Stagione finita / Petrachi conferma: a breve si metterà fine a tutte le voci, in un senso o nell'altro

Il campionato è finito ed ora è arrivato il momento delle valutazioni. Il dodicesimo posto finale, con 45 punti conquistati, non può soddisfare del tutto il Torino di Ventura, che ha fatto un passo indietro notevole rispetto alle ultime due annate. La stagione, seppure conclusa con una salvezza tranquilla, è stata certamente inferiore alle attese e a quelle che erano le capacità del gruppo a disposizione del tecnico. E proprio il mister genovese ora dovrà trarre le conseguenze di quello che è successo in questa annata.

Ventura

Ventura, nei momenti più difficili della stagione, aveva detto e ripetuto: unità fino al termine del campionato e poi si vedrà quali saranno le mosse da fare. In un confronto diretto in Sisport con i tifosi, addirittura la sua frase era stata "l'anno prossimo resto se la piazza vuole". In seguito, quel famoso striscione della Curva Maratona prima di Torino-Carpi, e una parte finale di stagione che ha visto i granata conquistare la salvezza con sufficiente agio senza però far cambiare troppo i giudizi negativi sull'annata. E' l'ora, quindi, della resa dei conti, con il vertice del club pronto a confrontarsi con Ventura per decidere insieme quali saranno le prossime mosse da compiere.

Torino-Carpi, striscione
Lo striscione della Maratona verso Ventura (foto Manolo Chirico)

E se il DS Petrachi ha confermato che questa è la settimana in cui si metterà fine a tutte le voci sulla mancata conferma del tecnico, l'impressione è che sia Ventura il padrone del proprio destino. Il contratto fino al 2018 c'è, la fiducia pubblica del presidente anche, ora starà al mister capire se ci sono voglia e motivazioni per restare. A parole, va detto, il tecnico genovese non ha mai dato segnali di avere dubbi: prima di Empoli aveva detto "le voci sul suo futuro non mi sfiorano nemmeno", nel post-partita di ieri ha affermato "sono voglioso di rimanere per riportare il Torino là dove merita". Ecco, quindi, che se dovessimo restare alle parole pubbliche dei protagonisti, non dovrebbero esserci dubbi su chi sarà l'allenatore del Torino la prossima stagione.

Da una parte le conferme pubbliche, quindi, dall'altra quelli che sono i movimenti sottobanco, al lontano da occhi indiscreti. Marco Giampaolo e Sinisa Mihajlovic sono nomi interessanti per la panchina del Torino, e di contatti, indiretti o meno, ce ne sono stati (qui il punto della situazione in merito). Quel che è certo è che comunque il rapporto umano tra Cairo e Ventura resta solidissimo; nell'incontro di questa settimana, verranno affrontati tutti i temi e risolte, in un senso o nell'altro, tutte le perplessità. Perchè il Torino non ha bisogno di tormentoni, ora, ma di incominciare a pianificare, con chiarezza nelle idee e nei fatti, la prossima stagione.

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