Torino, da Peres a Zappacosta: la top 5 delle plusvalenze di Petrachi

Torino, da Peres a Zappacosta: la top 5 delle plusvalenze di Petrachi

La classifica / Cinque cessioni da record per un totale di oltre 85 milioni di euro incassati: le plusvalenze più fruttuose nei 10 anni di lavoro del ds granata

di Nicolò Muggianu

PLUSVALENZE

Gianluca Petrachi: “Io serio e corretto, scelte per il futuro solo a fine campionato”

Dopo 10 anni le strade del Torino e del ds Gianluca Petrachi potrebbero dividersi. Dopo il botta e risposta degli ultimi giorni tra il Presidente Urbano Cairo e lo stesso Petrachi (LEGGI QUI), il futuro del Direttore Sportivo granata sembra ormai essere sempre di più lontano dal Torino. Approdato sotto la Mole in Serie B, Petrachi nel corso della decade passata in granata si è distinto soprattutto per le sue plusvalenze multimilionarie, capaci di far fruttare al Torino oltre 100 milioni di euro e rendendo la società di Cairo un esempio virtuoso, nonché una delle poche società sportive in grado di autofinanziarsi in tutta la Serie A.

Da Zappacosta a Maksimovic, passando per i vari Barreca, Jansson e Martinez, la lista delle plusvalenze messe a segno da Petrachi nel corso dei suoi 10 anni al Torino è lunghissima. Il suo marchio di fabbrica ha cambiato il modo di lavorare della società granata: tanti giovani (spesso provenienti da campionati esteri) poco conosciuti, con l’obiettivo di crescerli, coltivarli e poi rivenderli a cifre astronomiche. Ma quali sono le cessioni che più hanno fruttato al Torino in termini di plusvalenza?

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  1. Toro Forever - 3 mesi fa

    Gaston Silva non lo ricorda nessuno?

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  2. tric - 4 mesi fa

    Fate un elenco COMPLETO dei giocatori comprati e venduti dal nostro negli anni in cui è rimasto al Toro, poi faremo il bilancio, non solo di plusvalenze ma anche di rendimento.

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  3. renato - 5 mesi fa

    Nulla da dire su Petrachi come re delle plusvalenze, ci mancherebbe. Peccato però che le plusvalenze non facciano vincere scudetti o coppe varie, cioè quello che dovrebbe essere il primo obiettivo di qualsiasi società sportiva…

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  4. fabrizio - 5 mesi fa

    Facciamo anche un servizio (lista) di tutti i bidoni comprati (chissa se si riesce a ricordarli tutti) e che ci siamo tenuti sulle croste per anni (amauri,barreto e Ajeti) e che non hanno portato risultati sportivi e non….

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  5. user-14143365 - 5 mesi fa

    tra tutti questi su cessi occorre menzionare anke gli ultimi due acquisti di quest’anno : vale a a dire Soriano e Zaza….. e credo che proñrio qiesti bluff siano la causa del divorzio tra il Toro e Petrachi

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    1. Simone - 5 mesi fa

      Soriano era in prestito secco

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  6. Ardi - 5 mesi fa

    È ovvio che la roma voglia petrachi per risanare i conti e non certo perché è il migliore ds in assoluto. Vogliono plusvalenze

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    1. fabrizio - 5 mesi fa

      solo che a Roma se arrivi all’ottavo posto ti mangiano vivo…

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  7. Kieft - 5 mesi fa

    I maggiori meriti a ventura che li ha valorizzati

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    1. Simone - 5 mesi fa

      Esatto.
      Molti hanno la memoria corta

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      1. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

        Si ma Ventura lo ha portato lui…

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        1. Kieft - 5 mesi fa

          È vero questo è un suo merito anche d’ambrosio l’ha portato lui quando non era nessuno.

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  8. Kieft - 5 mesi fa

    I maggiori meriti ha ventura che li ha valorizzati

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  9. ellelibo_669 - 5 mesi fa

    quindi davide, chi come me, secondo me anche tu, non si perde una partita del TORO da non mi ricordo neanche piu’ quando… stiamo perdendo tempo?? io non credo.. sicuramente non ci voglio credere

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    1. DavideGranata - 5 mesi fa

      Guardare e tifare la squadra del cuore non è mai una perdita di tempo.

      E una perdita di tempo sentire un individuo fare delle promesse e non mantenerle, vegetare per 14 anni in un limbo da metà classifica e da anonimato, dovendo solo godere del fatto che non si lotta più per non retrocedere e che la società è sana.

      Allora, a distanza di 14 anni, con il tuo permesso, tutti vorremmo “mordere” qualcosa di più sostanzioso, specialmente se il “padrone del vapore” è diventato il proprietario del primo gruppo editoriale italiano e che non è certamente un “pezzente” come Lotito e Ferrero, tanto per fare du esempi, ma che continua a “rispariamare” e a tenerci attaccati al limbo, senza un minimo di dignità e di amore per la squadra.

      E non venirmi a dire che non ha denari per farci fare il salto di qualità, perchè la cosa mi farebbe alquanto incazzare.

      Sappiamo tutti benissimo, anche i più “attaccati”, che i denari da spendere li ha eccome.

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      1. Riccardo.Saccotelli - 5 mesi fa

        Cairo sta rivelando chi è attraverso la politica dei suoi media. Il Toro gli serve per ingraziarsi il potere. Infatti la tifoseria sta in due curve e non è più la migliore d’Italia come è sempre stata per decenni. Ha preferito la Gruber e Mentana alla EL e CL. La Gazzetta è leader di mercato ma parla di niente. Quando l’Urbanp avrà in mano la triade COR-STAMPA.REPUBBLICA o scalzerà Berlusca a Mediaset il Toro per forza di cose vincerà. Chissà però se sarà ancora lui il padrone della più gloriosa squadra di calcio esistente al mondo. Contano solo gli investimenti. Il calcio non è più uno sport e meno che mai un gioco.

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  10. ellelibo_669 - 5 mesi fa

    meno male che c’e’ sempre il buon davide sedicente granata che le sa tutte! e tutte giuste!! noi granata perdenti stiamo qui a sperare che davide ci salvi e ci renda vincenti come lui.. che e’ granata vincente.. mi chiedo perche’ non ci abbia gia’ salvato nell’ordine da Borsano, Goveani, Calleri, Vidulich, Aghemo, Romero e Cimminelli e soprattutto dal fallimento???? gia’ ma lui era impegnato a vincere…
    cairo ha fatto danni dal 2005 al 2011 facendoci languire tra A e B e raccontando anche un sacco di balle ma dal 2012, ultima promozione, con la collaborazione anche di Petrachi, sta finalmente migliorando il TORO.. che ha giocatori di proprieta’ e via via di maggior tasso tecnico, che non lotta piu’ per non retrocedere e infatti FINALMENTE NON RETROCEDE..anzi lotta per andare in europa.. poi certo anche a me piacerebbe vincere 8 scudetti di fila… ma il mio colore preferito e’ il GRANATA

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    1. DavideGranata - 5 mesi fa

      Ho visto anche quelli che hai citato tu ed in particolare li ho visti cadere nella polvere e non rialzarsi più.

      E, ci puoi scommettere, vedro anche il mandrogno fare le valigie e levare le tende, ovviamente dopo che avrà spolpato ben bene la società e vi avrà presi per il culo a suo piacimento per tutto il tempo che vorrà.

      Per il momento uno di meno che fa danni.

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      1. mirafiori64 - 5 mesi fa

        aggiungerei anche definis…. e sergio rossi è ricordato come un buon presidente solo perche quelli arrivati dopo di lui sono stati peggio della peste bubbonica, forse cairo in questo elenco di illustri miserabili è il meno peggio, una nota per borsano: se non fosse arrivata mani pulita forse uno scudetto lo avremmo vinto

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      2. commercial_9666663 - 5 mesi fa

        Scusa ma cosa ha spolpato, metti anche che non ci abbia messo un euro per acquistarlo, ma il Toro quando lui l’ha preso era una scatola vuota! Zero giocatori, zero vivaio, zero tutto… Difficile “spolpare” il nulla!
        Se vogliamo dire che poteva fare meglio sempre disposto a parlarne, ma sullo “spolpare” proprio è campata in aria…

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    2. freddy - 5 mesi fa

      Io mi sarei anche rotto di 4 falliti nella vita che giudicano gli altri gobbi o sedicenti granata. Sapeste mai rispondere a un concetto, sparate solo cazzate come il vostro degno padrone.

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      1. Andrea 86 - 5 mesi fa

        In realtà è il tuo amico Davide il primo che dà del “perdente” o “sedicente granata” o “sottomesso al padrone” o “leccaculo” a tutti quanti. E tu, da buon amico, hai rincarato la dose dando del “falliti” a tutti. Le mele non cadono lontano dall’albero dopotutto.
        P.S. dopo mesi di insulti al mondo intero io sto ancora aspettando che voi “veri granata” esponiate un concetto (privo di insulti sarebbe utopia), perchè è difficile rispondere a qualcosa che non esiste.

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      2. commercial_9666663 - 5 mesi fa

        Io ho solo due padroni, che sono i miei figli, e del servo lo vai a dire a tua sorella coglioncello, tanto più che proprio un concetto ti avevo esposto

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  11. Max63 - 5 mesi fa

    Le gesta di cui si narra sono solo le cessioni di fatto mai per aver vinto qualcosa.Sono d’accordo con chi individua in Ventura il vero artefice di molti acquisti e relativa valorizzazione. Pertanto non ci perderei il sonno.
    Mi piacerebbe invece che arrivassero un DS che porta realmente valore aggiunto ed un allenatore capace di lanciare giovani soprattutto dal vivaio.
    l’Ajax è l’esempio. Psg, Real, juve (godo), Manchester C., bayer sono tutti a casa e loro a giicarsi la semifinale di champions. Questo mi auguro per il Toro.

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    1. DavideGranata - 5 mesi fa

      Assolutamente d’accordo.

      Il semplice fatto di avere un Ds e un allenatore in grado di lanciare i Giovani e creare un vero valore aggiunto sarebbe di per se un grandissimo risultato sportivo.

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  12. Mimmo75 - 5 mesi fa

    P.S.: è vero che Ventura ha molto contribuito ai “successi” di Petrachi ma è altrettanto vero che fu portato al Toro proprio dal DS.

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    1. DavideGranata - 5 mesi fa

      In effetti aveva bisogno di un “burattino” che eseguisse i suoi ordini, caro Mimmo.

      Ecco perchè se lo è portato dietro.

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      1. Mimmo75 - 5 mesi fa

        Perdonami, ma Ventura che prende ordini non ce lo vedo proprio col caratteraccio da “mistersotuttoioevoinonpotetecapire” che si ritrova.

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        1. DavideGranata - 5 mesi fa

          Caro Mimmo, alla fine era Ventura che serviva a Petrachi per non fare delle “scelte infelici” dunque, in buona sostanza, era lo stesso Ventura che dava i consigli per gli acquisti. E, nei limiti del portafoglio del mandrogno, Petrachi eseguiva

          Questo è sempre stato risaputo.

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          1. Kieft - 5 mesi fa

            Vero ….ventura ha scelto giocatori che conosceva …glik cerci, barreto e altri che stimava immobile, baselli zappacosta

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          2. Mimmo75 - 5 mesi fa

            Non capisco: Ventura prendeva ordini o consigliava acquisti? Mi sembrano due concetti che cozzano. Comunque la seconda ipotesi è giusta (mio parere) e non ci vedo nulla di male nella collaborazione tra DS e mister: è così che dovrebbe sempre andare.

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  13. Mimmo75 - 5 mesi fa

    La differenza tra la situazione del Toro al suo arrivo e quella attuale non lascia spazio a giudizi negativi, se non circoscritti all’ultima stagione con Ventura e alla sciagurata scelta di affidare il Toro a Mihajlovic. Gli errori che ha commesso portando giovani sconosciuti son costati quasi nulla, trattandosi sempre di prestiti con diritto di riscatto poi non esercitato. Probabilmente la vera grande cappella è stato l’acquisto di Zaza, visto che, alla fine, Niang, dopo il gran campionato che sta facendo in Francia riusciremo a sbolognarlo senza rimetterci nulla, essendo già stato in parte ammortizzato.

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    1. mirafiori64 - 5 mesi fa

      @Mimmo, la cappella è tattica non sulla valutazione economica, 14 mln per un attaccante giovane con un discreto curriculum non sono tanti, secondo me è stata proprio il vedere una possibile plusvalenza che ha spinto la nostra dirigenza a prendere zaza, dal punti di vista tattico e un centrale come belotti, infatti insieme si pestano i piedi e belotti è costretto a migrare sugli esterni.

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      1. Mimmo75 - 5 mesi fa

        Si, a quello mi riferivo e lo stesso Mazzarri fece capire che l’acquisto di Zaza avrebbe costretto a rivedere tutto il lavoro tattico impostato sin dal ritiro. In se Zaza non è un attaccante scarso, anzi. Ottima alternativa al Gallo ma non certo il suo partner ideale. E il campo lo ha certificato. Si è inoltre sottovalutato l’aspetto caratteriale. Zaza è uno di quei giocatori che ha bisogno di sentirsi importante e al centro dell’attenzione, altrimenti s’innervosisce e sbraga. In Spagna ancora lo rimpiangono e non a caso li era tra i giocatori più importanti.

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    2. ALNICK70 - 5 mesi fa

      Caro Mimmo,
      gli errori non si valutano in “costi”, ma in “prestazioni”. Se prendi tre giocatori a parametro zero o in prestito, ma quelli “zero” valgono in campo, non hai sprecato denaro sicuramente, ma opportunità certamente sì. La differenza tra un buon DS e un DS mediocre è che il secondo fa acquisti per creare numero, il primo per creare una squadra degna di questo nome. Inoltre, Niang non lo reputerei uno degli errori di Petrachi, perché è noto a tutti che fosse un pupillo di Sinisa. Riguardo Ventura, è vero che lo portò Petrachi al Torino, avendo già lavorato con lui. Ma è altrettanto vero che i titolari di Ventura (gli stessi per cui ora osanniamo Petrachi e con cui fece le plusvalenze) li aveva scelti e voluti e cresciuti il mister. Gli altri acquisti dell’epoca, fatti all’ultimo minuto per coprire buchi, non mi pare che abbiano lasciato un gran ricordo, né un particolare minutaggio in campo…

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      1. Mimmo75 - 5 mesi fa

        Non li ho valutati in costi. Ho detto che si è trattato di errori e ho aggiunto che però alla fine son costati quasi nulla. Il termine “errore” lo attribuisco allo sbagliata valutazione della qualità dei calciatori scelti ma riconosco al DS l’intelligenza di aver trovato la giusta formula per tentate la scommessa. Tutto qui.

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  14. ALNICK70 - 5 mesi fa

    Il Re delle plus-valenze…
    La mia impressione è che le capacità di Petrachi siano sopravvalutate.
    Quando arrivò al Torino, i suoi primi acquisti furono inutili e insignificanti, complice la gestione societaria e l’assenza di un progetto legato ad un allenatore. Fu l’arrivo di Ventura a donargli i colpi migliori ed ho il dubbio che più che di Petrachi le idee di acquisto furono proprio del vecchio GP. Oltre al fatto che sapeva valorizzare i giocatori che voleva (Cerci ha giocato bene solo con lui). Così arrivarono, e soprattutto si formarono degnamente, Darmian, Belotti, Cerci, Immobile, Baselli, Zappacosta, Benassi (ancora non perdono Miha di averlo mandato via, ora per noi sarebbe oro). Peres era un mezzo bidone (alla Roma lo ha dimostrato), ma con Ventura sembrava da nazionale.
    Poi, dopo Ventura? Tralasciando le sciagurate campagne acquisti/vendite per il serbo, ha azzeccato acquisti solo in Francia, segno evidente che lì la società ha agganci e osservatori degni di questo nome. A Mazzarri ha portato solo Izzo, che il mister voleva fortemente e che infatti non è arrivato gratis, salvo regalargli poi due ex-giocatori bolliti all’ultima giornata di mercato, ultimi di una lunga serie di bidoni di fine agosto (Sadiq, Amauri, ecc.) che non depongono molto a favore del nostro quasi ex DS.
    Se vuole la Roma, che la Roma abbia. Non ci perderò il sonno…

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  15. DavideGranata - 5 mesi fa

    Come avevo già scritto precedentemente, l’unico merito di costui è stato quello di aver consentito al madrogno di intascare un sacco di quattrini, serviti anche per finanziare la sua scalata imprenditoriale all’editoria italiana.

    A livello di obiettivi sportivi restano e resteranno 10 anni di mediocrità, anonimato e vuoto assoluto, con una qualificazione in EL avvenuta solo per esclusione del Parma, causa illecito fiscale.

    Sino a che costui portava plusvalenze e denari in quantità in saccoccia al mandrogno, acquistando, per un pugno di noccioline, scarti di altre squadre, bolliti, parametri zero, fine contratti e giovani di belle speranze, allora andava tutto bene ed era “il DS migliore del mondo”.

    Negli ultimi due anni, con gli affari completamente sballati di Sinisa, Niang, Zaza, Sadiq, Soriano, ecc. ha evidentemente esaurito la fiducia del suo padrone il quale, anche a fronte di un bilancio chiuso in perdita, dopo cinque anni “buoni”, ed il mancato “conseguimento” dello scudetto “fair play finanziario”, gli ha dato il benservito.

    Questi sono i risultati, piaccia o meno.

    Ma agli accontentisti, perdenti per natura, non interessano gli obiettivi e i trofei sportivi: per loro basta che il mandrogno gli “regali” un bilancio in ordine, lo scudetto fair play finanziario, un ottavo/nono posto e la parte sinistra della classifica e godono come ricci.

    Semplice, trasparente e lineare….come bere un bicchier d’acqua.

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    1. Garnet Bull - 5 mesi fa

      Ma quando ti estingui

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      1. DavideGranata - 5 mesi fa

        Quando tu sarai concime per le piante.

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  16. Toro71 - 5 mesi fa

    Ormai i presidenti si sono fatti furbi. Sono loro che mettono i soldi sia per i giocatori sia per i dirigenti. Di conseguenza quando un rapporto lavorativo finisce è giusto cambiare aria. Preziosi quest’estate con Piatek ha fatto tutto lui: l’ha visionato, ha contattato la società di appartenenza, l’ha acquistato senza nessun altro passaggio. A gennaio l’ha venduto a 35 milioni e l’aveva pagato appena 4 milioni!!!

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  17. Fantomen - 5 mesi fa

    Questo riassunto direi che può azzittire chi si lamenta di Carlao sadiq o qualche altra operazione marginale……e ne mancano tipo belotti benessi glik …..ecc con uno solo di questi si pagano quelli che non andavano bene ……bilancio direi non in attivo ma di più …….direi che se cairo prende bava facciamo un passo indietro bello lungo ……

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  18. alètoro - 5 mesi fa

    Cairo rischia di rimpiangere prossimamente un Direttore Sportivo quale Petrachi, il quale durante la sua decade gli ha fatto fruttare le citate importanti plusvalenze finanziarie. Purtroppo a soli tre giorni di distanza da una autentica “partita verità” per le nostre aspirazioni europee quale si annuncia domenica sera TORO-Milan, ritengo che l’esplosione di una tale bomba societaria risulti assolutamente inopportuna sotto l’aspetto logistico e, personalmente, attribuisco la responsabilità di quanto accaduto nelle ultime ore da suddividere equamente tra entrambi i protagonisti della diatriba avvenuta a mezzo stampa ossia il patron Cairo e il dirigente uscente Petrachi.
    Un chiarimento personale, occhi negli occhi, sarebbe stato certamente auspicabile anziché comunicare a distanza tramite gli organi di informazione, i quali speculano in genere su questa specifica casistica di notizie.
    In queste ore al tecnico Mazzarri tocca l’ingrato compito di isolare la squadra dalle turbolenze societarie in modo tale che la stessa sia concentrata esclusivamente sulle vicende agonistiche di campo.
    Infatti domenica sera è di fondamentale importanza battere il Milan e alimentare con un successo le legittime ambizioni europee del nostro amato TORO. Alè TORO !

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  19. ottobre1955 - 5 mesi fa

    Ben scritto caro Junior, GPV fore avrà fatto un carattere antipatico ma quando all’inizio degli anni 90 allenava il Venezia ad una cena di un club fu di una simpatia e cordialità incredibile. Non abbiamo valorizzato il duo lavoro a Totino al primo anno di B che ci portò in A, in defesa avevamo uno sconosciuto Damian, un tecnicamente grezzo Glik, Vives etc. Ha probabilmente gestito male, secondo me, Bianchi, ma il suo lavoro è stato prezioso ed importante.

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    1. Junior - 5 mesi fa

      Sono d’accordo con te. Il gioco di GPV non mi è mai piaciuto ma dobbiamo rendergli merito di quello che ha fatto. Una cosa non gli perdono: è proprio come ha trattato Rolly, non se lo meritava. Avevamo bisogno di una bandiera ed era lui, gli volevano tutti bene. ce l’ha distrutta costringendolo ad andarsene in malo modo.

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  20. Junior - 5 mesi fa

    Bene. Penso che il merito di tutto questo vada condiviso con GPV che li ha fatti giocare, soprattutto dove rendevano meglio.
    Che se ne dica sono d’accordo con la politica dell’auto finanziamento, solo a pensare che stavamo per sparire mi vengono ancora i brividi.

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    1. Akatoro - 5 mesi fa

      Oltretutto bisognerebbe anche sapere quali giocatori siano arrivati su esplicita indicazione di ventura e quali giocatori siano stati scelti e portati esclusivamente dalle intenzioni di petrachi.

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      1. qmassimo_13652452 - 5 mesi fa

        Io penso che GPV abbia contribuito anche alla crescita come ds di Petrachi

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        1. Junior - 5 mesi fa

          È stato tutto un sistema che ha favorito tutti. Ad un certo punto il ciclo di GPV è finito e adesso è il turno di Petrachi.

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