Toro, a Napoli l’ultima spiaggia: al “Diego Maradona” si chiude un 2020 da incubo

Approfondimento / Giampaolo si gioca la panchina, i giocatori la faccia: al “Diego Maradona” si chiuderà un anno da dimenticare

di Nicolò Muggianu

Giampaolo per la panchina, i giocatori per chiudere meno amaramente un 2020 già costellato di record negativi. Il Torino arriva a Napoli con tutto da perdere: Belotti e compagni si presentano allo stadio “Diego Armando Maradona” da penultima forza del campionato e con sulle spalle le scorie di un avvio di stagione interamente da dimenticare. Di fronte ci sarà il Napoli di Rino Gattuso: quinto in classifica ma reduce da due sconfitte consecutive ed alle prese con diverse assenze tra infortuni e squalifiche.

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 29: Giovanni Di Lorenzo of SSC Napoli scores the 2-0 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio San Paolo on February 29, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

2020 – Quella del “Diego Armando Maradona” sarà l’ultima partita del 2020 per Napoli e Torino, che domani saluteranno l’anno solare in corso per poi tornare ad affacciarsi alla Serie A il prossimo 3 gennaio 2021. E per la squadra di Giampaolo, in particolare, l’anno che sta per concludersi è stato un anno poverissimo di soddisfazioni e costellato da record negativi. Basti pensare alla situazione in panchina, che nel solo 2020 ha visto succedersi prima Walter Mazzarri (dimessosi il 2 febbraio, in seguito al 4-0 contro il Lecce), poi Moreno Longo (non confermato dalla società nonostante la salvezza raggiunta) e infine Marco Giampaolo che proprio a Napoli, in caso di mancato risultato, potrebbe rischiare il posto.

TURIN, ITALY – DECEMBER 20: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino FC gives their team instructions during the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on December 20, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

RECORD – Ma il 2020 è stato anche l’anno dei record negativi per il Torino, l’ultimo dei quali la striscia di 9 gare consecutive in casa senza vittoria fatto registrare dal luglio scorso ad oggi. Poi ancora la sconfitta casalinga per 0-7 (la peggiore della storia del club) contro l’Atalanta, ma anche la striscia di 8 sconfitte consecutive in trasferta fatta registrare nel girone di ritorno dello scorso anno e infine le 16 rimonte subite nel corso dell’anno solare. Insomma, il 2020 è stato un anno interamente da dimenticare per il Torino che contro il Napoli spera di strappare qualche punto per festeggiare meno amaramente il Natale e regalare ai tifosi una vigilia di 2021 con un pizzico di fiducia in più.

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  1. stanislaobozzi - 1 mese fa

    domani sarà l’ultima di GP con ennesima sconfitta.
    solo un miracolo potrebbe farci fare punti ma gli dei del calcio sono tutti gobbi 🙁
    da giovedì però non voglio più sentire parole a difesa di cairo… il vero problema è lui

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  2. pupi - 1 mese fa

    16 rimonte, ah, quindi 8 per Giampaolo e 8 per gli altri
    E pensare che mi ero messo in testa che fosse tutta farina del sacco di GP. Macché!

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  3. Tifoso da Malta - 1 mese fa

    Anticipo un altra sconfitta. Una ennesima sconfitta.
    Dopo mi aspetto un nuovo allenatore e un campagnia accuisti fortissima.
    L obiettivo e’ di salvare. Non e’ un obiettivo facile.
    Finalment aspetto una direzione nuova per questa societa’… Un nuovo investitore con le palle.
    Voglio vedere un Torino fortissimo e incisivo.
    Voglio vedere un Torino trascinatore e vincente.
    Credo che tutto questo e possibile. Ma prima una nuova dirigenza. Dal top.
    Grazie Urbano Cairo per questi 15. Ha provato. Ma finalment il risultato e’ uno di un fallimento totale. Adesso l umiltà chiedi di mettere spazio per qualche nuova intramprendoria u envestimente.ż
    Sono fiduċioso che c’e’ terzi interessati in questo glorioso Club. La Piazza e’ calda. La Piazza voglio una squadra di alto livello.

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  4. miele - 1 mese fa

    Fosse sufficiente dimenticare il 2020! Il problema è che dal 1 gennaio ci ritroveremo allo stesso punto, con la melma alla bocca e senza alcuna soluzione per non continuare la caduta verso il peggio. Probabilmente, se si perde nuovamente, come capita in questi casi sarà sostituito l’allenatore, ma il problema del Toro ha radici ben più profonde.

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  5. ANNO1976 - 1 mese fa

    Io non posso credere che siamo così da buttare. A Napoli non si vincerà ma vorrei vedere giocatori che diano l’anima. Per 90 minuti più recupero.
    Anche perché, secondo il mio modestissimo parere, se l’anima la mettete in campo il Napoli lo fate soffrire.

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  6. Rysz - 1 mese fa

    Redazione si potrebbe semplicemente sapere quanti punti abbiamo fatto in campionato nel 2020. Non ho fatto i conti ma non so se arriviamo a 20. Potreste per favore verificare

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  7. commercial_9666663 - 1 mese fa

    Esiste solo una domanda da fare, e se potessi la farei a MAZZARRI… gli chiederei COSA E’ SUCCESSO DOPO LA PARTITA CON IL WOLVERHAMPTON.
    Il TORO ha appena finito il campionato 2018-2019 e concluso con 2 partite sfortunate ma potenti l’avventura che lo avrebbe dovuto portare in EL… non è andata ma grande dignità… e ovviamente la nostra solita sfiga… la MIGLIORE DI TUTTE CI E’ TOCCATA.
    Nessuno si è lamentato del mercato perchè SONO RIMASTI TUTTI!
    E’ andato in pensione un grande (Moretti) ma sono tornati Lyanco (che ha fatto bene a Bologna) e Bonifazi (che ha fatto bene nella Spal.
    In attacco è arrivato L’ACQUISTO PIù CARO DELLA STORIA DEL TORO! Ed è ovviamente rimasto il Gallo!
    Ora… che cazzo è successo?
    SETTIMI a 6 punti dalla TERZA.
    37 GOL subiti in 38 partite!
    Un campionato d’elite!
    Poi?
    I due centrai che sembravano due tra i più forti della A (Nloulu e Izzo) in 2 mesi si trasformano in degli zombie. Una sensazione di sicurezza difensiva e di capacità di gestire le situazioni sparisce, AINA che sembrava in crescita spaventosa (e si vede ora in Inghilterra che un brocco non è) inizia a fare UNA CAZZATA A PARTITA. Berenguer non sembra neanche più un giocatore di calcio, BREMER smette di dare certezze… COSA E’ SUCCESSO???
    In 3 mesi giocatori che ne sbagliavano una ogni due mesi ne sbagliano TRE ogni partita!
    Il calcio di Mazzarri era brutto per carità ma facevano tutti quello che chiedeva… era un’orchestra, per un intero campionato.
    16 vinte, 15 pareggiate e 7 perse (delle quali 2 rubate alla grande, una vergognosamente)…
    Voglio sapere cosa è successo!!

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    1. Toroperduto - 1 mese fa

      Un’orchestra basata su equilibri instabili e risultati oltre il meritato sul campo, un portiere che prendeva l’imprendibile, un accesso all europa league non programmata, una preparazione atletica fatta male, una non campagna acquisti per rafforzarsi,situazioni contrattuali ambigue, mancanza di un DS, società sempre più inesistente, attriti con i tifosi abbandonati a se stessi, risultati che iniziano a non venire e la frittata è bella che è fatta.
      Il calcio non è una scienza esatta ma neanche improvvisazione.

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      1. Toroperduto - 1 mese fa

        Aggiungo che ci sono precedenti di squadre qualificatesi per l’Europa e retrocesse l’anno successivo, se non sbaglio Sampdoria

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      2. commercial_9666663 - 1 mese fa

        Sì, sono d’accordo su quasi tutto, tuttavia rimane il fatto che tecnicamente la squadra si era addirittura rinforzata e che – stante il discorso degli equilibri – solo per farti un esempio, IZZO DI TORINO – INTER 1 a 0 del gennaio 2019 NON PUO’ ESSERE IL GIOCATORE degli ultime 12 mesi!… NON PUO’ se non lo fa apposta! E sia ben chiaro che c’erano in campo Dijji, Zaza e De Silvestri! Cazzo!!

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    2. granataLondinese - 1 mese fa

      È successo che era una squadra di gente che voleva l’Europa, hanno dato il 120% per ottenerla, Cairo non li ha pagato la qualificazione (colpa del Milan non merito nostro) e una volta usciti il castello ci carte è crollato.

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      1. Toroperduto - 1 mese fa

        Non so se è realmente come dici tu,. Ma mi piacerebbe saperlo realmente, per come la vedo io aveva ragione sia Cairo che la squadra per cui ragionevolezza voleva che si facesse un premio a metà.
        Però sinceramente io non so come sia andata realmente.
        So in ogni caso che la società non è stata all’altezza di giocatori sicuramente mercenari

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        1. commercial_9666663 - 1 mese fa

          Se il motivo è il “premio” Cairo sarà senz’altro un braccino ma loro, davvero, sono moralmente nulli, tutti (tranne il Gallo).Ricordatevi che Mazzarri voleva dimettersi dopo Genoa – Torino (partita tra l’altro vinta! incredibile)… Il significato delle dimissioni era: la squadra mi gioca contro! Perché Mazzarri di difetti ne aveva tanti, ma che fosse un forzato del lavoro, uno psicopatico del calcio, un maniaco della preparazione delle partite non lo può negare nessuno…

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