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Tempistiche, motivazioni, sostituti: tre considerazioni sul caso Belotti-Torino

Quella di Belotti sarebbe una scelta legittima che mette però in secondo piano la riconoscenza verso il club: ecco tre considerazioni su questa situazione

Gianluca Sartori

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - OCTOBER 23: Andrea Belotti of Torino FC shankes hands with Torino FC President Urbano Cairo during the Serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Città del Tricolore on October 23, 2020 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le dichiarazioni di Urbano Cairo nella giornata di giovedì 7 ottobre possono interpretarsi come un punto definitivo sulla questione relativa al rinnovo di Belotti: nel calcio nulla è impossibile e se il Torino di Juric si regalasse una stagione fortemente positiva tra qualche mese le cose potrebbero cambiare, ma ad oggi è ragionevole ritenere che il giocatore abbia compiuto la scelta di non accettare la ricca offerta fatta dal Torino per andare via a parametro zero nel prossimo mese di giugno, in modo da ottenere così un contratto migliorativo con il nuovo club che risparmierà il costo del cartellino. Posto che quella di Belotti sarebbe una scelta legittima che mette però in secondo piano la riconoscenza verso il club, ecco tre considerazioni sul passato, sul presente e sul futuro del Torino relativamente a questa situazione.

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