Mano tesa a Ceferin e rischio multa: tra novembre e il 2027 si gioca il futuro europeo dei giallorossi
Stadio Pietralata, c'è l'ok. Il sindaco Gualtieri: "I tempi saranno spediti" (VIDEO)
La Roma si appresta a vivere settimane decisive sul fronte dei conti societari, in attesa della pronuncia ufficiale del Club Financial Control Body della UEFA. La causa è il mancato rispetto dei target di bilancio concordati quattro anni fa nel settlement agreement, sottoscritto a margine dei rilievi sollevati dall'organismo europeo per le violazioni delle norme sul Fair Play Finanziario. A Nyon si lavora alla misura del provvedimento. Il club capitolino si attende una sanzione di natura economica, la cui entità dovrebbe attestarsi tra i 10 e i 15 milioni di euro. L'obiettivo primario della dirigenza guidata dai Friedkin è circoscrivere l'impatto della decisione al piano finanziario, mettendo al riparo la gestione sportiva immediata ed evitando ripercussioni più severe.
Sul tavolo, infatti, restano ipotesi ben più stringenti: dall'imposizione di vincoli operativi alle rose per le prossime competizioni internazionali, fino alla minaccia più pesante, ovvero il rischio di esclusione dalle coppe europee a partire dalla stagione 2027/28. Scenario, quest'ultimo, che comprometterebbe i piani di rilancio tecnico e la redditività del brand nei contesti internazionali. I vertici giallorossi lavorano sul versante diplomatico per stemperare le tensioni e ribadire la volontà di percorrere la strada del risanamento. Come riportato dall'edizione romana de La Repubblica, l'argomento sarebbe stato oggetto di un breve confronto a margine dell'assemblea dei club europei tenutasi a Copenaghen. In quell'occasione, Dan Friedkin ha avuto un colloquio diretto con il presidente della UEFA Aleksander Čeferin, nell'intento di riaffermare l'impegno della società verso una governance sostenibile e trasparente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA