Torino, Millico va considerato di più: per lui nemmeno a Brescia una vera chance

Torino, Millico va considerato di più: per lui nemmeno a Brescia una vera chance

Il tema / Mazzarri avrebbe potuto sfruttare il terzo cambio al “Rigamonti” per dare minuti al giovane attaccante, ma ha preferito fare entrare De Silvestri

di Andrea Calderoni

Quando al 78’ di Brescia-Torino è arrivato il momento di fare il terzo cambio, in molti si sarebbero aspettati un po’ di spazio per Vincenzo Millico. Berenguer aveva appena siglato lo 0-3, la partita era chiusa e non c’erano chissà quali esigenze tattiche. Walter Mazzarri ha giustamente provveduto a sostituire l’ammonito Ansaldi per non correre rischi in vista della sfida all’Inter: a sorpresa, però, ha scelto di fare entrare De Silvestri, quando avrebbe potuto dare qualche minuto a Millico spostando Laxalt sull’esterno per giocare i minuti finali del match con il 3-4-3 (davanti Millico-Belotti-Berenguer).

PATRIMONIO – Quali che siano state le ragioni di questa scelta, rimane il fatto che Millico sia un patrimonio del club, che su di lui ha investito per il rinnovo del contratto. Avrebbe bisogno di giocare, ma a fine mercato è sfumata in extremis, per decorrenza dei termini, la cessione in prestito al Chievo. Inutile rivangare il passato, ora però sarebbe giusto tenere maggiormente in considerazione il ragazzo, in attesa di trovare una soluzione per mandarlo a giocare a gennaio. Fin qui ha raccolto due gettoni in A, pochissimi minuti: 6’ minuti contro l’Udinese, 5’ contro la Juventus, come mossa della disperazione in partite da riagguantare. E’ ovviamente complicato immaginare spazio per lui da titolare, considerando la grande concorrenza nel ruolo. Se però non si sfruttano occasioni come quella di Brescia per fargli fare esperienza, è più difficile che possa aiutare anche in quelle situazioni.

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  1. Karmagranata - 10 mesi fa

    No, ma dai! Perché scrivere queste cattiverie su cotanto allenatore che ha nel suo ricco palmares il lancio di decine, centinaia e centinaia di giovani.. Ma che scherziamo? Eppoi, Vincenzo, se proprio vuole giocare nel Toro di Mister palle zincate Mazzarri, impari a fare il terzino prendendo esempio da Simone Verdi. È facile dire voglio giocare, ma poi bisogna vedere dove si vuole giocare, perché in questo Toro difficilmente migliorabile se non ti chiami Ola Aina o Meite’sei solo uno dei tanti. E Mazzarri mastica solo veri campioni. Altro che Millico. SSFT.

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  2. GlennGould - 10 mesi fa

    Millico è rimasto solo ed esclusivamente per un errore procedurale nel calcio mercato.

    Mazzarri non lo vede, per modulo e relative scelte.

    Questi sono i fatti.
    Che a Brescia abbia giocato o no giocato 10 minuti è irrilevante.
    In virtù della seconda considerazione, spero tanto che il ragazzo a gennaio abbia la possibilità di giocare; visto che qui non è possibile, l’unica e’ che giochi da un’altra parte.

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  3. renato (quello vero) - 10 mesi fa

    Sono d’accordo con Calderoni, a quel punto la partita era già virtualmente chiusa e se non sfrutti le occasioni come questa vuol dire che le occasioni non le “vuoi” sfruttare.
    Certo che il cambio Ansaldi – De Silvestri è il più logico e coerente, lo fai se la partita è ancora in bilico e hai paura di eventuali contraccolpi, ma in questo caso il pericolo (eventuale) qual era? Che il Brescia in 10 facesse tre gol in 10 minuti? Saremo anche scarsi, stanchi e paurosi, ma non esageriamo…
    Ripeto, se non si sfruttano occasioni come queste che cosa serve avere una panchina lunga, anzi, mi domando addirittura a che cosa serve avere una panchina? Basta portarne tre e basta.
    A me Mazzarri tutto sommato piace, l’unica cosa che di lui non mi piace per niente è come (non) utilizza i giovani promettenti.
    Ogni tanto nella vita bisogna osare, sarà bene che impari in fretta…

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  4. Mimmo75 - 10 mesi fa

    Articolo dozzinale scritto senza cognizione di causa.
    Innanzitutto la scelta di sostituire un terzino con un terzino è coerente se non hai necessità di cambiare assetto tattico per ottenere un risultato migliore. In secondo luogo quando un allenatore opera una scelta lo fa tenendo in considerazione come questa può incidere nell’economia del gioco e quali sono le condizioni degli altri calciatori in campo, visto che ne può sostituire solo tre. Quando DeSi è entrato in campo c’erano solo due centrocampisti di ruolo, con 80 minuti sul groppone e un cartellino giallo (Meite, in evidentissimo affanno sul finale). Si è chiesto il giornalista se la squadra avrebbe retto il 343? Gli dice nulla il fatto che Laxalt sia stato messo proprio interno? Lo ha fatto per farci un dispetto, Mazzarri? E poi mi pare che le scelte han pagato visto che con i cambi e la disposizione tattica il Toro ha chiuso la gara uscendo brillantemente dall’angolo in cui il Brescia lo aveva ricacciato a inizio ripresa. E cosa avremmo detto se Mazzarri avesse schierato Millico nel 343 e il Toro avesse subito gol in superiorità numerica? Facile scrivere articolacci del genere…sta pausa per le nazionali, d’altronde, costringe a raschiare il barile.

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    1. Mimmo75 - 10 mesi fa

      Sorvolando sul fatto che Berenguer e Millico sono entrambi destri…gran 343 sarebbe uscito!!! Vabbè lasciamo stare dai…

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    2. tafazzi - 10 mesi fa

      Ma per favore, sei sul 4 a 0, in superiorità numerica a 10 minuti dalla fine contro una squadra che non aspetta altro di rientrare negli spogliatoi. Le supercazzole lasciale fare a Mazzarri.

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      1. Mimmo75 - 10 mesi fa

        La squadra aveva bisogno, come il pane, di serenità. Ripeto: cosa sarebbe successo se avessimo subito gol in superiorità numerica? Te lo dico io: apriti cielo! D’altronde basta andare a rileggersi i commenti dei primi 20 minuti del secondo tempo quando il Brescia ci ha schiacciati. Mazzarri ha fatto bene. Il risultato finale lo dimostra, tutto il resto è fuffa fritta in olio rancido.

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        1. tafazzi - 10 mesi fa

          Sarà ma i RISULTATI e il gioco espresso sono l’unica rancida che si è visto finora.

          Ma poi fammi capire una cosa, per te farsi mettere sotto sul 2-0 con il rischio di riaprire la partita o subire forse un gol a partita finita è la stessa cosa?

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  5. Héctor Belascoarán - 10 mesi fa

    Troviamogli una sistemazione adeguata a gennaio… a Mazzarri però!

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  6. suoladicane - 10 mesi fa

    va beh, detto cose trite e ritrite che noi tifosi maicuntent diciamo da tempo, ma per carità, non disturbate testadighisa, lui halacoscienzapposto e va a braccetto (meglio dire abbraccino, battutona :-)))) con siamoappostocosì;
    shhh SILENZIO che sta studiando chi fare giocare finto trequartista contro l’inter
    MAZZARRI VATTENE

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    1. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

      Ma invece di scrivere articoli in libertà perché la redazione non prova a intervistare Mazzarri e magari chiedergli le ragioni di quella scelta???
      Io non difendo il tecnico perché mi sta simpatico, difendo il suo diritto di operare le proprie scelte in propria coscienza semplicemente per il fatto che se le cose vanno male è lui il primo e unico a saltare…

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      1. Héctor Belascoarán - 10 mesi fa

        Le “cose” vanno già malissimo ma qui non salta nessuno.
        Appostocosì.

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        1. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

          Questo dipende dal Presidente..ciò non toglie che se salterà qualcuno questo sarà il tecnico…

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