Terminata la stagione, su Toro News torna l'appuntamento con i pagelloni: è il turno di Paleari

Tifosi Monza

Monza in Serie A: i cori dei tifosi

Se la stagione del Torino è stata ben al di sotto delle aspettative, lo stesso non si può dire per quella del suo estremo difensore. Il percorso che ha visto Paleari arrivare in maglia granata racconta la storia di un giocatore che, prima del Toro, ha avuto pochissime volte l'occasione di sentirsi protagonista. Ma quando quell'occasione è arrivata, lui l'ha presa al volo e l'ha trasformata in sentenza: da riserva a titolare, la porta non ha più potuto fare a meno di lui.

numeri tn (1)

Eroe dell'ultimo minuto

Ci sono attimi, occasioni, prese di consapevolezza che cambiano per sempre una stagione o una carriera. Sicuramente per Paleari è stata la prestazione con il Genoa, gara in cui l'italiano può essere ricordato come eroe dell'ultimo minuto, e per due motivi. Il primo: contro i rossoblù Israel doveva essere il titolare, ma per via di un infortunio alle costole è Paleari a finire tra gli undici iniziali, prendendosi le sue responsabilità e facendosi trovare pronto. Il secondo: gli interventi mozzafiato che valgono quanto e forse più di un gol, arrivati a pochi istanti dal triplice fischio. Sono due miracoli che mettono in discussione le gerarchie tra i pali e a cui seguono altre buone prestazioni. Paleari risponde alla chiamata e diventa titolare fisso.

Chiamata e risposta al dovere

Tuttavia, la sua stagione non è stata sempre brillante. Se Baroni, per primo, e d'Aversa, per secondo, hanno avuto fiducia in lui senza schiodarlo più dai pali, lo stesso non si può dire per i tifosi che invece hanno avuto dubbi su di lui per un lungo periodo. Per analizzare la stagione dell'estremo difensore, bisogna dire che prima dell'infortunio Israel era effettivamente in un percorso di crescita. In ogni caso Paleari è stato chiamato in causa e ha risposto bene, sopraffacendo le aspettative. Ma oggi, sul taccuino di Petrachi, c'è il ruolo di un nuovo numero 1.

Paleari, il pagellone di fine stagione: il voto

Il voto per la sua stagione è 6.5. Sicuramente il fatto di essersi guadagnato il posto nel rettangolo di gioco porta Paleari sopra alla sufficienza. Il suo tratto ha avuto sì dei punti bassi (come tutti e come normale che sia) ma anche dei picchi molto alti, che non possono che portare al granata mezzo voto in più, soprattutto in quelle gare che l'hanno visto subentrare a Israel ed essere messo sotto i riflettori. I dati raccontano 32 partite giocate e 49 gol subiti, al netto del fatto che il blocco difensivo del Torino è stato uno dei più fragili della stagione. Non si tratta tuttavia solo di prestazione tecnica: Paleari ha dimostrato di avere carisma e grinta, guidando la difesa e rimediando ai propri errori. Non solo guanti, anche testa e, soprattutto, cuore. Sufficienza piena più che meritata per Alberto Paleari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti