,io son anche topotoschi45 su cuore toro,mi ci han ficcato amici.
    dissi che nkoulou venne promessa la cessione,e che buona parte di squadra non è sintonizzata col mister,questo eccome

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  9. leggendagranata - 2 settimane fa

    Analisi abbastanza approfondita e obiettiva, ma un po’ troppo benevola nei confronti di Mazzarri, anche se alcuni accenni critici non mancano, come quando Rampanti cita il “tardivo inserimento dei nuovi acquisti” e “i mancati progressi di altri elementi”. Il problema è che -al di là dei laduatori acritici, che fanno orecchie da mercante – non si può non sottolineare aspetti negativi della gestione di Mazzarri. In primo luogo proprio quella difficoltà di inserire i nuovi elementi che la società nelle ultime due stagioni gli ha fornito con un certa generosità nello spendere: Zaza, Soriano, Verdi, Laxalt. Rinforzi solo teorici o per le difficoltà incontrate dal tecnico (e sottolineate da Rampanti) nell’ inserirli nei suoi schemi di gioco o per una sbagliata valutazione delle loro caratteristiche. Secondo elemento negativo è la mancanza di un uomo di personalità e tecnica a centrocampo che giochi fra le linee, sappia imbeccare le punte e segnare a sua volta. Anche con la Roma si è visto che, con quello schema di gioco, l’ unico a saper tirare efficacemente in porta è Belotti. E ancora: indubbiamente l ‘infortunio a Iago Falque pesa, ma dove e come lo inserirebbe Mazzarri? Vista la sua preferenza per Berenguer (anche in questo caso ci sarebbe da discuterne), probabilmente il sacrificato sarebbe Verdi, ma la società gli permetterebbe di svalutare il suo più importante investimento? Dubito. E che dire della rinuncia a Zaza, proprio nel momento del suo miglior stato di forma? Quanti allenatori potendo disporre della coppia Belotti/Zaza vi rinunvcerebbero in modo così superficiale? E qui veniamo al modulo e convidivo il parere di alcuni amici tifosi che lo criticano. Solo con squadte che si siblanciano il Toro ha fornito qualche buona prestazione e non parliano di questa stagione, ma anche di quella passata. Sulla quale poi ci sarebbe da riflettere, perchè ci si dimentica che il Toro ha fallito la qualificazione all’ EL in una situazione in cui Roma e Milan balbettavano calcio, Lazio, Fiorentina, Sampdoria, e anche Sassuolo e Udinese hanno reso al di sotto delle aspettative. L’ impressione è che – nonostante i limiti di una società fragile managerialmente – Mazzarri non sappia sfruttare appieno il potenziale che ha (il migliore dell’ era Cairo) e alla fine si resta col solito pugno di mosche in mano. Sono, comunque, d’ accordo con Rampanti che fare previsioni a lungo termine è praticamente impossibile vista l’ imprevedibilità di questo Toro mazzarriano e da tifoso spero di essere smentito e auguro alla squadra maggiori fortune di quelle passate.

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  10. Mimmo75 - 2 settimane fa

    dattero, non so perchè non riesco a rispondere sotto il tuo commento. Dicevo che probabilmente sugli acquirenti ti confondo con MAdde di Toro.it (ricordi che una volta ti chiesi se eri la stessa persona, per come scrivi e per gli argomenti?), QUindi, se ho sbagliato mi scuso. Per il resto confermo: avevi dato per venduto N’Koulou e la squadra contro il mister, questo lo ricordo bene.

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  11. LeoJunior - 2 settimane fa

    Ne è uscito un bel confronto di idee, civile e costruttivo. Questo dovrebbe essero lo spirito. Alessandro e Mimmo argomentano le loro tesi e io non penso certo di avere la verità in tasca, anzi.
    Però adesso la condizioni fisica sembra esserci, i giocatori ci sono. Vediamo se le due prossime partite ci dimostrano che avete ragione e aspettiamo il pressing con ripartenze e due belle partite vinte per 2-0.
    non vorrei svegliarmi con due partite rinunciatarie perse per i soliti episodi imponderabili …..

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Per me il problema di questa squadra è attualmente tutt’altro che fisico. Più che il Genoa aspetto con moltissima ansia il Bologna. Credo sia una grandissima prova del nove.

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      1. Gianluca - 2 settimane fa

        E siamo sempre lì. Partita con il Bologna non difficilissima, ma difficile. La squadra deve giocare rilassata, sbaglia già con lo stadio a favore (Wolves e Lecce), immaginate con lo stadio mugugnante. Ci vuole un approccio sereno di tutto l’ambiente. So che è difficile da creare, ma ognuno faccia il suo e si faccia una risata al primo passaggio sbagliato. Mettiamoci un po’ di allegria in questo Toro che non guasta e poi vediamo dove andiamo a finire. Io vado spesso in trasferta e il clima che si respira a Bologna, Parma, Verona, Bergamo è più stemperato (e spensierato) nei confronti della propria squadra. Credetemi, aiuta.

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  12. Mimmo75 - 2 settimane fa

    TOROPERDUTO, senza guardarti i dati…. rileggiti già solo l’articolo nel quale “mi spiegavi” come interpretare il dato del pressing. Scoprirai che “È su questo che il Torino dello scorso anno ha costruito le proprie fortune, è l’aggressività, il pressing in avanti “. Poi, magari, spiegami come si farebbe a pressare nella propria metà campo. E’ un po come affermare che per asciugarsi bisogna fare un tuffo in acqua…

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    1. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

      Il toro dello scorso anno ha basato le sue fortune su una difesa bunker.
      L aggressività la fai nella metà campo avversaria non nella nostra, infatti non siamo aggressivi infatti se ti vai a rivedere le partite di quest’anno a partire dalla partita di coppa noterai che con tre passaggi arrivano in porta, infatti quest’anno prendiamo una valanga di gol nonostante un portiere fortissimo.
      Ti ripeto non siamo primi perché pressiamo siamo primi nella classifica per azioni interrotte e palle intercettate che per una squadra che difende solo direi che è normale.
      Quindi siamo la squadra più difensivista.
      Poi se tu vedi altre partite è un problema tuo

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      1. Mimmo75 - 2 settimane fa

        Guardati i dati sul sito della lega, sono dettagliatissimi. Guarda il nostro baricentro quando hanno palla gli avversari: simao altissimi. Ma basta guardare le partite per accorgeresi dov’è la linea difensiva e quante volte i nostri centrali aggrediscono gli attaccanti avversari sulla nostra trequarti offensiva. Mi dispiace ma stai parlando senza cognizione di causa e pertanto mi fermo qui, inutile proseguire.

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        1. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

          Le partite le vedo come le vedono tutti, probabilmente tranne te che vedi altro.
          Una squadra che subisce e si difende solo non fa pressing.
          Ma d’altronde per uno che parla a slogan e spot come un disco rotto e non oggettivo come on ogni intervento.
          Finisco qua perché i dischi rotti non si ascoltano ma si buttano.

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        2. ddavide69 - 2 settimane fa

          Peccato che i nostri centrocampisti non sappiano impostare , pero’.
          Infatti il pallone belotti se lo deve venire a prendere a centrocampo

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        3. Athletic - 2 settimane fa

          Vero, l’anno scorso facevamo pressing altissimo e asfissiante ed era molto efficace. Poi può piacere o meno, si può discutere su come si costruisce il gioco, ma riguardo il modo in cui facevamo pressing c’è poco da dire, lo abbiamo visto tutti.

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      2. Bischero - 2 settimane fa

        Se fanno 3 passaggi e vanno in porta per me significa che giochiamo alti. Giocassimo bassi quindi arroccati con 3 passaggi non andrebbero lontano.la differente condizione atletica che determina il pressing e il recupero palla fa la differenza. Dal derby la condizione atletica é in netto miglioramento e i risultati si vedono. Le squadre di Mazzarri fanno della fisicità e della corsa un arma importante e noi le abbiamo. Certo che se avessimo anche i lavezzi e gli hamsik come sotto si discuteva allora si che si potrebbe avere quello step in più.

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        1. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

          No bischero,
          Sono tutte imbarcate che prendiamo a squadra schierata, e lunga, che non vuol dire che stai pressando e non vuol dire che hai la linea di difesa alta, ma solo che sei lungo e non corto.
          Così come non è che mettiamo giocatori in fuori gioco spesso, o prendiamo gol facendoli scattare sulla linea del fuori gioco.
          Sì è successo in qualche partita come con l’Inter che eri altissimo ma non è la norma.
          Ma poi sinceramente sono dati che non servono a una sega se non a mazzarri per vantarsi per l’ennesima volta di qualcosa.
          Le partite o si vincono o si perdono, e noi ne perdiamo troppe, il resto sono chiacchiere da ubriaconi al bar

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  13. dattero - 2 settimane fa

    no,sig mimmo,non mi piace pasdaran,non va bene,aficionado è piu’ pertinente,parlare di pasdaran in questi giorni è molto discutibile

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  14. dattero - 2 settimane fa

    al sig mimmo 75,pasdaran cairota indefesso e ormai altamente comico,dico solo di informarsi e parlare se si sa e non permettersi di dire cose che io MAI ho pronunciato..acquirenti alle porte? faccia attenzione,stia attento,una frase cosi da me mai e poi mai uscita,MAI.
    oltretutte parlare di pressing come fase offensiva,vuol dire conoscere solo la play station e non il football.
    le frasi farneticanti del limitato panchinaro son sotto gli occhi di tutti,non solo miei

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  15. Conta7 - 2 settimane fa

    Ciò che dice Serino sono alcuni dati oggettivi di quanto ci sia capitato negli ultimi mesi.
    Come ho detto anche altre volte, più proviamo a pensarci e più diventiamo matti perché non c’è un minimo di razionale nella, chiamiamola così, estrema varianza negativa di questa prima parte di stagione.
    Ergo, solo EQUILIBRIO e FIDUCIA… E sempre FVCG, naturally!!

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  16. LeoJunior - 2 settimane fa

    Mimmo, Alessandro 69. togliamo ogni equivoco e malinteso. Io non parlo di estetica o bel gioco fine a se stesso. non sono mai stato cultore di maghi e guru del bel gioco a prescindere. Sono legato al calcio anni 80/90 e penso che il calcio sia un gioco semplice e con regole ben precise. Convinto anch’io che una squadra si faccia partendo dalla difesa. Ma qui parliamo di altro. Parliamo di atteggiamento mentale. Abito lontano da Torino e ho poche possibilità di vedere la squadra dal vivo. Quest’anno l’ho vista a Udine. Uno scandalo: ti/vi assicuro che non c’è stato mezzo secondo nel quale la squadra ha dimostrato di voler vincere. Non UNA sola azione nella quale si sia percepita la volontà di attaccare veramente. E non avevamo grandi defezioni o problemi.
    Stessa cosa in altre occasioni, viste in TV.
    Non metto in discussione la buona fede di WM e la sua professionalità. Ma se non hai fenomeni in squadra che risolvono da soli la partita, le devi vincere rischiando.
    Questo credo sia il punto.
    WM ha avuto una sola esperienza di successo a livelli alti di classifica: con il Napoli. Ma ricordo che aveva in squadra Cavani, Hamisk, Lavezzi ….

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Dopo un girone di campionato risultiamo la squadra con il pressing più efficace. Trovi sia una mentalità poco offensiva? Se giudichi i moduli di gioco hai questa sensazione, se guardi i dati statistici però ottieni la risposta opposta. E la matematica è difficilmente opinabile, no? Detto questo: nell’arco di una stagione ci sono alti e bassi e noi siamo sicuramente partiti non ne l migliore dei modi affrontando alcune gare come peggio non si sarebbe potuto fare. Ma il Toro non è solo quello visto a Udine o quello degli ultimi 20 minuti di Verona. I giudizi complessivi vanno necessariamente espressi sul medio – lungo termine. Poi si possono giudicare le singole prestazioni, ora esaltanti, ora deludenti. Ma il dato definitivo è quello finale. Mazzarri, nelle tappe importanti vissute al Toro, ha sempre portato miglioramenti, è storia:
      1) arrivato in corsa prese una squadra allestita da Sinisa e nel girone di ritorno fece subito meglio.
      2) la stagione successiva fu la migliore dell’era Cairo, con diversi record battuti

      Siamo fuori dall’EL ma sfido chiunque a qualificarsi ai gironi contro i Wolves nelle condizioni in cui la società ha lasciato il mister (zero mercato, caso N’Koulou deflagato nel momento meno opportuno, rosa ridotta all’osso e infarcita di primavera per far fronte alla precaria forma di chi rientrava dalle nazionali, agli infortuni e a ruoli scoperti già dalla stagione precedente): ci fosse riuscito avremmo dovuto fargli un monumento, siamo d’accordo su questo?
      La stagione in corso giudichiamola a fine anno, che ora è un esercizio inutile.

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      1. suoladicane - 2 settimane fa

        l’unica statistica che conta nel calcio è quella che riguarda i tiri nello specchio, tutto il resto è una fuffa pazzesca; puoi recuperare tutti i palloni che vuoi e ripartire con due passaggi tutte le volte che vuoi (questa è l’unica statistica in cui il torino fc eccelle) ed essere a metà classifica, con uno degli attacchi più sterili del campionato (avendo comunque in squadra il centravanti della nazionale, mica Sadiq per dire); il gioco del calcio si basa sul fare goal soprattutto con in ballo i 3 punti, non capire questo e praticare un calcio attendista e di rottura vuol dire al massimo arrivare 7^……….oltre che giocare un calcio che di divertente non ha assolutamente nulla.
        MAZZARRI VATTENE

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      2. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

        Ancora con sta storia del pressing?
        Te la rispiego, non vuol dire che il toro gioca alto vuol dire solo che difendendo quasi sempre e solo intercetti un numero infinito di palle, che peraltro poi ridai subito agli avversari.
        Almeno non travisare i dati a tuo piacimento come fa l’allenatore, senza poi un motivo, perché non c è motivo di dire sta baggianata.
        Ripeto il pressing si fa nella metà campo avversaria nella tua non è pressing ma difesa.
        Sempre x onestà intellettuale che citi, quindi applicala.

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        1. suoladicane - 2 settimane fa

          esatto, inoltre l’unica statistica che conta, come dicevo sopra, riguarda i tiri nello specchio dove purtroppo siamo molto indietro, e riflette semplicemente il nostro non gioco, perchè attacchiamo male ed in pochi.
          MAZZARRI VATTENE

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        2. Mimmo75 - 2 settimane fa

          Guardati le partite e poi leggiti i dati, che non sono opinabili. Siamo tra le squadre che giocano più alte in serie A. Documentati prima di dare lezioni.

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          1. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

            Non sai leggere i dati

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          2. suoladicane - 2 settimane fa

            un conto è giocare alti ed un altro è tirare, poi se vuoi per forza avere ragione allora non sei diverso da testadighisa; spiegami a cosa serve giocare alti se non tiri? e quando tiri non centri la porta?
            mah

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      3. LeoJunior - 2 settimane fa

        Dipende da come vuoi finalizzare il pressing. Se lo fai come lo fa il Liverpool lo fai perchè appena conquisti palla ti butti nella metà campo avversaria con 6 o 7 uomini. Se lo fai “difensivo” la conquisti e poi fai il passaggio al portiere.
        Ed è quello che fa WM.
        E se le squadre piccole non le affronti in questo modo ti sottoponi al rischio che un goal te lo facciano prima o poi. Quindi rischi più del necessario. Ecco qual’è il punto secondo me.
        Quello che non capisco è perchè non si possano avere due atteggiamenti diversi. Mi sta bene che con squadre forti si adotti il sistema attendista.
        Ma perchè con quelle meno forti non possa esserci un atteggiamenti diverso, questo resta il mio forte dubbio.

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        1. prawn - 2 settimane fa

          parole sante

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    2. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Dimenticavo…dici che in assenza di giocatori di livello bisogna rischiare attaccando. Abbiamo avuto sulla nostra panchina un fenomeno che la pensava così ed è servito solo a farci rodere il fegato mentre lui collezionava l’ennesimo esonero in carriera. La logica kamikaze non porta da nessuna parte. Non è che se sei scarso e attacchi ti salvi, anzi. Semmai devi giocare sulla tenuta nervosa e sull’applicazione feroce, sulla grinta e sulla determinazione, sulla condizione atletica e sulle motivazioni. Pensaci bene, il Toro di Sinisa non aveva neanche una di queste caratteristiche, tutt’altro. Come tutte le sue squadre, del resto: partenze sulle ali dell’entusiasmo, dichiarazioni bellicose e tonfi. Buono solo a risollevare le squadre per qualche mese ma la sua logica (che è quella che tu suggerisci) alla lunga non ha mai pagato.

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      1. ddavide69 - 2 settimane fa

        Invece con mazzarri stiamo avendo grosse soddisfazioni….

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    3. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

      Leo Junior,Quando allenava la Sampdoria giocava con Cassano e Pazzini ; che non ricordo fossero due difensori. Con il Napoli ,lo hai detto tu, giocava con Cavani Lavezzi e Hamsik, quindi evidentemente non era così difensivista. Semmai il problema è che noi possiamo dire di avere un Cavani ,Belotti, ma non un Hamsik e nemmeno un Lavezzi , è una differenza mica da nulla. La partita di Udine è stata un disastro ,sono d’accordo con te, ma non per una questione di mentalità ma semplicemente perchè le gambe non giravano, gli altri arrivavano sempre primi sul pallone e purtroppo certi deficit di condizione li paghi. Con la Roma non siamo andati a difenderci ,abbiamo creato 5 occasioni da gol ,ho due amici romanisti che hanno onestamente riconosciuto che il Toro ha meritato la vittoria perchè non ha mollato un centimetro di campo per tutta la partita. Segno che quando si sta bene evidentemente certe cose riescono meglio. Poi che Mazzarri non piaccia è un’altro tipo di discorso.

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    4. crocian_786 - 2 settimane fa

      Quindi se Mazzarri allenasse la Juventus vincerebbe lo scudetto a mani basse pure lui, giusto? L’equazione è questa…e per me succederebbe per davvero.

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      1. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

        Crocian_786, Nessuno può essere in grado di dire se Mazzarri con l’organico della Juve vincerebbe lo scudetto, però ogni tanto mi diletto a leggere i commenti dei tifosi zebrati su tuttosport, ovviamente senza intervenire, le accuse che noi muoviamo a Mazzarri sono le stesse che loro muovevano ad Allegri,che ha vinto tutti i campionati in cui ha allenato le zebre. Salvo adesso (e qui sta la comica) criticare Sarri perchè è troppo spregiudicato e la Juve prende troppi goals.

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  17. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

    Vero Rampanti,
    Ma la quasi totalità delle problematiche citate sono frutto della mancanza totale della società a meno che non si voglia credere che l’età di moretti sui documenti in possesso del toro fosse stata contraffatta, falque al fantacalcio l’anno scorso le abbia giocate tutte, petrachi si sia svegliato una mattina con la luna storta, abbiamo fatto il ritiro 1 giorno prima dell’inizio della coppa ed i tifosi si siano tutti svegliati impazziti una mattina.
    Ho seri dubbi anche sull imprevedibilità del caso nkolu, per quanto riguarda il tardivo inserimento dei nuovi… Bé fatico a comprendere cosa intenda visto che l’inteialatura è la stessa dello scorso anno che a detta di tutti avrebbe dovuto garantire qualcosa, tenuto conto poi che i nuovi sono laxalt che non gioca e verdi.
    Come sempre un’analisi che stupisce per la superficialità e l inconcludenza e che non spiega comunque in alcun modo certi-troppi risultati.
    Detto questo per vedere se è cambiato qualcosa aspetto le due partite prossime perché saranno durissime.

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  18. toro52anni - 2 settimane fa

    Siamo squadra da trasferta e questo ormai è un dato di fatto.
    In casa facciamo fatica.
    Il gioco di WM mal si adatta a sfondare le trincee, è più adatto a crearle.
    Vero anche che giocatori che hanno nel dna i lanci e i passaggi illuminanti e smarcanti non ci sono,quelli che a centrocampo saltano l’uomo facile e dettano il passaggio idem, l’uomo d’ordine che tiene palla al centro per far salire la squadra idem.
    Quindi direi che WM ancora non ha capito come far giocare il Toro in casa con i giocatori che ha a disposizione e infatti a volte mette Belotti e Zaza, e io ,perlomeno in casa 2 punte come loro più fisiche le metterei sempre e giocherei con una sorta di 442 poi se vai in vantaggio puoi anche giocare ad una punta ma quando devi sfondare ce ne vogliono 2.
    Se il Gallo e Zaza vengono riforniti spesso prima o poi la buttano dentro.
    Fisicamente sono messi bene, uno è destro e l’altro sinistro e di testa sono forti tutti e 2 .
    Io ci insisterei, altro che vendere Zaza.
    442 con un centrocampo aggressivo e meno tecnico oppure un 4 3 1 2 con Verdi più avanti degli altri centrocampisti e libero di andare a destra o a sinistra a secondo degli eventi tanto al centro mi sembra che non renda al massimo.
    FVCG

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    1. Torello di Romagna - 2 settimane fa

      Concordo ….. 2 punte in casa sono d’obbligo per evitare al gallo di girovagare su tutto il fronte da solo .

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  19. suoladicane - 2 settimane fa

    la difesa ad oltranza del mister rasenta il ridicolo, oltre che essere stucchevole, e on basta una bella vittoria con la Roma per salvare un girone di andata molto scarso a livello di risultati e pessimo a livello si gioco.
    nel dettaglio
    1.vanno via gli osservatori ed il ds? il problema riguarda l’area tecnica in maniera marginale, mica vanno in campo gli osservatori
    2.sentenza TAS: lo sapevano anche le pietre che sarebbe stato ripescato il torino fc, in ogni caso uno staff professionale pianificava comunque in funzione di differenti possibilità; si è sbagliata la preparazione e nessuno ha “l’onestà intellettuale” di ammetterlo ma si continuano a cercare scuse; ripeto da mesi che l’errore grave non è aver sbagliato la preparazione, ma non avere saputo recuperare
    3. caso Nkoulu: la società lo ha gestito malissimo e qui si che si è sentita la mancanza del DS, al mister va imputato il fatto di non essersi accorto di nulla e di aver reintegrato in fretta il giocatore
    4. Moretti: sta diventando un alibi pure questo; ma è stato il mister ad alternare 4 giocatori nel ruolo accantonando subito Bonifazi (che è stato forse il meno peggio)
    5. infortuni Falque: i sostituti non sono all’altezza è evidente, ma il mister è profumatamente pagato per trovare soluzioni tattiche alternative alla assenza di un giocatore, pur importante, e qui non ci siamo proprio
    6. tardivo inserimento dei nuovi: la colpa è della società sicuro, ma Verdi non sembra in forma ed è con gli altri dal 1 settembre, 18 incontri per recuperare il ritmo gara mi sembrano tanti, forse la sua collocazione in campo è sbagliata non trovate?
    7. la contestazione è montata dopo gli episodi che riguardano la vicenda della Primavera, prima si è limitata ai commenti sul web e qualche striscione, di cosa parliamo? non siate ridicoli il pubblico ha sempre sostenuto la squadra fino alla trasferta di genova…..
    le colpe dei cattivi risultati sono in primis dei giocatori, perchè in campo vanno loro, e poi dello staff che li allena, la questione poi è aggravata dal fatto che per ottenere questi modesti risultati si poteva assumere un allenatore dal costo di molto inferiore e con doti comunicative “normali”.
    MAZZARRI VATTENE

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

      Suoladicane, mi fai il nome di questo allenatore dal costo inferiore e con doti comunicative normali ?? E dato che ogni tuo commento è concluso dallo slogan “MAZZARRI VATTENE” potresti gentilmente scrivere il nome dell’eventuale sostituto..???

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      1. suoladicane - 2 settimane fa

        allenatori che allenano come Mazzarri e costano meno c’è ne sono un sacco in A ed in B, a me sarebbe piaciuto Nicola ad esempio.
        Poi nessun allenatore in A o in B accampa sempre alibi come fa Mazzarri, puoi sceglierne uno a caso. Come qualità di gioco che esprimono le sue squadre lo paragono sempre a Colantuono il cui costo è circa un terzo. Soddisfatto?
        SFT così non si urta la sensibilità di nessuno

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        1. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

          Suoladicane, almeno qualche nome lo hai fatto. Perchè sai ,si fa presto a dire via tizio e via caio senza poi fare il nome del successore. permettimi però di farti notare che in serie A sono già 9 gli allenatori che tranne Ancelotti ,anche lui trombato, guadagnano meno di Mazzarri e che hanno già guadagnato la porta di uscita, mentre in serie B sono 5 i trombati. Posso avere qualche dubbio che così tanta scelta non ci sia …??? Su Nicola forse potrei essere d’accordo ma andrebbe visto all’opera da noi…..

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          1. suoladicane - 2 settimane fa

            io lo sostengo da quando è arrivato che testadighisa non è adatto, oltre alle scelte societarie veramente scellerate; e lo scrivo da un po’ che Nicola sarebbe stato un valido sostituto; adesso si è accasato e credo riuscirà a salvare il genoa, quindi anche a giugno non sarà disponibile; quindi è meglio che il presiniente incominci a cercare un nuovo mister

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    2. Bischero - 2 settimane fa

      Domani nevica… Colpa di Mazzarri. Ma ti rendi conto di cosa scrivi? Sei ridicolo. Fai prima a dire che ti sta sulle palle invece di inventare fregnacce.

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      1. suoladicane - 2 settimane fa

        bischero puoi darmi del ridicolo ma prima leggi, ma sai leggere?

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  20. ToroToro - 2 settimane fa

    Prima di entrare allo stadio mi fermo a parlare con i tifosi della Spal. Nei loro occhi voglia e speranza. Li tranquillizzo dicendo che con noi le ultime fanno sempre festa. Lo dico ma, ovvio, spero il contrario. Entro allo stadio e la “nostra” curva sciopera. Che differenza tra questi due gruppi di tifosi. I nostri VATTENE-boys che studiano cosa scivere sugli striscioni che sono da anni sempre contro. I ragazzi venuti da Ferrara che pensano a sostenere la loro squadra.

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    1. suoladicane - 2 settimane fa

      da come scrivi risulta evidente che il giro d’italia non lo hai mai fatto………

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  21. dattero - 2 settimane fa

    anche io rimarco il mutismo dopo la spal,ma non vado oltre perchè qualcuno è permalosetto e mi cancellano i commenti.
    su mister è societa’,poco da dire,lui,il mister è prono a qualsiasi decisione,accetta tutto ed il contrario di tutto.
    alcune farneticanti dichiarazioni pre e post partita son sue,mica nostre.
    quella che piu mi rimane impresse,è quella dopo Spal Toro annata precedente..”la spal ha un pubblico importyante in grado di condizionare”,questa è da Pulitzer,di brutto. tecnico emanazione societaria in tutti i sensi

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      “alcune farneticanti dichiarazioni”… tipo le tue su presunti acquirenti alle porte, su N’Koulou già venduto, su 3/4 della squadra contro il mister… lasciamo perdere va che è meglio

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  22. Iltorosiamonoi78 - 2 settimane fa

    Per carità Rampanti ha detto cose veritiere che cmq secondo me non spiegano la differenza di prestazione tra Roma e Spal. Tra l’altro mi incuriosisce il fatto che dopo la Spal non c’è stata questa rubrica. Come mai?
    Spero vivamente che non ci siano piu prestazioni cosi altalenanti.
    Sempre FVCG

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    1. verarob_701 - 2 settimane fa

      Secondo me tutto è molto semplice, i commenti si fanno sempre guardando il risultato…che con le prestazioni può anche ha poco a che vedere…
      Con la Roma hai giocato una partita intensa, hai sofferto giustamente, una squadra più forte, hai costruito 5 palle gol e hai sbagliato le più facili e realizzato la più complicata, trovato un rigore giustissimo da regolamento ma casuale, non hai subito gol anche per imprecisioni altrui, e hai finito in 11 perchè l’arbitro ha applicato su Izzo una versione giusta del regolamento, ma che poteva anche essere diversa….e se avessimo perso la partita avrei voluto vedere se i commenti sarebbero stati…” Peccato, ma grande Toro” …non credo.
      Con la Spal sei passato in vantaggio, controllavi abbastanza tranquillo, Ansaldi ha fatto l’errore di non stare per terra chiedendo il cambio mentre ammonivano Bremer per la prima volta, lo ha fatto quando il gioco è ripreso, e in 10 contro 11 hai preso il pareggio, nel secondo tempo, Bremer ha preso un secondo giallo giusto ma non sempre sanzionato, con l’uomo in meno hai fatto più della Spal non hai concretizzato e loro si…
      Se non guardiamo il Toro, Napoli Inter, 2 scivoloni e Meret che si fa gol da solo, Genoa Sassuolo senza senso per l’arbitraggio, il Cagliari che non rischia niente e poi si fa gol da solo e crolla la Lazio incensata che vince dopo 50 minuti con l?uomo in più…questo è il calcio….poi se fai come l’Atalanta di questi tempi niente da dire, ma le altre 9 partite domenica potevano finire diversamente tutte per come sono state giocate

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  23. Mimmo75 - 2 settimane fa

    Serino, le difficoltà che hai elencato sono oggettive e ben note, più volte sottolineate da Mazzarri stesso. Il fatto è che non c’è peggior sordo di cho non vuol sentire e purtroppo l’onesta intellettuale è merce rara in molti frequentatori del forum. E allora ecco che la contestazione monta invece di lasciar posto al sostegno alla squadra e al mister, ancor di più nelle difficoltà. Ma il tempo è galantuomo e il carro dei vincitori, ancora una volta, sarà preso d’assalto e riempito in ogni ordine di posti. Perché Mazzarri è un grande, punto!

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    1. Bischero - 2 settimane fa

      Concordo… Ma alla fine parecchi dei punti sottolineati anche da rampanti sono da attribuire ad una cattiva gestione sportiva della società. Spiace che venga sempre indicato il tecnico come capro espiatorio. Chi critica la società dovrebbe comprenderlo.

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    2. LeoJunior - 2 settimane fa

      Mimmo, non posso che darti ragione sul fatto che si salga e si scenda dal carro con troppa facilità. Tu sei sempre stato coerentemente sul carro del mister e te ne va dato atto.
      Però non possiamo nemmeno fare finta di nulla. non è da ieri che WM ha in mano la squadra e quindi non si possono accampare scuse. Il problema del non gioco esiste e non possiamo nasconderlo. Temo che dopo le partite con il Genoa e con il Bologna staremo qui a parlarne nuovamente. Perchè WM ha sempre giocato solo in questo modo. Bravissimo a distruggere e ripartire, quasi zero nel creare gioco. E dipende poco dai giocatori. Certo, con un centrocampo più tecnico forse qualche miglioramento si potrebbe avere, ma se non hai nelle corde il rischio, ottieni ben poco.
      Noi in attacco ci andiamo con pochi uomini e con pochissima convinzione. Primo comandamento: non prenderle. E così facendo non attacchiamo.
      Credo tu conocordi su questo. Ormai è dato oggettivo.
      La domanda però è: può una squadra ambire a posizioni di classifica medio alte se rinuncia ad una mentalità meno sparagnina? Io temo di no. Ed è questo il vero tema. Preconcetti e schieramenti a parte, che non servono a nessuno.

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      1. Mimmo75 - 2 settimane fa

        Non ho mai sindacato sui gusti personali e più volte ho detto che il gioco del mister non mi entusiasma. Ma qui si parla di difficoltà oggettive alle quali ha dovuto suo malgrado far fronte, non di estetica calcistica.

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        1. LeoJunior - 2 settimane fa

          Non si parla di estetica. Vincessimo le partite con Spal, Lecce, Udinese, Samp, etc. per 1-0 forse qualche esteta storcerebbe il naso ma saremmo 4 e andrebbe bene alla maggioranza.
          Il problema sta nel fatto che non sappiamo vincerle quelle partite, altro che estetica.
          E problemi, infortuni e altre scuse sono solo un paravento per non affrontare il problema.
          Anche con mille infortuni la nostra rosa è di molto ma molto superiore a quella delle squadere citate.
          La verità è che al giorno d’oggi e con i 3 punti, nessuna squadra che punta in alto può permettersi di giocare un calcio sparagnino.

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          1. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

            Leo Junior , quello che affermi è anche in parte condivisibile ma se guardi le statistiche noterai che le squadre che vincono il campionato quasi mai hanno l’attacco più prolifico ma sempre hanno la difesa che subisce meno gol.. Vorrà dire pur qualcosa ….??? Tra l’altro non ricordo una sola squadra che abbia vinto il campionato dando spettacolo e proponendo esteticamente un gioco bello da vedere.Forse il primo Milan di Sacchi..

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    3. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

      Non esagerare Mimmo. Se parliamo di onestà intellettuale il discorso cambia radicalmente e, se permetti, non hai diritto di dare lezioni. Se parliamo di onestà intellettuale la stessa certosina analisi delle problematiche andava fatta anche per chi ha preceduto Mazzarri invece di liquidarlo semplicemente perché poco simpatico. L analisi certosina va fatta tenendo conto del fatto che falque anche nella passata stagione ha avuto tanti problemi, va fatta tenendo conto che della partecipazione in europa più o meno si sapeva ed è stato lo stesso mister a dire che, in ogni caso, ci si era preparati, va fatta tenendo conto che è stato il mister a ritenere opportuno il permanere di tutti proprio per avere un gruppo di lavoro già conosciuto, va fatta tenendo conto che anche di petrachi lo sapevano le pietre e un ds ha poca importanza se la società ha deciso di non fare operazioni di mercato se non alla fine. L unico vero imprevisto è il caso n’koulu, questione di organizzazione, l Inter col caso Icardi è prima in classifica…Si possono poi aggiungere le corpose risorse economiche messe a disposizione dalla società a questo mister, che non ha sadiq per sostituire falque o chiunque in attacco. Si possono avere opinioni diverse ci mancherebbe, ma tacciare di superficialità le opinioni diverse, come fa rampanti, o addirittura parlare impropriamente di onestà intellettuale come fai tu, a mio modesto avviso, lo trovo decisamente poco corretto. Soprattutto quando ad ogni pie sospinto si danno lezioni di correttezza agli altri.

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      1. Mimmo75 - 2 settimane fa

        Le problematiche le ebbe anche Sinisa, come le hanno tutti. Non ho mai nascosto la mia profonda antipatia e disistima per l’uomo e per l’allenatore. Non lo avrei mai voluto al Toro, ancor prima che venisse pensavo il peggio possibile su di lui. Non c’entrano nulla il calcio che proponeva e i risultati che non otteneva. Anche ci avesse portato a vincere lo scudetto non sarebbe cambiato nulla. Gli auguro ogni bene possibile per il grave problema che ha avuto, alla fine è un uomo e ha affrontato con coraggio la malattia. Ma se parliamo di calcio e di come si è posto sui temi del razzismo ha la mia più profonda e vibrante disistima.

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        1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

          Sull uomo qui non si discute. Qui si parla di calcio e se parliamo di calcio le disamine certosine vanno fatte per tutti, con onestà intellettuale appunto e non ad uso e consumo delle proprie tesi, tra l’altro in modo improvvido perché la vittoria con la Roma conferma ciò che già si sapeva. Una squadra capace di giocare con le grandi dove è prioritario limitare gli avversari, ma spesso incapace di imporre un gioco che non ha. Ne più ne meno come il Toro di Sinisa. Se vogliamo parlare dell uomo Sinisa certamente non condivido certe esternazioni ma ricordo sempre a me stesso che è facile parlare comodamente seduti in casa propria, come me. Diverso è trovarsi da un punto all altro il tuo vicino che ti spara dalla finestra.

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          1. Mimmo75 - 2 settimane fa

            quella sull’uomo è stata una mia aggiunta. Il discorso calcio è al centro. Profonda disistima per Sinisa allenatore, già detto e ribadito. Ha avuto anche lui le sue difficoltà e non le ha sapute superare. Molte se l’è create lui stesso con la gestione dello spogliatoio che lo ha sempre contraddistinto in negativo sul medio/lungo termine. Mazzarri invece ha sempre tirato fuori dalle sue squadre più di quanto potessero dare. Ripeto: è storia. D’altronde basta confrontare le rispettive carriere….

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        2. ddavide69 - 2 settimane fa

          Ma perchè , Mazzarri le sà affrontare ? Non è lui che ha perso 3 volte con le ultime in classifica ?
          Non è la sua squadra che alla fine del girone di ritorno ha 24 punti , piu’ o meno quelli di Mihaijlovic che pero’ è stato esonerato ?

          La carriera di Mazzarri parlerebbe da sola? Con Cavani e Lavezzi al Napoli forse anch eMihaijlovic avrebbe avuto maggior fortuna .

          Le cose per onestà intellettuale devi dirle tutte non solo quelle che tiu fanno comodo per supportare la tua tesi

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    4. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

      Caro Mimmo, seguendo il tuo ragionamento basta esporre delle difficoltà perché immediatamente qualsiasi gestione o risultato negativo trovi il suo alibi e, soprattutto, la sua assoluzione. Tralascio la questione della chiarezza con cui Mazzarri lo avrebbe esposte e esplicitate, che non mi trova per nulla d’accordo. Io la penso diversamente, e i risultati nonché gli umori all’interno e all’esterno della squadra dimostrano come “ancje” Mazzarri abbia gestito male e con approssimazione questa stagione. Una stagione che ad oggi è deludente anzi che no. Aspetto proprio di vederlo questo carro dei vincitori, con grande impazienza. Per adesso siamo a bordo di una carretta, oltretutto con qualche ruota a terra.

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      1. Mimmo75 - 2 settimane fa

        Ogni squadra ha le sue difficoltà e ogni professionista che si rispetti è tenuto a saperle affrontare e risolvere. Mazzarri lo sta facendo, lo ha sempre fatto in carriera e son sicuro che anche da noi alla fine dei conti riuscirà a venirne fuori. Quel che trovo scorretto nei confronti del mister è l’attacco veemente e spesso offensivo come se queste difficoltà non ci fossero. Mazzarri ha il suo peso all’interno dello spogliatoio e un po meno nelle scelte societarie, come è giusto che sia, quindi ha la sua parte di responsabilità in quel che accade, chi lo nega? Ma un conto è parlare di responsabilità, altro sottacere le difficoltà oggettive e tutte concentrate in un momento chiave della stagione (il ritiro e il mercato). D’altronde come si fa a criticare Cairo per la gestione del mercato e della società e poi non riconoscere che queste sono pastoie rilevanti per mister e squadra?

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