All'Olimpico Grande Torino andrà in scena il match con la capolista: per un Ismajli ritrovato, c'è un Zapata in dubbio. In mediana sono in tre per una maglia

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0-0 contro la Cremonese, ecco perché è un'occasione persa per D'Aversa (VIDEO)

Sono le battute finali di questa Serie A: al Torino mancano solo cinque partite alla fine della stagione e oggi - venerdì 24 aprile - alle ore 20:45 prende il via la 34ª giornata con Napoli-Cremonese. I granata saranno in campo domenica alle ore 18 contro l'Inter di Cristian Chivu. Con la salvezza in tasca, ormai per il gruppo di Roberto D'Aversa si tratta di tenere alta la tensione, ma ora tra le mura amiche arriva una sfida di alto livello contro la capolista del torneo, desiderosa di chiudere la pratica Scudetto. Rispetto all’ultima gara, lo scialbo 0-0 a Cremona, D'Aversa può riabbracciare Ismajli, ma Duvan Zapata rimane in dubbio: quali sono però i dubbi del tecnico ex Empoli per la gara contro i nerazzurri?

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Difesa - Ismajli si riprende il posto nella difesa del Torino, Maripan spera

Ottime notizie per i granata: Ardian Ismajli, pilastro centrale nella difesa di D'Aversa, ha scontato la squalifica ed è pronto a guidare di nuovo i compagni. Guillermo Maripan, però, conserva un lumicino di speranza, vista l'affidabilità mostrata allo Zini in sostituzione dell'albanese. Il cileno ha sicuramente guadagnato consenso e gradi nella testa del mister, ma rimane comunque difficile pensare ad una sua conferma dal 1', vista l'imprescindibilità dell'albanese nello scacchiere dell'allenatore del Torino. Per il resto le scelte sono fatte: Paleari tra i pali, Coco ed Ebosse come braccetti.

Centrocampo - Chi al fianco di Gineitis e Vlasic?

Capitolo conferme: Obrador è intoccabile sull'out di sinistra, così come Vlasic da mezzala, vera conditio sine qua non di questo Toro. Gineitis incarna il centrocampista che piace a D'Aversa, essendo sempre partito titolare sotto la sua gestione e conserva agilmente il suo posto in mediana, specie ora che si sta riadattando da play. Il tecnico nato a Stoccarda sta ragionando piuttosto in merito agli altri ruoli del reparto. Casadei, Ilkhan e Prati hanno tutti le loro chances di trovare spazio dall'inizio, ma il posto è solo uno. L'ex Chelsea è il giocatore favorito, dato il gol contro il Verona e i 90 minuti disputati in entrambe le ultime uscite. A quota 5 reti, Cesare ha avuto però difficoltà in stagione nel trovare continuità e una collocazione stabile nella metà campo. Ma da un paio di appuntamenti l'italiano sembra aver trovato il feeling con D'Aversa e il suo modulo tattico. Ilkhan invece stava gradualmente venendo fuori e crescendo con Baroni. Ma con il nuovo allenatore la musica è cambiata ed il gioiellino turco è stato alternato con Prati, che non ha sfigurato. Da segnalare in mediana l'assenza di Anjorin, al terzo infortunio quest'anno. Sulla fascia destra, Pedersen resta favorito su Lazaro, scomparso un po' dai radar con l'avvento di D'Aversa sulla panchina del Torino. Si va perciò verso la conferma del centrocampo visto con la Cremonese: Pedersen, Casadei, Gineitis e Obrador, con Vlasic figura ibrida tra centrocampo e trequarti per dare qualità alla manovra e fare da collante con l'attacco.

Attacco - Zapata al massimo in panchina: conferma in vista per Adams e Simeone

Duvan Zapata rimane in dubbio, con il tecnico ex Empoli che dovrebbe farlo accomodare in panchina in caso di recupero in extremis. Giovanni Simeone, alla ricerca della doppia cifra e con il vizio di segnare alle big, è imprescindibile. Al fianco del Cholito il candidato numero uno è Che Adams. Il duo composto dallo scozzese e dall'argentino ha infatti mostrato buona intesa nel corso del campionato, con le caratteristiche dei due attaccanti che si sposano bene tra di loro.

A cura di Federico Marchesi

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