Cinque curiosità sulla vita di Maripán: la crescita da difensore, il debutto tra i professionisti, gli idoli, il legame con la famiglia e le radici

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RADICI E ORGOGLIO

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SAO PAULO, BRAZIL - JUNE 28: Guillermo Maripan of Chile controls the ball during the Copa America Brazil 2019 quarterfinal match between Colombia and Chile at Arena Corinthians on June 28, 2019 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Alexandre Schneider/Getty Images)

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Guillermo Maripán ha un forte legame con il Cile e con le proprie radici. Il difensore granata è di etnia Mapuche, termine con cui si indica una moltitudine di gruppi amerindi che hanno lottato nei secoli per la rivendicazione dei diritti dei popoli latinoamericani. "Sono molto orgoglioso del mio sangue Mapuche - ha spiegato Maripán nel corso di un'intervista concessa a La Tercera nel 2016 - Lo sono al cento per cento e ho un tatuaggio che lo omaggia (la croce del kultrun, emblema Mapuche, raffigurata sul braccio destro di Maripán, ndr), è impresso nella mia pelle e nel mio sangue". Anche il soprannome "El Toqui", dato a Maripán ai tempi dell'Universidad Católica è un riferimento alla cultura Mapuche. Letteralmente significa ascia o portatore d'ascia ed era un titolo assegnato ai leader nei tempi di guerra. "Mi piace essere chiamato El Toqui - ha spiegato nella stessa intervista il difensore ora al Toro - È un ottimo soprannome. Il 'toqui' è un guerriero, colui che guida il gruppo in battaglia. Mi piace rappresentare questa idea, spingere la squadra in avanti e guidarla da leader".

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