Il giovane portiere classe 2006 si è messo in mostra crescendo: le tappe del suo percorso
(Video) - Il riassunto della mattinata a Pinzolo
La società granata sta per formalizzare la chiusura per Diego Mascardi. Petrachi ha chiuso l'affare intavolato con la dirigenza dello Spezia che detiene il cartellino dell'estremo difensore classe 2006, un colpo in prospettiva per la porta del Torino. Mascardi è arrivato all'ombra della Mole nel primo pomeriggio per le visite mediche, iter propedeutico alla firma del contratto che lo renderà presto un nuovo giocatore del Toro, per una cifra che raggiunge quasi i due milioni di euro.
Dalla gavetta nello Spezia alla chiamata in Nazionale Under 21
Nato a Carrara, Diego Mascardi muove i primi passi nel mondo del calcio con la maglia del Don Bosco Fossone, società dilettantistica della sua città natale. A soli 14 anni viene notato dallo Spezia, che decide di puntare su di lui inserendolo nel proprio settore giovanile. Da quel momento il portiere classe 2006 compie una crescita costante, percorrendo tutte le tappe del vivaio ligure fino ad affermarsi nella formazione Primavera e ad avvicinarsi progressivamente alla prima squadra. Le sue prestazioni non passano inosservate, Mascardi entra infatti nel giro delle Nazionali giovanili azzurre, vestendo le maglie dell'Under 17, dell'Under 18 e dell'Under 19. Il definitivo salto di qualità arriva però nell'ultima stagione, quando trova spazio con continuità tra i professionisti. Le apparizioni in Serie B con lo Spezia gli valgono la prima convocazione con l'Italia Under 21, Nazionale con cui esordisce il 5 settembre 2025 nella sfida contro il Montenegro. Nell'annata appena conclusa ha totalizzato 18 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, subendo 28 gol.
Fisicità e qualità anche con i piedi
Portiere moderno e dalle caratteristiche particolarmente interessanti, Mascardi abbina una struttura fisica imponente a doti atletiche di assoluto livello. Con la sua altezza che raggiunge quasi i 2 metri rappresenta una presenza importante tra i pali, ma ciò che sorprende maggiormente è la capacità di abbinare stazza e rapidità di movimento. Reattività, esplosività e copertura dello specchio della porta sono infatti alcune delle qualità che gli hanno permesso di emergere nel corso della sua crescita. Negli anni trascorsi nel settore giovanile dello Spezia ha inoltre lavorato molto sul gioco con i piedi, aspetto diventato fondamentale nel calcio contemporaneo. La sicurezza nelle uscite e la capacità di partecipare alla costruzione dell'azione lo rendono un profilo in linea con le esigenze del ruolo moderno. A queste qualità tecniche si aggiunge una componente caratteriale tutt'altro che secondaria: la determinazione. Da adolescente è stato costretto a fermarsi per quasi un anno a causa di un delicato problema di crescita alle ginocchia, ma grazie a un lungo percorso di recupero è riuscito a superare le difficoltà e a tornare più forte di prima.
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