Serie A, prima ipotesi se non si riparte: niente Scudetto e niente retrocessioni

Serie A, prima ipotesi se non si riparte: niente Scudetto e niente retrocessioni

Campionato / La Gazzetta dello Sport riporta questa mattina alcuni argomenti trattati nella videoconferenza di Lega tenutasi ieri

di Luca Sardo

Se la Serie A non riparte, l’ipotesi principale per l’esito del campionato è la cristallizzazione dell’attuale classifica. Lo riporta La Gazzetta dello Sport di questa mattina, che fa il punto dopo la videoconferenza della Lega di Serie A tenutasi ieri, nella quale il primo argomento affrontato è stato quello riguardante le strategie per ridurre le perdite economiche di tutto il sistema. Tutto dipenderà ovviamente dall’emergenza sanitaria in atto: se gli effetti del coronavirus si saranno placati si potrà tornare a parlare di allenamenti e ritorno in campo. Al momento, nessuna squadra – anche chi pensava di poter riprendere in questi giorni, come Napoli e Lazio – si allena da due settimane. E cresce il partito dei presidenti che ritengono che la ripresa dell’attività sia uno scenario sempre più distante (vedi le dichiarazioni rilasciate ieri dal patron della Sampdoria, Massimo Ferrero).

LO SCENARIO – Come detto, tutto dipende dalla curva dei contagi della pandemia coronavirus. Se entro Pasqua ci saranno notizie migliori si tornerà a parlare di ripresa: si parla di due settimane almeno per riattivare i muscoli e recuperare la condizione e (ri)inizio di campionato fissato a maggio, più facilmente tra il 9 e il 16, con una distribuzione dei turni ancora da definire nel dettagli. Se, al contrario, la situazione non dovesse migliorare e dunque ci dovesse essere un nuovo prolungamento della sospensione di ogni attività, il tempo per la ripresa difficilmente permetterebbe la conclusione delle competizioni nonostante lo spostamento dell’Europeo al prossimo anno. A quel punto, secondo La Gazzetta dello Sport, la possibilità che appare più concreta ad oggi (tra le diverse formulate, compresa quella riguardante eventuali playoff e playout) sarebbe il “nulla di fatto”: scudetto non assegnato, retrocessioni bloccate e due promozioni dalla Serie B, con la Serie A 2020/2021 che diverrebbe composta da 22 squadra (da riportare a 20 nel 2021/2022). Va ricordato che in caso di mancata ripartenza la scelta definitiva dovrà passare per il Consiglio Federale FIGC: in merito mancano norme da applicare.

 

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