Tre domande a Pulici: “Belotti faccia l’attaccante, non il difensore”

Esclusiva TN / Il miglior attaccante granata di tutti i tempi:

Paolino Pulici ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni a margine del pranzo sociale del Toro Club Magia Granata a Castiglione Torinese, di cui era ospite d’onore. Così il miglior bomber della storia del Torino ha commentato il momento dell squadra di Walter Mazzarri, tra la sconfitta con il Parma e la prossima partita  a Cagliari.

Paolino, che impressione le dà questo Torino?

“Dopo la partita di Marassi mi sono convinto che questa squadra avrebbe potuto centrare l’Europa League, ma quanto visto con il Parma mi ha lascito perplesso. Evidentemente la squadra non ha trovato la giusta concentrazione. Ai miei tempi avevamo la fortuna di avere un allenatore (Gigi Radice, ndr), che diceva che in campo ci vanno sempre i giocatori, non il tecnico. Bisogna essere capaci di reagire, ora. Non ci si sofferma su una partita sola, è il campionato nel suo insieme quello che conta. 

E sul momento di Belotti?

“Belotti deve giocare da attaccante, non da difensore. Perchè se fa 50 metri per pressare gli avversari ne fa poi altri 50 per tornare là davanti. Poi per forza di cose non è lucido in area. Deve rimnere al suo posto e fare quel che sa fare”.

Cosa manca a questo Torino, rispetto a quello che hai vissuto tu negli anni Settanta?

“Bisogna vivere lo spogliatoio per saperlo. Dall’esterno pare però che alcuni giocatori non abbiano compreso bene quale sia il peso e l’importanza della maglia granata”. 

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  1. Toro71 - 9 mesi fa

    Pulici ha ragione. Un attaccante deve giocare dalla metà campo in su. Deve essere pronto a fare gli scatti che lo portano a fare gol. Non può sprecare energie per dare una mano alla squadra.

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    1. Vanni - 9 mesi fa

      si ma testadighisa lo ha voluto cairo. e lo ha pure seguito per anni. Poi che non gli prenda i giocatori e’ la normale prassi della cairese.
      Cioe’, ho una squadra fatta per il 4-3-2-1 e prendo un allenatore che non sa usare questo modulo e che conosce solo il 5-3-1-1, senza prendergli i giocatori di cui ha bisogno. Che lo dica petracchio, che hanno accontentato Mazzarri, conta come cio’ che dice la lavandaia. Ha cambiato modo di giocare ma con gli stessi giocatori buoni dell’anno scorso meno uno. Ha preso un Meite’ che puo’ valere una meta’ di Ljajic, come valore, non come posizione. Quindi?

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  2. prawn - 9 mesi fa

    Si ma mi pare che parli al gallo, dovrebbe parlarne con WM..

    E cmq a me pare che manchi un presidente che va a cazziarli negli spogliatoi o a elargire premi e fare i complimenti quando giocano bene…

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  3. dattero - 9 mesi fa

    Granata,essendo del Toro sei intelligente x forza,hai fatto u na disanima ottima,circostanziata,pero’non vedo velocita’ in questa squadra.
    le sovrapposizioni e le verticalizzazioni,atte a creare spazi e a creare superiorita’,le ho viste ogni tnt a genova contro i ciclisti,poi mai,dico mai…

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    1. Granata - 9 mesi fa

      Ti ringrazio per la considerazione, siamo in tanti intelligenti, bene. Scrissi tempo fa che non prima del derby o giù di lì si sarebbero visti certi meccanismi e già con la Samp, come scritto da te ci sono state le prime avvisaglie. Con il Parma dissi che la foga per il recupero del risultato è stata la causa principale, confermata poi dalle parole di Falque. Credo che si debba fare un lavoro più specifico a centrocampo. La squadra, spesso, in attacco è spezzata in due. Questo fa sì che Belotti , se deve recuperare palla, faccia più metri. Rincon fa un ottimo lavoro in interdizione ma non ha i tempi giusti per accorciare. Lo farà Meitè, ma non subito. Insisto nel dire che Falque dovrebbe agire dietro Belotti è spaziare da destra a sinistra , prima c’era Ljiajic. Se Mazzarri esce dalla terra di mezzo, come spero , Belotti farà il suo dovere. Anche con Zaza

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        Peccato che liajc non c è più e soprattutto falque non sa fare lo stesso lavoro di liajc. Non ha le stesse caratteristiche. Io quando è stato lasciato andare dissi che sarebbe stata una grossa perdita. Vero che a volte si giocava in dieci ma quante volte è stato determinante?

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      2. Granata - 9 mesi fa

        @ddavide69 si attua un gioco che dovrebbe prevedere l’inserimento dei centrocampisti con movimenti degli attaccanti. Ljiajic aveva tempi giusti ma scarsa applicazione in copertura. Si è scelto, visto il suo volere (€) di privilegiare meno tecnica per più continuità. Faremo i conti a fine anno. Io aspetterei

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  4. Luke69 - 9 mesi fa

    il vero problema è una società assente sia come obiettivi sportivi che come granatismo, i nostri valori con Urbanetto sono morti, oggi si da peso solo a fatturato e plusvalenze, la dimostrazione è la scelta di un allenatore come Ventarri, un allenatore piangina che non sa dare un gioco alla squadra e che ha ridotto Il Gallo ad essere un difensore aggiunto per il suo non gioco
    ricordate ” il pesce puzza dalla testa” meditate gente meditate

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  5. Maroso - 9 mesi fa

    Veramente quello che dice Pulici andrebbe fuso nel bronzo, in particolare il commento all’ ultima domanda. FVCG.

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  6. Maroso - 9 mesi fa

    Veramente quello che dice Pulici andrebbe fuso nel bronzo, in particolare il commento all’ ultima domanda. FVCG.

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  7. Maroso - 9 mesi fa

    Veramente quello che dice Pulici andrebbe fuso nel bronzo, in particolare il commento all’ ultima domanda. FVCG.

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  8. Seagull'59 - 9 mesi fa

    il vero problema è la Qualità degli interpreti, dei giocatori e quelli attuali non vanno oltre la mediocrità: tecnica, caratteriale e di attaccamento alla squadra.
    Inutile cercare di giustificarli con filosofie calcistiche che non esistono…
    Pupi é e continuerà ad essere un Mito per la mia generazione e mi spiace per quelli che non hanno avuto la fortuna di vederlo giocare, insieme allo squadra dell’ultimo scudetto.

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    1. ProfondoGranata - 9 mesi fa

      Io c’ero. E ad ogni partita guardo nella speranza che qualcuno si dimostri capace di replicare quelle gesta…
      Continuo a guardare e sperare…

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      1. FVCG'59 - 9 mesi fa

        Teniamo duro…

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  9. Granata - 9 mesi fa

    Sono molto affezionato a Pulici ma non sono soddisfatto della sua intervista. Ha detto una cosa condivisibile ma ,credo, quando si muove una critica, si debba anche fornire una possibile soluzione e non mi pare di leggerla, ma sbaglierò. Le squadre di vertice mondiale giocano con un unico centravanti ed un altro attaccante che agisce in asse verticale dietro con compiti diversi. In questi anni è innegabile che, al di là di digressioni e rallentamenti, la tendenza più diffusa nel calcio di alto livello sia quella di giocare un calcio proattivo, basato sul dominio del possesso, e di giocare una fase offensiva costruita sulle proprie capacità di muovere e disordinare la difesa avversaria. In quest’ottica è sempre più ricercata una continua creazione di zone di superiorità numerica, posizionale e tecnica, per avanzare lungo il campo e muovere la struttura difensiva avversaria. Le fasi di rifinitura e finalizzazione sono sempre più incentrate sull’attacco di spazi liberi, magari sul lato debole, creati dopo avere accumulato uomini, e di conseguenza avversari, nella zona del pallone.All’interno di questa cornice nasce l’esigenza di avere un numero più possibile elevato di giocatori capaci di muoversi per il campo per supportare il possesso del pallone. È sempre più necessario che la struttura della squadra possa essere fluida, che sia in grado di mutare continuamente forma per assecondare la volontà di dominio del possesso. La presenza di due centravanti, cioè di un sistema che tiene in posizione centrale e a ridosso dei difensori avversari due giocatori, rendendoli in qualche maniera meno disponibili a essere integrati nella rete del possesso della squadra,  può rendere meno fluida la struttura e che non asseconda le tendenze attuali delle squadre di alto livello. Nel Toro di Mazzarri si è ancora nella via di mezzo. Il doppio centravanti, con Conte, ha mietuto successi importanti eppure sembra preistoria. La difficoltà è che Falque , credo, nelle idee di Mazzarri, dovrebbe coprire il campo in ampiezza , e non lo fa, e Belotti, giocare a ridosso della linea dei centrali. È questo che deve risolvere l’allenatore, decidere se occupare il campo in ampiezza con possesso palla , oppure giocare in verticale e di rimessa. Chiarito questo si possono trovare interpreti adatti. Non mi si venga a dire che non possono coesistere Zaza e Belotti perché non è vero. Il problema è il concetto.

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  10. user-13722867 - 9 mesi fa

    X favore non fare certi paragoni tra loro e gli attuali ci sono oceani di mezzo

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  11. dattero - 9 mesi fa

    non è stato solo il bomber,ma uomo che della semplicita e dell’umanita’ ne ha fatto una bandiera,w pupi,w il calcio pane saleme e bicchier di barbera,abbasso gli ogm asttuali

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  12. Hagakure - 9 mesi fa

    Parole da incidere nel bronzo….ma soprattutto nel cervello di testadighisa.

    Per quello di bracciamozze non c’è mai stata speranza.

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  13. carlogranata5_247 - 9 mesi fa

    Pulici ha ragione, Belotti deve stare avanti nn spomparsi a recuperare palla davanti alla ns area. Poi un suggerimento per far coesistere Belotti e Zaza facciano vedere loro i filmati delle partite nelle quali giocavano Graziani e Pulici cosi potranno vedere come si muovevano in area e come la occupavano per sfruttare i cross di Claudio Sala. Chissà che nn imparino qualcosa

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