Le dichiarazioni di Ruben Amorim, tecnico del Milan, nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Torino

Culto_Bugnone

Culto di Francesco Bugnone: "Torino - Como, 25 Agosto 1997" (VIDEO)

Il tecnico del Milan Ruben Amorim ha presentato l'esordio stagionale contro il Torino nella consueta stampa della vigilia. Per l'allenatore lusitano si tratta dell'esordio assoluto sulla panchina del Milan, ma anche in Serie A. Di seguito le dichiarazioni dell'ex allenatore di Sporting Lisbona e Manchester United.

Le parole del tecnico del Milan

Ipswich Town FC v Manchester United FC - Premier League
IPSWICH, ENGLAND - NOVEMBER 24: Ruben Amorim, Head Coach of Manchester United, looks on following the Premier League match between Ipswich Town FC and Manchester United FC at Portman Road on November 24, 2024 in Ipswich, England. (Photo by Richard Pelham/Getty Images)
AC Milan Training Session

Lei ha trovato a ferragosto la sua ex squadra, domani toccherà ad Abate tornare a sfidare la sua ex squadra. Cosa si aspetta dal mister avversario? "Io conosco Ignazio Abate ha disputato tante partite e conosce bene il calcio italiano, è stato un calciatore del Milan ad alti livelli ed è stato qua, quindi anche lui sarà pronto. Anche noi lo saremo sarà un gran partita. Lui vuole giocare un gran calcio e io credo sarà una partita diversa rispetto a quella con lo United. Noi vogliamo vincere tutte le partite".

Che feeling ha rispetto a questo esordio in Italia? Come vive questi minuti e queste ore? "Per me la pressione è sempre uguale perché come manager sei sempre giudicato. Io sono felicissimo e sento i miei giocatori pronti vedo che stanno lavorando in un modo clamoroso e anche se è la prima partita sarà piena di ansia ma io sono fiducioso perché loro stanno lavorando tantissimo sono comunque con tanta ansia ma anche emozionatissimo".

Quali sono le novità di questo Milan rispetto allo scorso anno? "Noi dobbiamo fare le cose per la squadra e dobbiamo agire per il Milan, questa è la cosa più importante. Il principio è che dobbiamo avere la palla e portare tanti uomini nella area avversaria. Dobbiamo difendere bene come ha fatto mister Allegri l'anno scorso. Teniamo i principi positivi ma evolviamo il nostro gioco, ancora non sarà un prodotto finito ma abbiamo il tempo per costruire una famiglia. Le posizioni di alcuni giocatori saranno diverse e non aspetto che domani ci sia la perfezione, costruiremo una cultura e un gruppo con il tempo".

Quali sono le squadri più forti e il Milan come si posiziona in un ipotetica griglia? "Contro le squadre grandi l'anno scorso il Milan ha fatto delle grandi partite. Contro le squadre piccole si soffriva, per me il Torino è la squadra più forte d'Europa dobbiamo ragionare così. In Italia è difficile dire quale partita è facile. C'è l'Inter che voi sapete ha una storia nata da Inzaghi e un progetto molto lungo. C'è la Roma di Gasperini che ha fatto la storia del campionato, la Juve e il Napoli sono forti, c'è anche il Como che non ha ansie, ha grandi giocatori, ha l'allenatore ma non ha la pressione e giocherà un grande ruolo, poi c'è anche l'Atalanta di Maurizio Sarri. Per me esiste solo Abate e il Torino voglio solo pensare a vincere domani e andrà tutto bene, non importa capire chi è la più forte i griglia".

Pensa che c'è della distanza con l'Inter? "In questo momento è importante spiegare la realtà ai tifosi, l'Inter è avanti a noi per la storia che ha come ho spiegato prima ma noi possiamo battere chiunque e qua l'obiettivo è di vincere lo Scudetto anche il pubblico si aspetta questo a prescindere da ogni contesto possibile e dobbiamo lottare di domenica in domenica".

Cosa vedremo di nuovo durante questa annata e che differenze vedremo rispetto al passato? "Dobbiamo essere una squadra che fa tutto insieme se c'è da difendere in 11 in area si fa, se c'è da attaccare tutti insieme si fa. Qui tutto deve essere fatto di gruppo e insieme. Vogliamo avere tantissimo possesso come è andata con lo United. Noi dobbiamo essere una squadra e fare tutte le cose insieme".

Leao e la situazione calciomercato. Ci sono novità? "Rafa in questo momento non è importante. Adesso è importante la partita di domani. Lui è infortunato e non prenderà parte alla partita. Tutti gli altri sono pronti. Non ho notizie su nessun giocatore che dovrebbe andare via ad oggi, vedremo in futuro".

Come ha visto l'organizzazione generale dentro il Milan? "Siamo a dei livelli top. Qua tutti mettono le cose al posto giusto e fanno tutti le cose ad alto livello e questa è una buona base per poter costruire qualcosa di grande".

Gli investimenti sul mercato da quali sono? Si parla di un trequartista o di un difensore... "Penso che ora non sia importante, i giocatori che abbiamo portato hanno tantissima qualità e hanno l'età per crescere. Sarà fondamentale soprattutto all'inizio, adesso la cosa più importante non è l'abilità di far vedere dei tecnicismi ma di creare una famiglia che mascheri le debolezze, Non vincono sempre i migliori giocatori del mondo ma molto spesso vince il gruppo più unito. Quindi per rispondere alla domanda principalmente dobbiamo crescere come unità di gruppo".

Sarà più difficile costruire un senso di famiglia ai giocatori oppure insegnare tatticamente magari a difendere alto? "Il senso di famiglia è decisivo, qui ho visto che c'è già e i giocatori devono capire e sentire di appartenere a questa società e non sono in grado di dire quale sarà l'aspetto più difficile ma molto lo faranno anche i risultati perché questi aiuteranno a velocizzare i procedimenti. L'unica cosa che posso dire è che questo feeling di famiglia c'è ed è forte".

Come vede Moreira? In che posizione giocherà? Chi l'ha sorpresa di più di tutti? "Moreira è un quinto, io lo vedo più lì. Però ha qualità offensive e questo credo sia il ruolo migliore. Difficile dire chi sia quello che mi ha sorpreso più di tutti. Io amo Cissé ma spero che non ascolti questa conferenza se no poi si gonfia. Adoro anche Gabbia, se vuoi vedere qualcuno che rappresenti il Milan devi pensare a Matteo Gabbia".

Ci racconta qualcosa di Gerry Cardinale e se questa vostro rapporto aumenta la responsabilità? "Penso che sia importante per tutti sentire la responsabilità di essere al Milan. Tutti qui hanno un lavoro che è chiarissimo ed è importante, lui qui parla con tutti con le persone in cucina con gli staff ed è importantissimo che il proprietario pensi a tutto qui nel club ed è decisivo che lui continui a farlo e la mia responsabilità è di vincere le partite giocando un grandissimo calcio".

Questo Milan può sostenere Chukwueze come quinto difensivo? "La difesa non è solo abilità ma anche carattere e voglia e noi dobbiamo difendere tutti insieme, lui non è un difensore e capisco la cosa che qui un quinto è più un terzino che un ala, ma noi vogliamo difendere molto bene ma con la palla. Se non abbiamo la palla non importa se non ce l'avremo sempre ma credo che con lo United Chukwueze abbia difeso molto bene".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti