"Controcorrente" / "Senza nulla togliere alla meritatissima vittoria granata, non si può assistere a un calo così vistoso"

Parma Calcio v Torino FC - Serie A 2026/27

Parma-Torino 0-3: il film della partita

La vittoria del Torino contro il Parma è stata, sotto tutti i punti di vista, sacrosanta e soprattutto sotto il segno del “Cholito” Simeone. Il centravanti granata ha segnato in due occasioni e ci ha messo il piede anche sulla rete di Adams. Insomma, una partita che gli ha fatto riscoprire la gioia del gol. E che reti! Entrambe spettacolari: la prima di controbalzo al volo e l’altra, la più bella, perché Simeone ha conquistato il pallone e lo ha portato in solitaria con forza, fino a esplodere una conclusione da fuori area che si è insaccata nel sette. Tutto perfetto, così come la prestazione del Torino che ha giocato sin dai primi minuti, attaccando e aggredendo la squadra allenata da Gilardino e togliendole immediatamente ossigeno e spazi per quasi tutto il primo tempo.

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Troppo debole il Parma, ma bravo il Toro ad approfittare di una squadra che per 45 minuti è sembrata allo sbando. Eccellente la prova della mediana formata da Bragança e Mandragora. Un centrocampo ben supportato da Belghali sulla destra, mentre è apparso nuovamente deludente l’apporto che Cacciamani dovrebbe assicurare a sinistra. Il ragazzo è giovane e si vede che sta soffrendo il salto di categoria, ma le qualità le ha e bisogna solo aspettarlo. Vlasic si è visto a sprazzi e si vede che la sua forma è ancora lontana da quella mostrata lo scorso anno. Ottima anche la prestazione di Ismajli, l’unico dei tre centrali granata in grado di impostare l’azione dal basso. Queste sono solo le note positive di una vittoria senza dubbi.

Ma, come sempre, non è tutto oro quel che luccica. Infatti, il calo improvviso di Mandragora e compagni, dal 32° minuto del primo tempo sino al 54° del secondo tempo, ha fatto traballare la squadra di Abate, che ha rischiato più volte di soccombere alle sfuriate avversarie. Le conclusioni del Parma hanno sfiorato i pali di Perri e il portiere granata è dovuto intervenire in un paio di occasioni. Gli avversari sono anche riusciti a segnare un gol, poi annullato (ma lì il Torino era già in vantaggio di tre gol).

Un Toro andato in apnea davanti a un Parma che era sotto di due gol. I granata sono stati improvvisamente incapaci di portare avanti azioni di gioco, mentre Bernabe e soci sono riusciti a fare ciò che non era loro riuscito nei primi 35 minuti di gioco, ovvero occupare bene gli spazi e giocare bene il pallone. Lunedì sera c’era il Parma, una squadra comunque in crisi di risultati, che attualmente ha il record negativo di gol realizzati: solamente quattro. Senza nulla togliere alla meritatissima vittoria granata, non si può assistere a un calo così vistoso, tanto da permettere a una squadra ormai sconfitta di rimettersi in gioco. Sicuramente Abate dovrà lavorare con la squadra per ovviare a questa amnesia generale. Meno male che è poi arrivato il KO definitivo grazie all’eurogol di Simeone.

Adesso, venerdì sera, al Grande Torino arriverà il Monza, che ha appena sconfitto una squadra in salute come il Cagliari. Una partita da prendere con tutte le precauzioni del caso, nella quale saranno vietati i cali di prestazione. E poi c’è da vendicare l’uscita dalla Coppa Italia!

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