"La Fiorentina ha un settore giovanile su livelli molto alti, ma si vedeva che lui era un’altra cosa"

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Chi è Niccolò Fortini? Non sempre i tifosi granata ne sono stati abituati, ma il Torino, in questo caso, ha mantenuto la promessa: regalare ad Abate una squadra giovane. La permanenza di Alessio Cacciamani è la prima nota positiva sulle corsie, la seconda è che dall’altra parte potrà esserci un altro ventenne. Per conoscere meglio il classe 2006 che arriva in prestito con diritto di riscatto dalla Fiorentina, ci siamo affidati a chi ha avuto modo di seguirlo negli anni delle giovanili e poi della Juve Stabia. Ce lo racconta Tommaso Ormini, giornalista di Viola News, che ci ha aiutato a tracciare un ritratto di Niccolò Fortini.

Torino FC Unveil New Signing Niccolò Fortini

Buongiorno Tommaso, ci parli di Niccolò Fortini. Che giocatore è? “È un giocatore che da subito si è mostrato su livelli importanti e che per questo mi è interessato seguire da vicino. Niccolò Fortini è un classe 2006 che nasce come esterno alto d’attacco, non come terzino. Poi progredendo con l’età le qualità più fisiche e difensive sono venute fuori. È stato spostato nella difesa a quattro in Primavera; in prestito, poi, si è scoperto laterale a tutta fascia, addirittura a piede invertito. È un giocatore che ha una gamba importante e una grande tecnica, sia con il destro che con il sinistro. Gli manca un po’ l’essere decisivo nell’ultima trequarti di campo, ma è anche normale vista l’età. In fase difensiva è più preciso”.

Come si è presentato nelle giovanili della Fiorentina a livello caratteriale? “È un professionista serissimo, è molto disciplinato, freddo. È uno sul pezzo. A livello di professionalità non gli si può dire niente. È simile a Comuzzo sotto questo punto di vista”.

E a livello tecnico, qual è stato il suo ruolo negli ultimi anni? Quali le sue caratteristiche come esterno offensivo? “Dalla Primavera in poi è stato terzino o laterale a tutta fascia. Infatti, alla Juve Stabia ha sempre giocato esterno a piede invertito. Visto da dietro ha i movimenti alla Kvaratshkelia. È un paragone assurdo, però ha una gamba importante e movimenti e stile di gioco che vanno in quella direzione. Non è un giocatore funambolico, di estro e puro dribbling. È un giocatore che sta largo sulla fascia e corre”.

Torino FC Unveil New Signing Niccolò Fortini
TURIN, ITALY - AUGUST 20: Niccolò Fortini’s medical tests at Torino FC on August 20, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Come interpreta il ruolo di esterno a tutta fascia? “Lui è un giocatore che tende a sovrapporsi. L’anno scorso non ha fatto tante presenze per la situazione complicata della Fiorentina in classifica. Con Vanoli ha giocato poco. Con Pioli esordì da esterno in un 4-4-2, ma non è proprio il suo ruolo: deve essere libero sulla fascia di fare avanti e indietro, anche perché ha un fiato incredibile. È un giocatore instancabile: non lo si vede mai stanco. È uno che segue la fase. Anche se in attacco non è completamente decisivo, è un giocatore presente nell’azione, sia in fase difensiva che in fase offensiva”.

Il percorso è stato simile a quello di Cacciamani: esordio tra i professionisti in Serie B con la Juve Stabia. Com’è stato quell’anno? “Lui ha fatto un campionato ottimo alla Juve Stabia. Quell’anno i campani avevano lui da una parte e Floriani Mussolini dall’altra. Ha fatto una stagione clamorosa, soprattutto per un diciottenne che arrivava da una Primavera, quindi da un livello molto diverso. La Fiorentina ha un settore giovanile su livelli molto alti, ma si vedeva che lui era un’altra cosa”.

Con Abate è probabile che andrà a giocare a destra: come la vede? “Io credo che la sua fascia di competenza sia la sinistra, ma non ha problemi a giocare a destra. La formula con cui il Torino ha preso Fortini permette di tenere Cacciamani almeno un altro anno. Perché poi magari quest’ultimo fa bene e c’è la possibilità di una cessione nella prossima estate. Io non li vedo necessariamente uno l’alternativa dell’altro, possono giocare serenamente uno su una fascia e uno sull’altra.

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TURIN, ITALY - AUGUST 20: Niccolò Fortini and Torino FC Sporting Director Gianluca Petrachi on the day of Fortini’s presentation on August 20, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

A Torino ritrova anche Comuzzo… “Comuzzo, anche se è un 2005, ha tanta esperienza, ha giocato anche in Conference. Lui è un giocatore forte, è un marcatore puro. L’anno scorso, però, si è perso. Spero che con Abate si possa riprendere. Però dubito che possa rimanere anche l’anno prossimo Comuzzo, perché il riscatto è molto alto…”

E invece dove crede che porterà questo prestito di Fortini al Torino? “Il suo riscatto, invece, non è tanto alto. Mi ha un po’ impressionato il rinnovo per molto tempo, fino al 2030. Lui se non fosse passato al Torino sarebbe andato via a parametro zero, perché non ha buoni rapporti con la dirigenza della Fiorentina. È stata probabilmente una precauzione del club. Io credo che tra Fortini e Comuzzo il Torino potrà riscattare più probabilmente Fortini. Perché prendere un giocatore forte, davvero forte, a soli dieci milioni è quasi come firmare un assegno circolare: non puoi perderci niente. È un giocatore pronto per fare il salto nel calcio che conta, cosa che in maglia viola non ha potuto fare. Firenze è una piazza particolare: se sei giovane e non rinnovi, la città non ti perdona. Non vedo per lui un futuro alla Fiorentina. Credo che sarà riscattato”.

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