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Torino, Ricci è il cervello del centrocampo: cosa cambia con e senza di lui

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Dopo trentacinque giorni e cinque partite saltate Ivan Juric dovrebbe finalmente avere a disposizione il faro del suo centrocampo

Silvio Luciani

Dopo trentacinque giorni e cinque partite saltate Ivan Juric dovrebbe finalmente avere a disposizione il faro del suo centrocampo, Samuele Ricci. Il regista del Toro potrebbe rientrare dall'infortunio al soleo sinistro proprio contro nella gara contro l'Empoli, squadra che lo ha cresciuto e lanciato nel calcio dei grandi, in una partita chiave per questa prima parte di stagione. Importante come lui, che per il centrocampo granata è un vero e proprio punto di riferimento, un connettore tra reparti. E non può essere soltanto un caso che, nelle partite senza di lui, il Torino abbia vinto soltanto una volta e perso altre quattro. Nelle tre in cui è stato a disposizione, invece, neanche una sconfitta - due vittorie con Monza e Cremonese, un pareggio con la Lazio.

Media punti e gioco più lento: cosa è mancato di Ricci

Il primo dato da prendere in considerazione, tenendo a mente la parzialità del campione analizzato, è la media punti della squadra: con Ricci 2,33, senza 0,75. Perché il peso che Ricci ha in questo Torino, soprattutto ora che si sta abituando a giocare con uno stile che ne esalta le qualità, è dimostrato dai numeri relativi alle prime tre partite, che vedono Ricci leader di diverse classifiche statistiche. Per citarne qualcuna, ha chiuso con 40 passaggi e 97,6% di passaggi riusciti l'ultima partita a Cremona, ha effettuato 176 tocchi in tre partite, ovviamente più di tutti gli altri.

Un sistema che lo esalta: Ricci è il cervello del Toro

Non è un mistero che Juric lo stesse esaltando prima dell'infortunio e quell'impianto così funzionale - più possesso e occupazione della trequarti, meno lanci del portiere - non ha più convinto da quando manca lui. Ricci gioca velocemente, di prima o di seconda, e spesso in verticale: lo dimostrano i 9 passaggi progressivi realizzati (un passaggio dal centrocampo in su che porta la palla in avanti di almeno 9 metri), Per questo sta mancando così tanto al Toro: Juric spera e pensa di recuperarlo contro l'Empoli e i granata, senza timore di smentita, potrebbero ritrovare il cervello della propria squadra.

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