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Toro, se la rosa profonda fa la differenza: quel gol confezionato dai cambi…

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - SEPTEMBER 17: Marko Pjaca (L) of Torino FC celebrates with his team-mate Cristian Ansaldi after scoring the first goal for his team during the Serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on September 17, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ansaldi-Mandragora-Pjaca: la panchina lunga è l'arma in più dei granata. A Reggio Emilia il quarto gol segnato da un subentrato

Alberto Giulini

Lo aveva detto alla vigilia, Ivan Juric: "Durante le partite spesso si fanno cambi, per permettere a chi entra di incidere". E così è stato a Reggio Emilia, perché il gol-vittoria del Toro è stato confezionato proprio da giocatori che si sono alzati dalla panchina ed hanno saputo decidere l'incontro. Tocco di Ansaldi per Mandragora, imbucata di prima per Pjaca e destro a giro che non ha lasciato scampo a Consigli: la qualità inserita ha fatto la differenza, sbloccando una partita che i granata stavano assolutamente dominando ma che sembrava stregata per la quantità di occasioni mancate.

ROSA LUNGA - La profondità della rosa è stata ieri l'arma in più di Juric, che ha potuto stravolgere la squadra rispetto alla vittoria con la Salernitana. Si è accomodato in panchina Ansaldi, decisivo proprio nella gara di domenica scorsa. Così come il tecnico si è permesso il lusso di tenere fuori Mandragora, uno dei leader di questa squadra che sembrava quasi un intoccabile. Una scelta non facile e sicuramente coraggiosa, che ha però dato i suoi frutti: il centrocampista di Scampia ha avuto a disposizione un quarto d'ora abbondante, tempo sufficiente per mettere a referto l'assist per il gol decisivo. Peraltro non è una novità che i cambi incidano, in questo Torino: dei sette gol segnati nelle prime quattro giornate, ben quattro sono arrivati da giocatori subentrati. Un dato che è di certo significativo.

 REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - SEPTEMBER 17: Marko Pjaca (L) of Torino FC celebrates with his team-mates Cristian Ansaldi (R) and Koffi Djidji (C) after scoring the first goal for his team during the Serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on September 17, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

I CAMBI - Del resto Juric lo aveva detto senza mezzi termini. I cambi - specialmente sulla trequarti - sono decisivi per indirizzare le partite: "A volte chi gioca in quella posizione fa 60 minuti o 30, nel senso che la situazione si gestisce con le sostituzioni". Una frase quasi profetica: Praet e Brekalo hanno disputato un'ottima gara fino a quando sono stati in campo, chi è entrato al loro posto ha portato forze fresche ed è stato decisivo nel garantire i tre punti. E così anche in mezzo al campo e sugli esterni le staffette Pobega-Mandragora e Aina-Ansaldi hanno permesso di mantenere il ritmo alle stelle fino all'ultimo minuti senza rimetterci sul piano della qualità. Juric può quindi godersi un successo più che meritato, l'esame Sassuolo è ampiamente superato anche grazie ad una rosa che si sta dimostrando ricca di risorse interessanti. Il campo sta dicendo quindi che l'operato del club sul mercato è stato all'altezza della situazione: e non va dimenticato che deve riemergere dall'infermeria un certo Andrea Belotti.

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