Riflessioni sulla gestione Cairo

Riflessioni sulla gestione Cairo

Il Toro nella Testa / Torna l’appuntamento con la rubrica di Marco Cassardo

di Marco Cassardo

Credo che dopo 14 anni di “nulla”, Cairo non possa più esimersi dal mettere ufficialmente in vendita il Torino. A questo punto, è un atto dovuto. Due ripescaggi in Europa League come massimo risultato ottenuto, partecipazioni pietose alla Coppa Italia, 6 punti su 63 in 21 derby disputati (1 vittoria e 3 pareggi a fronte di 17 sconfitte) e un atteggiamento complessivo improntato alla mediocrità e alla mancanza di amore per il Torino, fanno della sua presidenza la più grossa occasione mancata della nostra storia. Già, perché questa volta non parliamo dei  “ciaparat” genovesi o dello sceriffo di Busalla, del notaio chitarrista o dell’uomo delle pulizie De Finis. Parliamo di uno dei migliori imprenditori italiani, di un uomo che si è distinto nel panorama industriale italiano per lungimiranza, intuito e capacità di gestione, basti pensare agli ottimi risultati ottenuti dalla Cairo Communication e alle scalate a La7 e Rcs.

Cairo, paradossalmente, è sia il miglior presidente del dopo Sergio Rossi sia il peggiore. E’ il migliore per solidità economica, per la capacità di tenere i conti a posto, per serietà professionale. E’ il migliore perché (toccando ferro per quanto sta accadendo quest’anno), nelle ultime stagioni è riuscito a riportarci stabilmente nella parte sinistra della classifica. E’ il peggiore perché nessuno come lui è stato più deludente nel rapporto tra potenzialità (economiche, mediatiche, politiche) e risultati. Con il Toro non gli è riuscito nulla, se non collezionare premi personali, acquisire notorietà e vincere scudetti del bilancio. E’ il peggiore perché ha spaccato la tifoseria cavalcando l’onda lunga del terrore generato dal fallimento del 2005 per farci digerire risultati assolutamente non in linea con quella che è la storia e il dna granata. In questo senso, ha determinato una guerra fratricida tra la fazione dei fedeli devoti e commossi oltre ogni limite per il solo fatto di sopravvivere e la fazione di coloro che non ci stanno a pensare costantemente ai tempi di Cittadella ma preferiscono come benchmark di granatismo i tanti derby vinti, le Coppe Italia in cui era un affronto uscire prima della semifinale, le qualificazioni europee in serie e una storia fatta di tremendismo ed emozioni forti. Cairo deve mettere in vendita il Torino a una cifra congrua perché non ha speso un euro per acquistare la società e perché il Toro non è proprietario neanche della sede sociale; impossibile chiedere una fortuna per una società che ha un patrimonio immobiliare nullo ed è – con enorme colpa – la più distante dell’intero panorama italiano a pensare a uno stadio di proprietà.

Nessun dramma ma nessun trionfalismo

A quel punto, dopo aver messo ufficialmente in vendita la società a un prezzo congruo, vedremo chi si presenta. Ahimè,  difficile essere ottimisti; a Torino nel corso del tempo si sono presentati solo furfanti, pagliacci e personaggi della levatura di Basharin e Ciuccariello e Giovannone. Vedremo, non si sa mai. Cairo ci deve provare; è un gesto dovuto nei confronti di un popolo ormai estenuato da quasi tre lustri di vuoto, mediocrità, mancanza di entusiasmo e progetti. Se non si presenterà nessuno o si presenteranno i soliti quaquaraqua che vengono alla luce quando si tratta di acquisire il Torino, allargheremo le braccia; se  si presenterà un fondo birmano gestito da trafficanti di droga ne prenderemo atto e ci terremo Cairo senza più lamentarci, ci accontenteremo di una squadra che quando le cose girano per il verso giusto può sperare in un ripescaggio nelle coppe europee e quando girano male deve lottare per la salvezza ma, comunque, in linea di massima, è solidamente avvinghiata al ventre molle del centro-classifica. Se invece si presenterà un gruppo serio, solido economicamente e con un autentico progetto di crescita (e magari, ciliegina sulla torta, con un presidente innamorato del Toro), Cairo potrà serenamente passare la mano per la gioia sua (che con il Toro avrà fatto l’ennesima “plusvalenza monstre”) e nostra (che potremo riprendere a sognare e a dare un senso alla nostra vita di tifosi).

Perché Cairo non può più esimersi dal mettere ufficialmente in vendita il Torino? Perché quest’anno sta toccando il fondo per una serie di motivi che vanno ben oltre la penosa posizione di classifica:

  1. Sebbene sapesse da mesi che Petrachi se ne sarebbe andato, non si è preoccupato di sostituirlo. La figura di Bava, come ormai tutti hanno capito, è fittizia, tanto che non è neppure stata presentata ufficialmente. Con tutto il rispetto per Bava (artefice di ottimi risultati a livello giovanile), non era difficile capire che un conto è scovare talenti quindicenni a Savigliano e un’altra è fare il direttore sportivo di una squadra che deve giocarsi i preliminari di Europa League.
  2. Cairo continua a volere fare tutto da sé. Non è capace di delega, non si fida di nessuno e vuole che i riflettori siano costantemente accesi sulla sua persona. Così non fosse, non saremmo l’unica squadra di Serie A priva di un direttore generale e di un direttore sportivo realmente operativi.
  3. La stagione in corso era fortemente attesa da tutto il popolo granata. Dopo l’ottimo girone di ritorno dello scorso anno e il ripescaggio in Europa, era il momento giusto per spiccare il volo con una campagna acquisti tempestiva, puntuale e mirata. Lo dicevamo tutti, bastava poco per lottare per le prime quattro-cinque piazze. Ci volevano un grande esterno sinistro, un paio di centrocampisti di livello superiore e un trequartista capace di dare fantasia all’asfittica manovra granata. Sono arrivati Laxalt e Verdi (due buoni giocatori, comunque riserve nelle loro ex squadre) negli ultimi giorni di mercato e la tanto agognata Europa League è stata giocata con una rosa di 14 giocatori, totalmente insufficiente al raggiungimento dello scopo. La povertà del nostro centrocampo, poi, da quattordici anni anello debole della squadra, e l’insistenza nel non volere acquistare giocatori di alto livello in quel ruolo, sta quasi diventando provocatoria, basti pensare che il Cagliari conta su Nainggolan, Nandez, Cigarini, Rog, Oliva, Castro, Ionita e Birsa mentre il nostro centrocampo,  sia a livello qualitativo sia a livello quantitativo, è da bassa classifica.
  4. Il caso Nkoulou ha messo a nudo in modo inappellabile la debolezza societaria.
  5. L’insistenza su Mazzarri non ha ragion d’essere: la squadra gioca malissimo, non tira mai in porta e sbaglia tutti gli appuntamenti importanti. Mazzarri e la sua cultura dell’alibi danneggiano un ambiente che ormai da anni ha assunto una fisionomia “perdente”. Forse esagero, ma andava sollevato dall’incarico dopo l’ignominiosa disfatta interna contro il Lecce (per noi tifosi, che dopo 42 anni potevamo assaporare il primo posto, una mazzata micidiale che ha fatto seguito all’enorme delusione provocata dall’eliminazione europea) oppure, se proprio si voleva insistere, si poteva derubricare la sconfitta contro il Lecce come “incidente di percorso” e dargli ancora una chance la domenica successiva contro la derelitta Samp di questi tempi: o una grande prova coronata dai tre punti o esonero (inutile vi ricordi che la prestazione di Marassi fu sconcertante per mollezza e dabbenaggine).
  6. Il silenzio assordante e persistente relativo allo stadio di proprietà. Tutte le principali squadre italiane si stanno attrezzando, ovunque è all’ordine del giorno, da noi no, da noi tutto tace: una squadra che nel 2019 non mette lo stadio di proprietà tra le sue priorità è tagliata fuori da ogni progetto di autentica crescita.

E ora lo stadio di proprietà

Cairo, questa volta, è davvero arrivato al capolinea. La sua esperienza alla guida del Toro ha perso la sua ragione d’essere perché ormai è assodato come le cose non cambieranno mai, ogni anno gli stessi errori, le stesse promesse mai mantenute, la solita ridda di delusioni, mercati estivi raffazzonati e concentrati nelle ultime ventiquattro ore, mercati invernali omessi o caratterizzati da colpi alla Coco o alla Tata Gonzalez, partite decisive puntualmente fallite, derby persi, stagioni anonime. Vediamo ininterrottamente lo stesso film da quattordici anni. Inutile ancora sperare in un futuro con Cairo presidente. Ormai, anche i più incrollabili  ottimisti hanno capito che Cairo non metterà mai nel Toro le capacità e l’ambizione messe in luce nella gestione delle sue altre aziende. E’ giunto il momento di passare la mano (o perlomeno provarci, seriamente). Solo così, con una nuova società o con la consapevolezza che non esiste nessun imprenditore o gruppo serio desideroso di sposare la causa granata, potremmo metterci il cuore in pace.


Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata

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  1. Grande Torino - 6 giorni fa

    D’accordo su tutto quanto scritto da Cassardo, sarà un nostalgico ma pochi come lui sanno esprimere i sentimenti di noi tifosi della squadra più bella del mondo.

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  2. dattero - 1 settimana fa

    giusto il commento di maroso,sulla logica non si puo’ eccepire,pero’,mi vien da dire che questo miserabile soggetto,scusate la durezza,ha la grande colpa,di averci usato diviso,spersonalizzato anestetizzato,normalizzato,piu dei calleri cimmi e genovesi messi assieme.
    ora c’è anche una perdita’ d’identita,una passione svanita,un bacino di tifosi perso del 35%,basta e avanza per un cambio

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  3. dattero - 1 settimana fa

    maroso ha fatto un discorso logico,che pensano in tanti,altrettanto vero che la colpa di q

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  4. lucapecc_908 - 1 settimana fa

    Cassardo ha scritto un bel libro ma come tanti vecchi amanti del Toro, compreso me, ha ricordi sbiaditi nel tempo e crede in un calcio che non esiste più.
    Non entriamo in semifinale di Coppa Italia dal ’93-94 (bruciante sconfitta con la Samp), l’anno dopo l’ultima vittoria firmata “Pennellone” Silenzi, poi massimo risultato gli ottavi.
    Prima della stagione in Europa League con Ventura non partecipavamo ad una coppa europea dalla Coppa delle Coppe ’93-94, stesso anno, quando fummo eliminati nei quarti dall’Arsenal, se si esclude l’Intertoto del 2002 perso in finale ai rigori con il Villarreal, era una specie di preliminari di Europa League.
    Stiamo parlando in entrambi i casi di ventisei anni fa ed era bello, avevo 27 anni, c’era ancora mio papà, lavoravo tantissimo, guadagnavo parecchio e sembravo lanciato alla grande, cosa che poi è svanita…non ricordo neanche se c’era già Tele+ che trasmetteva le partite.
    Amiamo una squadra che negli ultimi 17 anni, dal ’94-95 al 2011-2012, per ora ultimo anno di B, ha disputato 10 campionati di B e 8 di A retrocendo quattro volte e ottenendo come massimo risultato un undicesimo posto (94-95 e 2001-2002).
    Una squadra che, probabilmente, se il torneo di serie A fosse rimasto a sedici compagini come un tempo sarebbe stata in B quasi un ventennio.
    Da allora abbiamo disputato 8 campionati consecutivi in serie A (non succedeva dall’88-89) con massimo risultato un settimo posto e la partecipazione all’Europa League, non credo per fortuna, ma per solidità economica rispetto ad altre società.
    Non aggiungo altro, nessuna opinione, solo dati.
    Aggiungo, però, che secondo le ultime statistiche apparse sulla Gazzetta all’inizio del campionato il nostro giocatore più pagato (Belotti) guadagna come il ventesimo o il ventiduesimo della Juventus, tanto per dire.
    FVCG, sempre e comunque…

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    1. Athletic - 1 settimana fa

      Tutto vero, tutto corretto. Ma non è che la nostra situazione debba rimanere così in eterno. L’Atalanta, la Lazio, dimostrano che si può migliorare e togliersi qualche piccola soddisfazione. Io comunque, ad esempio, non sono incazzato per la mancanza di risultati, lo sono per tutti gli errori perpetrati ottusamente… ripetuti mille volte, campagna acquisti mal fatta, assenza DS,dg, ecc non accetto che la nostra società sia gestita in maniera così superficiale.

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      1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

        Appunto! Ottima risposta. Per alcuni siamo condannati a vagare per la mediocrità eterna.

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  5. Maroso - 1 settimana fa

    Cari amici, (Dr.Cassardo compreso) spiegatemi una cosa. Supponiamo che Cairo metta in vendita il Torino, ad un prezzo congruo. Se si presenta lo sceicco che non si è mai presentato, o il Magnate di turno, forse siamo tutti contenti. Se invece si presenta qualcuno di non convincente, qualcuno che vuol solo speculare o come l’attuale patron del Milan che non capisce niente di Milan? In questo caso come si fa a capirlo e a cacciarlo subito per non cadere dalla padella nella brace? Basta uno qualunque purchè non sia Cairo? Oppure qualcuno può indicare un identikit di qualche interessato con sensibilità granata?

    Come vedete non difendo Cairo, sto solo cercando di capire come si può affrontare al meglio un salto nel buio, oppure deve venire qualcuno che voi sapete ma non è dato a sapere?
    Ecco mi piacerebbe che qualcuno mi rispondesse con cognizione di causa.
    FVCG

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    1. Veyser - 1 settimana fa

      Qui ti rispondono che i lodisti sarebbero stati meglio di Cairo pensa te come siamo messi… I lodisti che non avevano gli spiccioli per noleggiare un pulmann ed hanno fatto allenare i resti del TORO a cascine vica…. Troppo in fretta si sono dimenticati di cosa è successo dopo il fallimento… Cairo non è un santo ma da non tifoso ha una mente molto più sgombra e sa perfettamente che nel calcio attuale il nostro posto non può essere in vetta, il tifoso sogna, chi invece tutti i giorni ha in mano i conti del TORO sa perfettamente dove possiamo arrivare….

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      1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

        I lodisti, e non solo loro, non mettevano in saccoccia qualche decina di milioni di diritti tv, sponsor e compagnia cantante. Tranquillo che nella serie a di oggi il pulman è sempre garantito. E ci resta qualcosa anche per il gasolio.

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      2. suoladicane - 1 settimana fa

        guarda che senza i lodsiti, con tutti i loro limiti, il toro sarebbe sparito, nessuno di loro ha promesso nulla quindi meritano rispetto, sicuramente più di cairo che è un gran cuntabale
        MAZZARRI VATTENE

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    2. Athletic - 1 settimana fa

      Era il mio stesso timore, ci ho riflettuto parecchio e secondo me, paradossalmente, la nostra garanzia è Cairo stesso. La società è sana, amministrata con estrema parsimonia, a tal punto che la solita due diligence non sarebbe quasi necessaria, e non solo, in una eventuale cessione, Cairo vuole ottenere il massimo, magari con una trattativa estenuante, è il suo modus operandi, lo sappiamo bene. Ecco, tutto ciò credo tenga alla larga cialtroni e speculatori, ci vogliono soldi veri e ce ne vogliono tanti. Il rischio a questo punto è più che non si presenti nessuno, non tanto che si presenti uno speculatore.

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      1. Maroso - 1 settimana fa

        Grazie per la risposta logica ed esaustiva.
        FVCG

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  6. rossogranata - 1 settimana fa

    Riscrivo dopo due anni di “astinenza pro-cairo”. Spero che questo articolo di Cassardo sia l’inizio di una svolta dal basso verso l’alto. Un caro augurio a tutti i giovani granata!

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  7. zampa - 1 settimana fa

    Cassardo dice una cosa sacrosanta: non esiste un futuro senza un progetto. Il progetto del giornalaio erano la sua ascesa come editore e le plusvalenze che poteva fare. È arrivato ad essere un imprenditore affermato nella carta stampata e televisiva ,Ha realizzato plusvalenze per 159 mio in 8 anni grazie a Petrachi e Ventura. Da lì in avanti il suo interesse per il toro è Legato alla vendita , il limone è spremuto. Sarà costretto a vendere il toro non avendo pagato un euro .. e con l’incasso dirà che lo abbiamo costretto .
    Un pagliaccio presuntuoso e falso.. questo l’unico ricordo che lascerà .

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  8. steacs - 1 settimana fa

    Ottimo recap in questo articolo, anche se manca molto (fila, robaldo, etc).

    Grande citazione sulla cultura dell’alibi di Velasco, ogni volta che sento Mazzarri e qualcuno di questa societá cercare alibi penso anche io a questo…

    Cairo vendi e togli il disturbo, perché di disturbo si tratta.

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  9. Un arreso a Cairo - 1 settimana fa

    Be’ io vi capisco anche, cari tifosi di questa era moderna, di questo Toro di Cairo. Siete giovani, probabilmente. E fate discorsi come “oh che palle questa memoria, toglietevela!”. Anche voi avrete una memoria, un Toro a cui sarete legati e litigherete con le generazioni dopo di voi.

    Io vi dico questo: questo Toro è la brutta copia frustrata della gobba o di qualsiasi strisciata. Ecco l’errore di Cairo. A voi rimane la maglia granata e basta. Siete come tutti gli altri. Non capite che noi avevamo di più. E che non ci stiamo perché abbiamo capito che NOI NON SIAMO UN POSTO IN CLASSIFICA, NON SIAMO UNA CLASSIFICA DA MANTENERE BUONA. NOI SIAMO IL TORO, O LO ERAVAMO.

    Per voi il Toro non ha altra specificità se non essere una squadra di Torino con la maglia granata, con una vaga rivalità (ormai la gobba ha più rivali a Firenze o a Bologna). Io vi comprendo. Cairo non ha capito quanti soldi gli faceva guadagnare un Toro con caratteristiche specifiche sue, fantastiche. Perché erano fantastiche. Ma Cairo non capisce niente di queste cose, perché queste cose non sono aziende da prendere su a tagliare i costi. Saremo potuti essere fichissimi in tutta Italia, l’antagonista in tutto e per tutto della gobba, con la nostra tradizione e le nostre cose DEL TORO. Io vi capisco, siete giovani.

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  10. enri.cardinal_13743545 - 1 settimana fa

    Analisi perfetta.. Cassardo
    for President!!!

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  11. Toro Forever - 1 settimana fa

    Nulla da aggiungere. Analisi perfetta. Bravo. Se Cairo considerasse lo “stimolo” a fare meglio, prodotto dalla pressione dei tifosi scontenti, e non fosse invece “adulato” da schiere di irriducibili e devoti “difensori d’ufficio”, forse sentirebbe l’urgenza di fare di più e meglio, con più coraggio e passione. Invece si culla nel “limbo” di uno sparuto e ridicolo “consenso” che per la sua abnorme vanità rappresenta un “mirabolante” successo. La colpa è “nostra” se Cairo è “questo”. Chi lo ama se lo tenga. Ma che almeno non si lamenti. FVCG.

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  12. Un arreso a Cairo - 1 settimana fa

    E voglio aggiungere comunque una cosa importante: fare i complimenti, oltre al coraggio di Cassardo per questo articolo (che è già citato tra la pagina degli “Accontentisti…”, anche al responsabile della Redazione, che ha dato l’ok, e che ha avuto coraggio anche più di Cassardo (benché di idee diverse da lui, magari). Dico solo che è anche grazie ad un certo regime, che si è instaurata la divisione e la lotta di cui parla Cassardo nell’articolo. Pubblicare un articolo così è da giornalisti indipendenti e veri. E questo meritiamo, mi pare.

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    1. wendok - 1 settimana fa

      Hai ragione. credo Cassardo e Chiarizia non faranno più parte della redazione il prossimo anno, se rimane Cairo. Sono aperte le scommesse.

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      1. steacs - 1 settimana fa

        Io invece credo che Cairo stia preparando la vendita (o spero) e quindi ha dato l’OK al suo fido Sartori di fare articoli del genere, tanto per avere un ALIBI in piú nel caso non si trovino buoni compratori (buoni per lui sono che ovviamente lo strapaghino).

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  13. bergen - 1 settimana fa

    Caro Cassardo, credevo di leggere il mental coach e invece lei ha scritto come tifoso.

    La sua lista é ineccepibile, anche se ognuno di noi ha il suo personalissimo repertorio di manchevolezze.
    Io ad esempio aggiungerei il grottesco esordio di EL al Moccagatta. E’ un po’ come se Paul Varjak avesse portato Holly da Mac Donald invece che da Tiffany.

    Nel suo ragionamento però ci sono un paio di smagliature.

    La prima é che Cairo é un accentratore dall’ambizione sfrenata e con quel tanto di falsità e cortesia che fa sempre diffidare delle dichiarazioni. Penso non si farà mai da parte se ciò possa anche solo lontanamente essere interpretabile come suo fallimento.

    La seconda é che degli scenari da lei delineati il secondo é quello verosimile. Perché come ricordo spesso il calcio italiano non é un mercato attrattivo per imprenditori e capitali veri.
    Nessuno di loro investirebbe in una federazione asfittica, non competitiva, priva di regole trasparenti, con spettatori in drammatico calo.

    La domanda che rimane é la seguente: siamo sicuri che nel calcio di oggi c’é ancora posto per il Toro che intendiamo noi?

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    1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

      Cia bergen, Cosa intendi Toro che intendiamo noi?

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      1. bergen - 1 settimana fa

        Un Toro che non sia un nobile decaduto.
        Che sia un punto di arrivo e non di transito.
        Che abbia giocatori orgogliosi di vestire la maglia che fu di Mazzola, Ferrini e Meroni.
        Che possa vincere magari una Coppa Italia e che si qualifichi con regolarità per le competizioni internazionali.
        Che non si faccia umiliare da nessuno.
        Che sia un modello per chi vuole il gioco pulito, in cui conta il modo in cui riesci a vincere.
        Che acquisisca una forza economica adeguata alle ambizioni sportive.
        Che valorizzi la propria memoria creando spazi aggregativi in cui si possa gioire e non soltanto commemorare.

        Qualcosa del genere insomma.

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        1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

          Caspita Bergen una lista breve 🙂
          Per come la vedo io, fossi un imprenditore investire subito sul Toro, ma non perché sono tifoso, io vedo un potenziale economico infinito proprio nelle cose che dici tu.
          Ma anche il fila era un opportunità enorme.
          A me vedere sto fila qua ragazzi ma è da autocomisserarsi per questa finta struttura a momenti neanche l impianto del Cenisia è così.

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        2. AUGUSTO - 1 settimana fa

          Bergen ha le idee chiare ( e belle!)

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          1. Maroso - 1 settimana fa

            Si, belle idee. Un Torino vincente, insomma.
            E i valori granata quali sarebbero?

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        3. lucapecc_908 - 1 settimana fa

          In questo calcio, non può esistere il Toro che abbiamo vissuto e che è nei nostri cuori.
          Si va verso l’Eurolega voluta dai gobbi e gli altri raccoglieranno solo briciole…
          Faccio un esempio, il numero maggiore di cambi durante la partita, come chiede Mazzarri e anche il presidente della Figc dopo la sperimentazione nei Dilettanti e in Lega Pro, aumenterà ancora di più la differenza tra le società con più denaro e rosa ricca e le altre. La Juve nell’ultimo derby contro di noi non solo poteva fare entrare Higuain per Dybala, Ramsey per Bernardeschi e Khedira per Bentancur che hanno cambiato e vinto la partita, ma anche Alex Sandro per De Sciglio e Douglas Costa per Matuidi o Emre Can per Pjanic, Danilo per Cuadrado, Rugani per Bonucci…capito!!!

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    2. wendok - 1 settimana fa

      Cairo si farà da pèarte nel momento che la piazza deciderà di metterlo da parte. Il potere è del popolo, dell Operaio, del tifoso.
      Da Robespierre agli scioperi ad oltranza, le rivoluzioni si fanno in grandissimo, figuriamoci per il toro FC.
      Nel momento che gli abbonamenti saranno 4 mila e le partite su sky le compreranno in 200, che il merchandising farà acqua da tutte le parti, vedrai che trarrà le dovute considerazioni. Ma, ripeto, secondo me l ha già fatto e aspetta solo una situazione migliore per non ” svendere ” il prodotto.

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      1. bergen - 1 settimana fa

        Quel che dici porta senz’altro a quel risultato. Ma anche a quello di danneggiare il Toro.

        Dopo la rivoluzione francese c’é stato il Terrore, poi un nuovo dominatore come Napoleone e quindi una feroce restaurazione.

        Mi pare ne abbiamo vissute abbastanza per sfasciare tutto. Non credi?

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  14. wendok - 1 settimana fa

    Essattamente come vado scrivendo nelle ultime 2 settimane. Non credo proprio che queste considerazioni e dati riportati, possano essere controvertibili

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  15. Un arreso a Cairo - 1 settimana fa

    Poi, sulla situazione curva, la cose verranno a galla, credo e spero, finalmente.

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    1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

      Temo di no…

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  16. Un arreso a Cairo - 1 settimana fa

    Sottoscrivo ogni parola scritta da Cassardo e anche io dico che non avrei mai pensato di leggere queste cose su un sito come questo.

    Però aggiungerei le cose a mio parere più importanti, che Cassardo non ha citato.

    Cairo ha tolto la nostra peculiarità e i nostri valori. Non sto parlando del Grande Torino, sto parlando di cosa è avvenuto dopo. Noi eravamo tremendismo, gioco aggressivo e coraggioso. Noi, con la punta massima negli anni novanta, eravamo giovani del settore giovanile. Noi eravamo giocatori da Toro e non Niang e non Zaza o i tentativi per Marchisio. Noi tenevamo alla nostra identità. Noi avevamo valori e uomini di valore. Poi abbiamo avuto uomini alibi, ipocriti seriali che accampavano scuse patetiche, per anni (Ventura, Mazzarri), che unite alle continue menzogne di Cairo, ci hanno offesi e continuano ad offenderci ogni giorno, prima come uomini che come tifosi. Tutto è risultato una scorciatoia, non si sa per cosa. Il Toro ora è una squadra qualsiasi. Marchisio, Bandiera gobba, non è arrivato perché non ha voluto lui. Zaza, che ci ha voluto umiliare e ci ha insultati, è tra gli acquisti più cari dell’èra Cairo. Aggiungo solo questi piccoli particolari. Sulla divisione che tutto questo ha portato, tra il vecchio e il nuovo, Cassandro ha ben parlato. Finalmente.

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  17. Granatissimo1973 - 1 settimana fa

    Cassardo ha ragione anche nelle virgole, Cairo vendi e vattene!!!

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  18. Karmagranata - 1 settimana fa

    E due. Dopo il commento di Chiariza, eccone un altro a firma dell’ottimo Cassardo del quale, inutile dirlo, condivido pienamente ogni sillaba. Cairo deve, dunque, andersene e deve farlo al più presto, senza se e senza ma. Noi tifosi aspettiamo impazienti l’annuncio ufficiale della messa in vendita del Torino Fc, consci, comunque, che al primo segno di qualche coup de theatre del vate editore in stile Ciuccariello non potrà lasciarci inermi e indifferenti. Difatti, la storia del falso erede miliardario, Raffaele Ciuccariello, un signor nessuno e in realtà esperto emettitore di assegni scoperti, grida ancora vendetta per il tentativo vergognoso, oltraggioso e offensivo con il quale “qualcuno” ha pensato di prendersi gioco di tutto il popolo Granata. Questa volta non dobbiamo permetterlo. SSFT.

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  19. dattero - 1 settimana fa

    leo junior sesti mai settimi due volte,continua a far finte di non capire

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  20. GRANATORO - 1 settimana fa

    Però va detto anche che sono stati tirati fuori i soldi per niang, zaza, verdi, laxalt, per il riscatto di aina, etc, etc, e quanti soldi….. io ho sempre pensato che in società ci sono poche persone e quelle poche capiscono molto poco di calcio, dico io, ma cosa ci vuole a pescare un bravo ds con una valida rete di osservatori a cui delegare il compito di fare il calciomercato? Sicuramente gli acquisti e le vendite vanno condivisi anche con l’allenatore poi però l’allenatore deve fare il suo mestiere evitando ingerenze eccessive in ambiti che non gli competono. Insomma la nostra società è destrutturata, c’è riluttanza a delegare e troppo spesso gli allenatori in ambito di calciomercato fanno richieste del cazzo. Sarebbe ora di capire almeno questo

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  21. mavri - 1 settimana fa

    Dai, mettiamo in vendita il Toro (perché il prototipo del tifoso che si legge qui pensa che il toro sia suo) cosí arriva il miliardario piemontese che da tempo sogna di comprare il Toro per portarlo a sollevare la coppa dalle grandi orecchie ma che quel brutto cattivo di Cairo non vuole vendere nonostante i sacchi di monete d´oro posate sulla scrivania del suo ufficio.
    Cairo é il presidente del Toro perché negli ultimi 15 anni é l´unico che ha mostrato interesse (che sia economico, morale o ludico). I “tifosi” del Toro che leggo qui invece sono lo specchio della societá che si lamenta continuamente perché la loro vita é un fallimento ed ovviamente la colpa é degli altri: il capo, la politica, Cairo, i vigili urbani o la pioggia.
    Poi peró trovano il pastore di turno come Cassardo e si animano a suon di belati…
    Mi consola solo il fatto che visto che la squadra prima o poi tornerá a fare due risultati buoni e che il “tifoso piagnone” non é generalmente dotato di pensieri propri tornerá a belare a favore di vento.
    Su una cosa sono d´accordo, noi non abbiamo vinto nulla mentre nell´ultima decade Roma, Fiorentina, Genoa, sampdoria, Bologna colmavano le loro bacheche, per non parlare di Napoli, Inter e Milan che con gli investimenti fatti saranno ben contenti dei risultati ottenuti…

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    1. orfeopianelli - 1 settimana fa

      Ecco il perfetto prototipo dello yesmen cairota, come ho scritto sotto: provocatore, ripetitivo nelle solite frasi trite e ritrite, prive di senso logico ma costruite ad hoc per creare zizzania, accontentista nato e logorroico, ed infine dedito all’insulto di chi non la pensa come lui.

      Complimenti per aver confermato il mio post.

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      1. mavri - 1 settimana fa

        Ecco il prototipo del vecchio frustrato nonché zecca della societá che nulla apporta se non la sua frustrazione di cui nessuno sentiva la necessitá. Ti ringrazierei per confermare ma era palese giá in una prima lettura. Ti lascio a vomitare il tuo odio cosí almeno oggi puoi dire di aver fatto qualcosa 😉

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        1. orfeopianelli - 1 settimana fa

          Quando avrai la mia frustrazione e riuscirai a vomitare parole sensate e prive di insulti variegati, allora forse potrai definirti Tifoso Granata.

          Sino ad allora rimarrai solo un povero struzzo con la testa nella sabbia ma con il sedere alla portata di tutti ed esposto a tutte le “intemperie”.

          E adesso torna a fare il baciapile del tuo padrone, cosi almeno oggi puoi dire di esserti reso utile a qualcuno, e a qualcosa. 😛

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          1. mavri - 1 settimana fa

            Quando avro’ la tua frustrazione saro’ diventato il coglione inutile che sei tu ora, quindi passo… 🙂
            Da come scrivi e dalla repressione evidente devono essere anni che le tua natiche accolgono ospiti quindi smettila di scrivere stronzate, rilassati che cosi’ dopo tanto tempo potrai tornare a sederti su una sedia. Scusa se non tornero’ piu’ a risponderti ma mica sto a fare un cazzo come te tutto il giorno.

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          2. orfeopianelli - 1 settimana fa

            Come Volevasi Dimostrare: toni da frustrato logorroico e da schizofrenico paranoico.

            L’insulto serve solo come valvola di sfogo per giustificare il fallimento della tua inutile vita. 😛

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    2. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

      Una disamina veramente bella e rispettosa del pensiero di altri tifosi.
      A Mavri complimenti per la tua umiltà davvero notevole, il nuovo messia è arrivato.
      Impara a confrontarti invece di insultare, maleducato.

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    3. Toro Nel Cuore - 1 settimana fa

      no comment al tuo post! Complimenti

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    4. Maver - 1 settimana fa

      Mavri.. oh Mavri.. ma che cazzo stai dicendo?!?!

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    5. Andr - 1 settimana fa

      Il post peggiore che ho mai letto su toronews, bravo!
      Scusa mi permetto d’aggiungere un dettaglio che hai dimenticato, ma lo capisco visto la tua caratura:

      FORZA TORO!

      André

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    6. Fantomen - 1 settimana fa

      Sono d’accordo il toro ne lo possiamo mettere in vendita noi e ne possiamo farlo comprare dai nostri sogni …….la mia è la maggioranza dei tifosi ringrazia Cairo per ciò che ha fatto fino al momento in cui siamo finiti stabilmente sulla parte sx della classifica Ma in maniera costruttiva gli contesto di aver costruito una squadra e non una società……base fondamentale per mettere in atto il valore aggiunto del toro e del suo blasone ……soldi ne ha investimenti ma non per costruire un progetto solido ……l’esempio di Verdi che deve dormire in macchina è lo specchio dell’assurdità della strategia imprenditoriale di cairo

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    7. Toro Nel Cuore - 1 settimana fa

      @mavri : pazzesco leggere queste tue affermazioni! per favore fai come baglioni !

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  22. dattero - 1 settimana fa

    poi doveva gia entrare nel Torino con cimminelli,ma si defilo’ sul piu’ bello

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    1. orfeopianelli - 1 settimana fa

      Per l’esattezza voleva entrare con una quota minima, come socio di minoranza, ma fu la famiglia Agnelli che non lo permise a Cimminelli, poichè non lo conosceva ancora ma sapeva benissimo che era stato un uomo di scuola berlusconiana.

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  23. dattero - 1 settimana fa

    leo junior informati su chi lo ha messo a LA7,su chi lo ha sponsorizzato x rcs,poi ne parliamo.
    cosa chirurgica e diabolicamente astuta,è uno di loro

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    1. LeoJunior - 1 settimana fa

      Io non escludo nulla e lascio a voi che sapete i retroscena e che vivete ambienti che vi permettono di avere acceso a queste informazioni. Presuppongo siano segrete visto che non fate mai nomi. Ma diciamo sia anche vero. Non capisco questo piano diabolico dove voglia portare. Non era più facile far fallire il Toro e si toglievano un pensiero? Oppure affidarlo a qualcuno che lo facesse andare in C e farlo restare lì? Perchè darlo a Cairo che bene o male al 6 o 9 posto ci fa arrivare?

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      1. Mimmo75 - 1 settimana fa

        Così lo fai grippare, non fargli queste domande

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        1. orfeopianelli - 1 settimana fa

          Dirti che sei un provocatore è troppo poco per un individuo come te a cui piace tenere il piede in due staffe e nascondersi dietro le apparenze di onestà intellettuale, allorquando non ti fa comodo rispondere a chi ti controbatte con arguzia di pensiero e con dialettica trasparente.

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      2. orfeopianelli - 1 settimana fa

        La risposta è assai semplice: l’acquisto dei resti del Torino Calcio gli è servito per entrare in business con la famiglia Agnelli (allo scopo vedasi contratto di pubblicità esclusiva al merdastadium, nonchè acquisizione senza ostacoli del pacchetto di maggioranza del Gruppo RCS dagli Agnelli, scambi di giocatori, derby venduti, ecc.), per acquisire immagine e notorietà sulla piazza di Torino e non solo (prima di allora la Cairo Communication e la sua persona erano dei granellini di sabbia rispetto al panorama editoriale italiano) ed infine per garantirsi delle notevoli entrate di denaro sia tramite la realizzazione di plusvalenze dalla compravendita di giocatori, sia tramite i diritti televisivi, sponsor ecc.ecc., lasciando vegetare la società in posizione medio bassa e senza rischiare onerose qualificazioni a tornei europei.

        Un Toro in serie B e in serie C non avrenne portato nessun vantaggio a Cairo, tantomeno gli avrebbe consentito di raggiungere i suoi obiettivi imprenditoriali e di quattrini incassati dall’ormai luscroso sistema calcio. Inoltre era necessario mantenere i bilanci a posto e non avere debiti finanziari, anche in prospettiva di una possibile futura vendita: le società indebitate non attirano compratori, anzi li allontnanano per l’esosità delle richieste della vecchia gestione, metre le società sane, con un buon parco gocatori e un avviamento consolidato sono estremamente appetibili e possono essere vendute ad ottimi prezzi.

        A mio avviso, quando Cairo riuscirà ad entrare in politica e a farsi eleggere, non ci penserà due volte a vendere a caro prezzo il Toro, forte dell’ottima situazione patrimoniale, finanziarie ed economica della società, abbandonandolo nelle mani di chi pagherà il prezzo pattutito e dunque al suo destino.

        In questo modo, l’opera di polverizzazione dei resti del Torino Calcio, dopo averlo sfruttato a proprio tornaconto e spolpato sino all’osso, sarà terminata.

        Non era difficile risponderti, come vedi.

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        1. lucapecc_908 - 1 settimana fa

          Ma pensi veramente che il Toro valga così tanto e che uno comprando il Torino possa ottenere tutto questo.
          Mi sembra decisamente eccessivo.
          Ci stiamo sopravalutando, siamo solo una media società di calcio che per di più, rispetto a Fiorentina, Bologna, Cagliari, Napoli, Atalanta…non rappresenta da sola neanche una città. Abbiamo vinto l’ultimo scudetto nel ’76, ovvero 43 anni fa, io facevo la quinta elementare e sono entrato in classe appendendo una bandiera granata.
          E’ passato qualche anno.

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  24. SalvoBore93 - 1 settimana fa

    Ma quando Cairo, con il toro in B, gli pubblicava i libri, come mai Cassardo non lo contestava mai? Saranno coincidenze? Maaah…

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  25. suoladicane - 1 settimana fa

    Cassardo chapeu, mai più avrei pensato di leggere queste parole su questo sito,
    avrei aggiunto questo:
    Cairo non ha salvato il toro dal fallimento, lo hanno fatto marengo e rodda i tanto vituperati lodisti, dove era cairo?
    Cairo è colluso con quelli di venaria, ha fatto il grande salto imprenditoriale grazie a loro che gli hanno spianato la scalata a RCS e gli hanno consentito di creare il primo gruppo editoriale in italia dopo mediaset (i nemici di sempre degli ovini) oltre che a concedergli la pubblicità del loro impianto in esclusiva; questo si capisce anche dalla linea editoriale e dal tono di qualunque articolo che compare sulle testate RCS da quando Urbanetto è il padrone; questo si capisce dai risultati contro gli strisciati, siamo la squadra di A che ha raccolto meno punti in 21 incontri, meno del Sassuolo loro affiliati.
    Dobbiamo metterci in testa che Cairo il progetto lo ha, ed è quello di fare ciò che gli ordinano a venaria: visto che non sono riusciti a farci sparire con Cimminelli, ci tengono schiacciati li in mezzo alla classifica e con 6 punti assicurati tutti gli anni. Punto.
    Chiedetevi perchè nessun imprenditore italiano serio sia intervenuto prima del fallimento e/o dopo a fianco dei lodisti o per comprare dai lodisti: nessuno può anche solo pensare di mettere i bastoni tra le ruote a quelli di venaria in quella che considerano casa loro, ci hanno provato i palazzinari romani, prontamente stoppati e sostituiti da Cairo con la complicità del sindaco
    Questa è la triste realtà.
    SFT

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    1. orfeopianelli - 1 settimana fa

      Per la precisione Cairo attese che il Torino Calcio fallise e solo dopo, con la complicità di Chiamparino e con una serie di voltafaccia continui per mettere alle strette Marengo e i Lodisti, minacciando più volte gli stessi di ritirarsi dalle trattative, riusci a farsi cedere i resti del vecchio Torino Calcio per un pugno di noccioline.

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  26. orfeopianelli - 1 settimana fa

    In qualsiasi caso, sperando che finalmente Cairo si decida a mettere la società in vendita sul mercato, avendo la stessa i bilanci a posto, essendo senza debiti finanziari e malgrado l’assulata mancanza di patrimonio immobiliare, conoscendo il soggetto e la sua bramosia per i quattrini, per meno di 200 milioni non si schioda dalla sedia.

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  27. orfeopianelli - 1 settimana fa

    Parole Sante, ovviamente con i commenti dei solti noti pronti e proni ad inchinarsi al loro mentore presiniente e a difenderlo ad oltranza.

    Quello che mi domando è se costori sono veramente dei Tifosi del Toro o se sono solo dei provocatori messi ad arte per fare zizzania e aumentare i click.

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  28. Fantomen - 1 settimana fa

    Rispondo a chi ha detto che lo stipendio lo prendono……..vero ma se vai del tuo capo a dirgli che in questo stato di degrado societario non ci vogliono più stare se ti promette che sistema ed adegua tutto e poi non lo fa, non ti paga i premi promessi……cosa fai dai il 100per 100 o involontariamente sei un po’ sfiduciato……..in più l’allenatore chiede 5:6 cessioni di giocatori che non rientrano nel progetto e se li ritrova insieme a nkulu a piantare casino e grane che deve gestire da solo perché un ds che non c’è dovrebbe farlo visto che sarebbe il suo dovere………metti insieme tutto questo e ti trovi alla situazione di oggi….considerando che i big hanno già detto che non ci rimangono più al toro a costo di fare una guerra pari a quella di nkulu …….forse in macchina a fare il riposino neanche io che sono un disgraziato lo farei ……..

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  29. dattero - 1 settimana fa

    leo junior,non è affatto ridicolo,è legato mani piedi e collo al giro venaria

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    1. LeoJunior - 1 settimana fa

      mi stai dicendo che l’ha comprato per fare un favore alla Famiglia e l’ha preso con l’intento di? …. se l’obbiettivo era quello di far sparire il Toro, l’avrebbe fatto. O il patto era quello di farlo arrivare fino al 7 posto e fermarsi lì? Dai, non ci credo. Non capisco quale sia il tornaconto.
      A me sembra più serio fare delle analisi realistiche

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      1. orfeopianelli - 1 settimana fa

        Quindi, secondo te, il Gruppo RCS ceduto dagli Agnelli ed acquisito senza alcun ostacolo mediante OPAS da Cairo non esiste e non è realistico.

        Se questo, dopo 14 anni di nulla assoluto, di derby persi nelle maniere più ignobili, di esclusiva pubblicitaria al merdastadium e di chissà quali altri accordi sottobanco, non è essere legati mani e piedi ai gobbi a strisce che cos’è ?

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        1. LeoJunior - 1 settimana fa

          Ancora una volta: io non escludo queste trame segrete e accordi carbonari. Ma non capisco il disegno. Se fosse così perchè non farci fallire o marcire in serie B o C. Non capisco dove stia il gusto nel farci stare dove in fondo stanno tutte le squadre di medio livello. Se me lo spiegate mi fate una cortesia

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          1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

            E vuoi mettere il godimento, al di là del ritorno economico, ti batterci e umiliarci sistematicamente nei derby, dimostrare la supremazia cittadina, prenderci per il culo e chi più ne ha ne mette?

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          2. orfeopianelli - 1 settimana fa

            Ti ho risposto sopra, se hai volontà di leggere, compresa la parte del perchè non siamo in Serie B o C o altro.

            Basta leggere, anzichè continuare a fare le stesse domande a tutti a destra e a manca.

            Vai a leggere.

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      2. suoladicane - 1 settimana fa

        come ho scritto i un commento sopra, hanno provato con Cimminelli a farci sparire, non essendoci riusciti per l’intervento dei lodisti (lode ai lodisti :-)) hanno dovuto trovar e in fretta e furia un’altra soluzione, pena sommosse in una città che di li a sei mesi avrebbe ospitato le olimpiadi invernali. Questi i fatti, solo che Urbanetto si è ben mimetizzato e ci ha fatto credere di essere “indipendente” i fatti successivi lo smentiscono clamorosamente

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        1. LeoJunior - 1 settimana fa

          quindi? mi spieghi il “piano Cairo”? lo ha messo lì la famiglia Agnelli ma per fare cosa? Per salvarci dal fallimento, riportarci in A e restare al 9 posto? Oppure prevedeva il fallimento e Cairo è sfuggito di mano? Veramente, non capisco. L’hanno messo lì per cosa?

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  30. avvopal_14171626 - 1 settimana fa

    Beh, Cassardo pubblica sempre articoli durissimi contro Cairo….non dite poi che Toronews è filogovernativo…..io dico solo che all’inizio della stagione più dei due terzi fosse contento della rosa e che anzi, fosse convinto che fosse la rosa più competitiva dell’era Cairo….delle due l’una: o quei due terzi avevano ragione e allora la colpa non è certo di Cairo ma chi la conduce quella rosa oppure quei due terzi non capiscono nulla di calcio e quindi, per deduzione, quei due terzi dovrebbero stare zitti, tifare e sperare perchè, non capendo nulla di calcio, solo quello gli resta di fare. Il terzo che resta, per me, contesterebbe Cairo anche se andasse in Champions….

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    1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

      Allora Ricapitoliamo, colpa di ventura, poi colpa di mjhailovic, poi colpa di Mazzarri…… Mettiamo tu abbia ragione….sempre Cairo li sceglie.
      È bellissimo questo esonero di responsabilità per tutto di Cairo, se un giocatore è una pippa è colpa del giocatore che è una pippa, se l’allenatore non fa risultati é colpa dell allenatore che sbaglia tutto,se il ds sceglie di giocatori…. Ah già non l’abbiamo, vabbè colpa del ds lo stesso.
      Cazzo così lo faccio anche io il presidente non è mai colpa mia….

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      1. avvopal_14171626 - 1 settimana fa

        Su Ventura non ha sbagliato di sicuro…. e nemmeno su Petrachi visto quello che fatto in quasi 10 anni…Io credo che un presidente debba amministrare bene la propria società e puntare ad ottenere il massimo risultato sportivo che può permettersi considerando le proprie entrate. E’ chiaro che sbagliare la scelta del tecnico (o del ds) dev’essere attribuita al presidente che l’ha scelto ma questo sta nella variabilità del calcio che non è un’azienda “normale”. Ma non è che uno deve vendere perchè sbaglia allenatore: un presidente vende perchè si stanca di esserlo o perchè non ha più i mezzi economici per gestire la società. Stai pur certo che se ci fosse qualche tycoon desideroso di sbarcare in Italia ed in particolare a Torino per mettere qualche decina di miliardi sul piatto per fare grandissimo il Toro (e sè stesso soprattutto…), Cairo vende domani.

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        1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

          Dici che vende??? Si forse ma ad oggi purtroppo alle cifre che dice lui che saranno sicuramente troppo alte per gli acquirenti.
          Troppo grande il guadagno a 360 gradi che ha stando nel toro.

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    2. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

      La seconda che hai detto!

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  31. dattero - 1 settimana fa

    ha ragione fantomen,se uno legge i bilanci,vede crescere il cosiddetto cross selling,ma non le singole attivita’.
    cresce solo il suo campo di competenza,il ramo pubblicita’.
    con corriere,riviste,tv,la crescita di fatturato è nulla,crescono gli utili perche’taglia tutto il tagliabile,fino all’osso.
    oltretutto legatissimo,mani ,piedi e collo alla ns amata dinastia di venaria et olanda.
    urbano cairo il normalizzatore,ecco il suo compito,lui e la bella piantina di platica che ci ha dato,no ambizioni,no sogni,obbiettivi a parole,mai nei fatti,collaboratori zelanti esecutori e via discorrendo.
    sul fatto blackstone,so poco,certo che se una banca si adira ed il capo di questa societa’segue personalmente il caso,vorra dire qualcosa,credo

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  32. maxx72 - 1 settimana fa

    Bravo Cassardo, anche io vorrei il TORO in vendita e poi vediamo cosa succede. Ma non vorrei MAI E POI MAI un fondo birmano di trafficanti di droga perché a quel punto smetterei veramente di tifare. Ci sono valori più importanti e certi scrivono che “anche gli altri presidenti tanto non sono così puliti”. Incredibile.

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  33. Immer - 1 settimana fa

    Adesso tutti avranno paura che dopo Cairo arriverà uno che ci farà fallire allora è meglio tenerci lui il prode. Questa è la strada che sta preparando Cairo un un’altro ciucciariello da presentarci. Teniamoci pronti alla commedia

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    1. maxx72 - 1 settimana fa

      Peccato che quando è arrivato Ciucciariello non lo ha nemmeno ascoltato! Questi sono fatti non invenzioni mie.

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    2. verarob_701 - 1 settimana fa

      Ribadisco , nessuna paura…..solo un semplice concetto, prezzo congruo come da articolo….Cairo ha comprato a 0 una cosa che valeva 0 in serie B.

      Chi compra deve farlo con gli stessi paramentri…
      Il Torino Calcio è in serie A quindi vale molto di più come introiti di quello comprato da Cairo, ed ha un parco giocatori del valore di oltre 150 milioni secondo qualsivoglia stima…..ed è senza debiti.
      Quindi un prezzo minimo per l’acquisto deve essere 150 milioni….

      Altrimenti ribadisco che a 0 lo compra il Ciuccariello di turno

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      1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

        Mi sembra più che ovvio che non sarebbe mai venduto a zero, non occorre ribadirlo. Esistono organi appositi per la valutazione delle società e si ricorre normalmente a quelli. Si stabilisce così la cifra di vendita. Amen. Il primo passo da fare è manifestare la volontà di vendere. E per me prima è e meglio è.

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      2. marione - 1 settimana fa

        Non è così che funziona. Il prezzo, dai tempi di Smith, ma nei fatti dal tempo del baratto è dato dall’incrocio della domanda e dell’offerta, in parole povere se il prezzo max che ti offrono è 3 vuol dire che vale 3. Il resto sono (economicamente) delle gran cazzate.

        P.S. Se compri Zaza a 17 milioni il pacco te lo tieni tu, non quello che lo compra, se le plusvalenze sono sue lo sono anche le minus.

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        1. verarob_701 - 1 settimana fa

          complimenti per la sciocchezza che dici, oltro all’ovvieta’…Transfermarkt valuta la rosa del Torino FC 231 milioni ( e per risponderti Zaza è valutato 10 )….
          Se io voglio vendere la casa, il prezzo sarà stabilito dall’incrocio come dici tu, ma la casa è una….
          Se oggi vendi il Torino, chiunque lo compri prende molto più di 50 milioni solo vendendo Belotti…con Izzo Bonifazi Lyanco e N’koulou passi di un pò i 100….
          Se vendi la società a meno del valore del parco giocatori appetibili, cosa vieta a chi compra di vendere tutti e farci una bella plusvalenza…?

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  34. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

    Chapeau anche a lei, dott. Cassardo, dopo quello a Chiarizia di qualche giorno fa. La verità, suffragata ormai da un quindicennio di fatti, inizia ad essere oggetto di articoli giornalistici e non più solo argomento di discussione tra tifosi.
    Non si può che esserne lieti. Avanti per questa via!

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    1. Veyser - 1 settimana fa

      Chiarizia e Cassardo secondo te sono giornalisti??? Ed io che pensavo a Gianni Miná come stile e forma….

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  35. LeoJunior - 1 settimana fa

    Della gestione Cairo quello che sconcerta è l’inspiegabile divario tra lo spessore dell’imprenditore e la pochezza del progetto. Diciamocela onestamente: se oggi il ns presidente fosse il Ferrero di turno e si presentasse Cairo alle porte, saremmo tutti in festa. Avrebbe tutte le carte in regola per essere un grande presidente. Detto questo per inquadrare anche lo scenario futuro. Non è che figure di spicco abbondino in Italia.
    Fatta questa premessa però resta da analizzare la situazione.
    Se ci dividiamo tra pro e contro per partito preso, andiamo poco lontano. Mai come adesso l’analisi deve essere lucida.
    Evitiamo analisi ridicole che portano ad accordi con la Famiglia, servilismi, Berlusconi e idiozie varie. Non ci aiutano. Stiamo ai fatti reali e quindi non tiriamo in ballo lauti guadagni e soldi in tasca. I bilanci sono lì e non parlano di dividendi distribuiti.
    Non sappiamo i motivi che hanno portato Cairo a prendere il Toro. Visibilità, debito morale vs la mamma, salotti buoni, etc.
    Certo non l’ha spinto un amore viscerale per il Toro.
    Però lo ha preso e, a mio avviso, adesso non sa che farsene. Dovrebbe investire tempo, soldi, impegno e idee ma non ne ha voglia, tempo, coraggio. E quindi siamo nel limbo. Ed è la situazione peggiore. Perchè se investe lo fa male (Verdi). Se decide lo fa peggio (Bava). Dovrebbe delegare ma non lo fa.
    Io dico: se quello che chiediamo è un Presidente che ci faccia vincere, siamo distanti dalla realtà. Per una realtà come la nostra mettere la vittoria di un titolo come priorità è anacronistico.
    Voi credete veramente che la Fiorentina (paragonabile a noi come potenziale) con Comisso andrà a vincere qualche cosa nei prossimi anni?
    Quello che dovremmo chiedere con forza a Cairo o a chi dovesse arrivare è un impegno su atri fronti qui ben illustrati da tanti di noi. Storia, stadio, identità, etc. Attraverso quelli e dopo un consolidamento vero, allora forse potremmo pensare di vincere. Ma solo come conseguenza.
    Attenzione poi ad un aspetto: non tutto è frutto di programmazione e capacità. A volte ci sono anche variabili inaspettate. Pensate alla Lazio: non avesse “incontrato” Tare sul suo cammino, credo non sarebbe dov’è. Bravo (?!) Lotito a prenderlo e tenerselo ma c’è anche tanta casualità.
    Atalanta: senza Gasperini (che noi abbiamo rifiutato!) sarebbe lì? Anche in questo caso bravi a prenderlo e tenerlo.
    Dovremmo essere bravi a chiedere queste cose, fare un manifesto delle nostre idee e delle richieste da fare. Concretamente.

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    1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

      Leo junior sono d’accordo con te, ti blocco solo sul discorso lotito tare e Atalanta gasperini, tu parli di casualità, io di capacità e programmazione,quello che per te è causa x me è la conseguenza, x cui non è la casualità che ha portato tare da lotito ma la programmazione, non è la casualità che ha portato gasperini a Bergamo ma la programmazione.
      Non solo ma se tu mettevi ad allenare inzaghi e gasperini a Torino stai tranquillo che falli vano, ma te lo do per certo.
      L errore più grande che ha fatto Cairo è stato da ventura in poi, non avendo capito niente della strada che ventura gli aveva tracciato.
      In questa strada c’era un elemento fondamentale che era quello di compattare il mondo granata e per fare questo però dovevi mettere degli uomini di una certa caratura in ruoli chiave. E tra l’altro da uno che vive di comunicazione questa cosa mi ha sempre lasciato basito.

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      1. LeoJunior - 1 settimana fa

        Ma certo. Forse mi sono spiegato male. Ho precisato che c’è stata capacità a trovarli e soprattutto a tenerli. Però è innegabile che Tare non lo conosceva nessuno come DS e si è fatto alla Lazio. Si è rivelato bravissimo e qui, se consenti, gli è capitato un pò per caso.
        Poi concordo con te sul fatto che a Torino avrebbe avuto problemi come li ha avuti Petrachi che sta dimostrando anche a Roma che, con tutti i suoi limiti, le scelte giuste le sa fare (vedi Fonseca)

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  36. user-13794907 - 1 settimana fa

    Il discorso non fa una grinza, ho gli stessi forti dubbi sulle possibilità di trovare un compratore che non ci faccia fallire l’anno successivo.Credo che dovremo tenerci ancora Cairo!

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  37. palmiro - 1 settimana fa

    Ma un fondo birmano gestito da trafficanti di droga sarebbe all’altezza morale degli strisciati di m. quindi, se porta tanti soldi, perché negarselo?
    Non mi sembra che i ricchi gestori di altre squadre abbiano fatto i soldi con le “Ave Maria” e i “Padre nostro”…Anzi…E questo Cairo lo sa molto bene, conoscendoli tutti.
    Il problema è che i trafficanti di droga non hanno mai gestito il TORO se no non ci avrebbero rubato così tanti derby. Ve lo vedete Doveri dopo un “trattamento” da cartello messicano?…

    Ho comunqe la spiacevole sensazione, per il momento non supportata dai fatti, che il giorno in cui verrà fuori a che cosa serve veramente il TORO,a Cairo, sarà il giorno in cui Cairo incomincerà a cacciare la grana pur di parlar d’altro…finalmente di calcio vero, per esempio…

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    1. maxx72 - 1 settimana fa

      Leggi le prime 5 righe del tuo intervento e fatti un bell’esame di coscienza.

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      1. FORZA TORO - 1 settimana fa

        questo è uno di quelli che blatera di dignità

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  38. SangreToro - 1 settimana fa

    Disamina perfetta e lucida.cio che e’ riportato nell’articolo e’ la perfetta analisi dei fatti e della triste realta’.Signor Cairo, il valore di un uomo non e’ determinato dal suo conto in banca; se lei ha ancora un minimo di dignita’ verso se stesso, la sua famiglia e i suoi dipendenti lasci il Toro

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  39. eurotoro - 1 settimana fa

    se al posto di cairo arriva uno sceicco con vagonate di petroldollari ben venga ma se arriva uno sfigato e devo sorbirmi ancora sta crescita o peggio mah…ora che basterebbe poco x avere un toro competitivo x l’Europa…il meglio portiere il meglio centravanti…2 dei migliori centrali d’europa..el general il miglior recupera palloni assieme ad allan..ansaldi uno dei terzini piu tecnici d’Europa…laxalt dei piu veloci…basterebbe poco…basterebbe che il mister trovasse la quadra..forse basta mettere 2 ali ai fianchi del gallo x scatenare la sua potenza e lucidità sotto porta…forse se dal ritiro si fosse continuato col 343 oggi avremmo il gallo capocannoniere e una classifica migliore

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    1. Simone - 1 settimana fa

      Sono anni che si ripete in coro che il centrocampo va rifondato e invece continuiamo ad averlo mediocre e senza un regista che tutte le squadre di A invece hanno

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      1. eurotoro - 1 settimana fa

        ..non vedo dei modric in altre squadre..poi non è che devi per forza averlo x fare dei gol…poi ne devi avere 2 se 1 si infortuna…insomma il mister in ritiro aveva puntato sul 343 con le ali e 2 mediani…sfiga ha voluto infortunio jago e parigini edera gia lo erano..quindi si è perso tempo ritornando sul gia conosciuto 3511 sterile in attacco e non piu supportato dalla condizione fisica dall’anno prima e la frittata è fatta…ora che di ali disponibili ci sono si puo riprendere il progetto 343 ed il primo a beneficiarne sarà il gallo

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        1. Simone - 1 settimana fa

          Chi ha detto che gli altri hanno dei modric?
          E cmq luis alberto ora come ora gli è superiore (tanto x citarne uno)

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  40. Toro Nel Cuore - 1 settimana fa

    Signor Cassardo : chapeau!
    Ha perfettamente rappresentato il mio pensiero in quanto nonostante gli avessi dato diversi bonus , se li e’ giocati tutti.
    Questa estate dissi in tempi non sospetti che questo doveva essere l’anno della definitiva entrata nel vertice del calcio italiano . Invece per l’ennesima volta siamo qua a dire le stesse cose.
    Spero che qualche imprenditore straniero serio e una figura storica del toro prendano la nostra societa’ , non sono molto ottimista perche’ purtroppo gli strisciati ci ostacoleranno come hanno sempre fatto in passato.
    Mi sembra chiaro l’intento di farci sparire ma non ci arrenderemo , lotteremo per questo.
    Sempre FVCG

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  41. Andrea63 - 1 settimana fa

    Perfettamente d’accordo con Cassardo!!!!

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  42. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

    In realtà il Toro costituisce un unicum nelle realtà aziendali di Cairo. Non è del tutto vero che non delega. Nelle sue testate lui delega eccome ma solo la linea editoriale ed è andato così bene proprio perché ha delegato, tenendosi la gestione ferrea della parte economico finanziaria. Nel Toro purtroppo non lo ha fatto e neanche ha capito che andasse fatto. Al Toro sarebbe servito un amministratore delegato a tempo pieno con l unico obiettivo di perseguire risultati sportivi con un budget delimitato ma flessibile e correlato ai risultati sportivi stessi. Non lo ha voluto fare e il budget è sempre stato condizionato dalle plusvalenze all ultimo minuto che, per forza di cose, costringevano a maldestre riparazioni dell ultima ora. Probabilmente questa modalità di gestione è giunta al capolinea con o senza Cairo ma sul prezzo congruo caro Cassardo ci sarà da penare. Senza offesa ma il discorso sulle proprietà immobiliari e sul loro ruolo nella determinazione del valore di una società è anacronistico. Non danno più neanche mutui ipotecari basandosi sui valori immobiliari. Persino il real Madrid ha venduto il proprio centro sportivo per poi stipulare un contratto d affitto pluriennale. In realtà gli investimenti immobiliari possono positivamente influenzare il valore societario se trattasi di investimenti in grado di produrre utili futuri e, infatti, le squadre che perseguono questi obbiettivi stanno costruendo impianti in cui la partita della squadra è solo uno degli eventi che vi si svolgono. Sostanzialmente sono centri commerciali che lavorano sette giorni su sette. Se Cairo non vede questa possibilità non farà mai quell investimento e proprio perché sa che non avrà molta rilevanza in sede di cessione. Allo stato attuale il vero valore del Toro sta nel presumibile valore di mercato del parco giocatori, considerato che non ha debiti con le banche. Dunque volendo dare un significato numerico alla sua definizione di congruo direi che Cairo non venderà mai la società per meno di 150/200 milioni, salvo non firmi l atto di cessione in preda all alcool. Sono tanti. Io non so se ci potrebbe essere qualcuno interessato a fare un investimento iniziale del genere. Qualora però ci fosse possiamo stare tranquilli sul fatto che sarà un soggetto economicamente forte, sempre che non sia il solito avventuriero che ha solo 200 milioni e poi li recupera subito svendendo la rosa…

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  43. verarob_701 - 1 settimana fa

    Solito problema del mondo del calcio….quelli che non ci mettono niente del loro ma si fanno ” pubblicità” parlando del nulla cosmico….
    Si potrebbero contestare tutti i singoli punti, che sono pieni di sciocchezze e inversioni di pensiero rispetto a quanto scritto tempi addietro, basta una sola considerazione…..
    Il Torino va messo in vendita a prezzo congruo dice l’articolo ricordando che Cairo ha preso il Torino a 0….
    Cairo ha comprato a 0 una società in serie B con giocatori di proprietà del valore di 0.
    Chi compra deve, per avere un minimo di credibilità ed essere almeno a pari all’acquisto di Cairo, comprare la società al valore di mercato attuale con la squadra in serie A, e introiti diversi dalla B , e con un valore stimato del parco giocatori che supera ampiamente i 150 milioni, con società senza debiti…
    Quindi un valore BASSO sono 150 milioni…questo è il prezzo congruo, caro inutile opinionista….
    Altrimenti lo compro io a 0….

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    1. Simone - 1 settimana fa

      Sarebbe interessante leggere la contestazione “punto per punto” di cui parli.
      Illuminaci

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    2. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

      Congruo in italiano ha un significato ben preciso. E non occorre aggiungere altro.

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  44. fila70 - 1 settimana fa

    La gestione Cairo è riuscita a farmi passare la voglia di essere tifoso del Toro, io che sono da sempre malato di questi colori. Un uomo di una pochezza rara, non ha capito niente della nostra passione, non chiedevamo nulla, solo amore per il Toro e sarebbe stata una storia meravigliosa.
    E adesso?
    State tranquilli, non venderà, continuerà a raccontarci stronzate tenendoci prigionieri di una triste gestione, votata ad un finale che non voglio immaginare. Forza Toro e Cairo vattene, indegno

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  45. subcomandante - 1 settimana fa

    Fantastico articolo.

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  46. Jalo - 1 settimana fa

    Tutto vero, a partire da Bava e dal non gioco di Mazzarri (e ci prepariamo, dopo Mihajlovic e Mazzarri, a rifare lo stesso errore prendendo Gattuso), però non c’è bisogno che Cairo metta in vendita la squadra, se qualcuno la vuole può farsi avanti da solo. E invece non interessa a nessuno, quindi mettetevi l’anima in pace. Nessuno vuole comprare il Toro, e quindi terremo Cairo per un bel po’

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    1. Simone - 1 settimana fa

      Senza offesa, ma te chi saresti x sapere che nn c’è nessuno IN TUTTO IL PIANETA (come scritto da Cassardo) che potrebbe (non ora ma quando sarà messo in vendita) essere interessato al Toro.
      Diceste che non c’era nessuno neanche x la Viola e invece è arrivato il miliardario americano che al primo anno gli ha portato Ribery (“lo potevamo prendere anche noi ma a noi non sarebbe servito” cit. Cairo).
      In 15 anni il suo acquisto più oneroso è stato Verdi.
      Non so se mi spiego, VERDI!!!!!

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      1. Jalo - 1 settimana fa

        Se voglio comprare una squadra di calcio (o qualsiasi altra cosa) mi faccio avanti e faccio un’offerta. Tu invece cosa fai? Se ti serve una macchina aspetti che il concessionario ti suoni il campanello e ti offra la macchina dei tuoi sogni? Oppure alzi il culo?

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  47. Torello di Romagna - 1 settimana fa

    Chapeau !!!! Senza peli sulla lingua !
    Articolo che analizza perfettamente la situazione …. forse l’ultimo ?

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    1. Simone - 1 settimana fa

      O salta lui (probabile) o salta Fidel Cairo Sartori (impossibile)

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  48. TORO76 - 1 settimana fa

    il re è sempre più nudo…e non è certo bello a vedersi…VIA I MERCANTI DAL TEMPIO

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  49. Stufodellamediocrita' - 1 settimana fa

    Standing ovation Mr. Cassardo: analisi lucida, impietosa ma soprattutto realista. Ha evidenziato in modo ineccepibile quello che molti di noi dicono da anni, la cui prima manifestazione evidente si è avuta dopo la prima qualificazione all’EL al posto del derelitto Parma…quell’anno provassero gli accontentisti grazie alla inaspettata buona EL disputata culminata nell’impresa del San Mames…quest’anno? Speriamo di salvarci senza troppi patemi e magari di fare un buon cammino in Coppa Italia…che belle ambizioni, eh….

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  50. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 1 settimana fa

    Forse in un altra vita… Un Toro al Fila con tanti giovani cresciuti in granata… Magari di proprietà dei tifosi come accade in Spagna o Germania

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  51. LBgranata. - 1 settimana fa

    Analisi perfetta.
    Concordo in pieno.
    Mi segno la data, 4 novembre 2019, probabilmente il suo ultimo articolo, in questo sito di servi.

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  52. alexku65 - 1 settimana fa

    Finalmente qualcuno che lo dichiara alla luce del sole, in faccia a tutti quei finti professionisti e nerd ebeti e perbenisti che per anni ci hanno tediato con le loro prediche da chiesa . Cassardo dice ciò che io ho detto e penso. Non per questo deve essere verità colata la mi pare il minimo per una società di calcio del terzo millennio. Cairo è riuscito a divenire il più grande paradosso della nostra storia. Ci ha affogati nella mediocrità abituandoci ad essere più che felici e a portarci questa felicità dietro per mesi per 5 risultati positivi di fila. Nel frattempo il mondo è andato avanti. Società in giro per l’Europa quasi fallite sono risorte. Stadi di concezione moderna è di proprietà praticamente ovunque. Società strutturate per essere ciò che questo millennio richiede. E noi sempre fermi al classico panino al salame e barbera. Al grande torino a ciò che fummo. All’entusiasmo per due vittorie di fila. Al riempire con l’odio per la Juve la mancanza di orgoglio per ciò che siamo. Niente di sbagliato nella semplicità delle emozioni e dei ricordi. Ma il rischio di volare sempre troppo bassi e di concentrarsi solo sul passato sviano da ciò che vorremmo essere e soprattutto da come costruire questo percorso.m

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  53. barrieradimilano - 1 settimana fa

    Analisi impietosa ma assolutamente lucida e corretta. Chapeau sig. Cassardo non avrebbe potuto descrivere meglio la realtà che stiamo vivendo ormai da troppo tempo e anche nel futuro non vedo orizzonti di gloria.

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  54. Toro71 - 1 settimana fa

    MAZZARRI VATTENE

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  55. byfolko - 1 settimana fa

    Un giocatore nuovo che arriva al Toro trova una sede (in affitto) di 150 mq, che sembra un’appartamento triste e dimesso, un Filadelfia che in realtà non è più niente perchè stato demolito e di cui rimangono solo un paio di tristi vestigia, nessun museo, campi di allenamento disastrati, nessun DS, nessun manager, praticamente una struttura societaria che quasi quasi il Nizza Millefonti…
    Il giocatore nuovo, dunque, alla luce di tutto questo, si chiederà ”ma dove sono finito…”, ”è uno scherzo”? Magari quello aveva in mente le sedi del Bayern, gli stadi di proprietà dei vari quartieri londinesi o i musei luccicanti di Real o Barcellona.
    In realtà senza andare tanto lontano quasi tutte le squadra italiane di A (e non solo) fanno sembrare il Torino F.C una realtà dilettantesca per struttura e gestione.
    Altro che stadio di proprietà, non abbiamo nemmeno la sede-ex container ora appartamento, di proprietà. E dove dobbiamo andare conciati cosi’? E’ già tanto se abbiamo un pullman per le trasferte (lo abbiamo?), che se continua cosi’ saranno verso la sagra del porro a Cervere o del cappone a Morozzo. Alba no, troppo cara…

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    1. Simone - 1 settimana fa

      X carità serve tutto ma lo stipendio lo percepiscono e, visto che abbiamo il VII monte ingaggi, non è neanche piccolo.
      Vogliamo giustificare le prestazioni a esser buoni “opache” con la sede non all’altezza?

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  56. Fa71 - 1 settimana fa

    O pura incapacità, o puro servilismo ai gobbagnelli mafia company, che sarebbe ancor più terrificante.

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  57. Fa71 - 1 settimana fa

    Allora, secondo me se Cairo fosse davvero intenzionato a far crescere il Torino avrebbe esonerato già l’allenatore di turno che non sta facendo decollare il suo progetto. I risultati di gioco e la classifica sono tali che avrebbe già da un pezzo dato uno scossone anche con una sonora tirata di orecchie o esonero, invece tutto continua così, come se in realtà fosse meglio stare lontani dalle zone alte per evitare poi chissà quali costi aggiuntivi che solamente lui sa. Infatti a questo punto mi puzza l’immobilità di mercato quando si poteva correggere una squadra rodata con qualche inserimento fatto a tempo per affrontare i preliminari almeno con una squadra adatta per farlo. Invece il nulla. Quindi per me il risultato che si ottiene oggi è quello che in realtà era ed è l’obiettivo di chi muove i fili. E la marionetta…si muove. Non trovo altre spiegazioni razionali. Poi…

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  58. Tor zone - 1 settimana fa

    Analisi critica condivisibile sui difetti di Cairo.
    Non condivido la valutazione della rosa,centrocampo compreso. Ne’ il giudizio sui risultati di questi ultimi 6-7 anni.
    Sulla mossa di vendere poi,siamo al chiedere l’illogico e a sperare che cosa? Ma l’hai analizzata bene la razza dei presidenti? Ci vedi qualche benefattore?
    Qualche tifoso (eccetto Percassi)? Qualcuno che non pensi ai propri, di interessi?
    È scorretto cavalcare l’onda di delusione e rabbia dei tifosi.
    Io continuo a tifare toro, non eravamo da Champions prima e non siamo da retrocessione ora. Abbiamo una rosa più scontenta quest’anno, con alcuni giocatori che hanno meno spazio per giocare, quando tutti vogliono crescere e non regredire.
    A gennaio sarà delicato fare le scelte giuste.

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  59. GlennGould - 1 settimana fa

    A virtù di cotanto editoriale, tristemente cito Cristian De Sica in “Fratelli D’Italia”..

    “Davanti al marco pesante, m’arendo.

    Rimando in ambito cinefilo, quanto vorrei un giorno potere ragionalmente sostituirla con
    “Noi siamo il Toro, e voi non siete un cazzo!”.

    La nostra storia è stoicamente caratterizzata da alti e bassi; per dirla meglio da “immensi” e “deprimenti”.

    Se la storia ci ha insegnato qualcosa e se la statistica altrettanto, allora gioiremo; oppure pingeremo, in entrambi i casi ai massimi termini. Perché a breve qualcosa dovrà succedere.

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  60. maxxvigg1968 - 1 settimana fa

    bene marco ….. ottimo
    hai praticamente riscritto qui quello che avevo scritto io quasi tre anni fa (mi sembra proprio in coda a un tuo articolo) – tu l’hai riscritto sicuramente meglio

    adesso facciamo un altro passetto
    perchè non lo metterà in vendita ?

    tre risposte
    1) quella più facile …. ma perchè mai dovrebbe ? è un’azienda sana dalla quale guadagna – ha unico impegno: tutti santi we impegnati a sorbirsi le partite del toro
    “cheduepppallle …. però dai si guadagna bene”

    2) quella più difficile da digerire: forse non può – non è lui a prendere le decisioni (quelle VERE) sul torino fc – lui è solo un “dipendente” della dinastia agnelli – eeh si …. purtroppo siamo una succursale non dichiarata (per forza) delle mexxe di venaria – non si spiegherebbero altrimenti tutta una serie di fatti – provo fare un piccolo elenco sicuramente non esaustivo:
    – nell’intero panorama italiano, siamo la squadra che in qsti 14 anni ha lasciato più punti ai gobbi – nessuna altra ha una media punti persi più elevata
    – in occasione dei 90′ che passiamo sullo stesso campo (non usiamo la parola derby per piacere – quelle robe li …. non sono derby – sono delle sceneggiate che si autoreplicano uguali anno dopo anno), siamo la squadra che in italia ha subito più torti arbitrali contro (praticamente ogni qual volta il risultato è in bilico) – nessuna replica, nessuna polemica, nessuna presa di posizione, nessun gesto ….. il nulla – nemmeno il sistema arbitrale/giornalistico/tv le commenta più – come se dietro le quinte fossero tutti d’accordo – noi (nella persona del ns presidente) e ovviamente loro – il copione è quello
    – un presidente vero, dopo i fatti usciti dalla trasmissione report (proprio pochi gg prima del derby casalingo dell’altr’anno) qlcosa avrebbe fatto – non so che cosa …. ma un qlcosa andava fatto – quel becero personaggio che li governa, nemmeno le scuse fece – e non mi risulta che l’addetto tifosi sia stato licenziato
    – con tutti le persone da vero toro a spasso (senza scomodare gli anziani del 75/76, sto pensando ai bruno/annoni/policano/cravero/etc) …. come mai nessuno di loro è inserito nell’organigramma societario per tramandare ai giovani quelli che da sempre sono i nostri valori ???

    3)risposta macro-economica: la faccio breve breve …. ma sarebbe un bel tema da sviluppare – il toro in vendita non lo comprerebbe nessuno – torino città è un mercato troppo piccolo per avere due squadre di alto livello – finchè ci sono “quelli là” … non c’è spazio x un’altra realtà – e penso sia il vero motivo che tiene lontano la dinastia dei ferrero (da sempre granata dentro)

    pensaci marco
    magari tra qlche mesetto riscrivi (sicuramente meglio e con più dati a disposizione) qlcosa a riguardo ….

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    1. wendok - 1 settimana fa

      sul punto 3,… dico,… prima che la metta in vendita e … poi ne ragioniamo. Agnelli/Fiat/merde/torino non sarà eterno. Credo già dalla prossima generazione le cose cambieranno progressivamente ( così come sono cambiate dal post Gianni Agnelli ). Sempre loro,… ma un po meno. Anche i Rockfeller e le dinastie Ming sono cadute in disgrazia. Questione solamente di tempo.

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  61. 996zet_13657878 - 1 settimana fa

    aggiungiamo che su sei edizioni del memorial mamma cairo da lui stesso ideato non ne ha vinta una

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  62. Simone - 1 settimana fa

    Ma il direttore Sartori che dice di questo articolo?
    Lui che ha tessuto le lodi di presidente e ct anche quando tutti, ripeto tutti, i numeri gli davano torto.

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  63. gantonaz64 - 1 settimana fa

    Che sia incompetente Cairo, calcisticamente e’ evidente.
    Ci sono societa’ con presidenti meno danarosi,che raccolgono piu’
    risultati..leggi Lazio e Napoli.

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  64. gantonaz64 - 1 settimana fa

    LA CAIRESE. IL PRESINIENTE E’ NESSUNO.

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  65. Toronelcuore - 1 settimana fa

    Cassardo for presidente. Sei il numero 1. Hai raccolto e descritto tutti i miei pensieri.

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  66. Veyser - 1 settimana fa

    Il duo Chiarizia & Cassardo hanno deciso che il Presidente Cairo debba vendere il Toro e deve farlo anche ad un prezzo basso (Belotti da solo continua a valere ancora 60 milioni) così è più facile che arrivi un compratore, meglio se tifoso…. Io personalmente il Presidente lo preferisco capace e si indubbia i

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  67. Veyser - 1 settimana fa

    Il duo Chiarizia & Cassardo hanno deciso che il Presidente Cairo debba vendere il Toro e deve farlo anche ad un prezzo basso (Belotti da solo continua a valere ancora 60 milioni) così è più facile che arrivi un compratore, meglio se tifoso…. Io personalmente lo preferisco capace e si indubbia i

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    1. Simone - 1 settimana fa

      “deve farlo anche ad un prezzo basso”
      Mi indicheresti dove nell’articolo viene detto questo?

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  68. BIOFA70 - 1 settimana fa

    Se la Curva Sebastopoli sa solo applaudire sconfitte a ripetizione vuol dire che stiamo toccando il fondo morale e di dignità.
    Ormai facciamo pena a tutti ci siamo esaltati per un girone di ritorno dopo anni di anonimi campionati.
    Ora i nodi tornano al pettine e stiamo in piena lotta per non retrocedere
    CURVA SEBASTOPOLI
    S V E G L I A

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  69. FS84 - 1 settimana fa

    Grazie Cassardo. Grazie anche a Fantomen per il commento qui sotto. Forse non servirà per avere davvero una nuova proprietà, ma almeno sempre più di noi aprono gli occhi… poi ognuno (re)agirà come crede, ma l’importante è essere consapevoli della silenziosa vergogna della gestione Cairo…

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  70. highlander1960 - 1 settimana fa

    Concordo in tutto tranne che debba passare la mano, solo perchè il prossimo padrone in via Arcivescovado non è detto che sia migliore o peggiore di Cairo. purtroppo siamo l’alter ego del Monaco 1860 la VERA squadra di Monaco di Baviera edella cui città porta i colori (biancoceleste a losanghe) ma dall’altra parte dell’Isar (x noi il Po) c’è, guarda caso anche lì una potentissima squadra aziendale il Bayern.

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    1. Andreamax - 1 settimana fa

      Non mi pare che il bayern sia aziendale, quella dovrebbe essere il Bayer leverkusen, o sbaglio?

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  71. TifoTORO - 1 settimana fa

    Bravo Marco. Parole che condivido una per una. Il risultato sportivo è quello che vogliamo ogni volta che il Toro scende in campo ma ancora di più vogliamo una società gagliarda e solida. Vincente perché fucina di talenti, orgogliosa perché ha il suo stadio e il suo centro sportivo, storica perché mantiene vive le radici con suo eroico passato, vincente perché capace di avere una squadra che lotta sul campo e che sa giocare a calcio e infine una società Granata perché capace di battere i ladri.

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  72. GranaSiempre - 1 settimana fa

    Giustamente, in un momento così positivo ci voleva proprio una bella ventata d’ottimismo del buon Cassardo.
    Io non sto qua a dire che non dobbiamo inc***arci se le cose vanno male o far finta di nulla, però credo che tutto questo autolesionismo non faccia bene a nessuno.
    Tutti sappiamo che Cairo non conosca il concetto di delega o che non abbia grosse competenze calcistiche, ma il suo ruolo è quello di fare il Presidente, ruolo che dal punto di vista gestionale, alla luce della sua carriera imprenditoriale, direi che gli riesca piuttosto bene.

    Io credo che dovremmo essere più consapevoli della realtà: tutti siamo nostalgici dei tempi che furono, ma purtroppo non si vive di ricordi, ma di un’attualità che dice che per tutti i parametri possibili non possiamo essere una squadra di vertice.
    E non siamo in un ecosistema sportivo-finanziario che consente ad un patron, com’era una volta, di gettare risorse incontrollate semplicemente perchè ne ha la possibilità. Anche se Cairo fosse stato tifoso del Toro, sarebbe cambiato molto poco.
    Cairo ha sposato una linea, ma giusta o sbagliata che sia dobbiamo ricordarci che dalla B ci ha riportato in Europa.
    Chiedere di più è lecito, ma non così scontato come potrebbe sembrare.

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    1. fabrizio - 1 settimana fa

      va bene essere consapevoli della realta’, ma un conto e’ accettarla da rassegnati un conto e’ cercare di cambiarla lottando. Gli ignavi hanno fatto una brutta fine….

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    2. Athletic - 1 settimana fa

      No, il ruolo di presidente non gli riesce per nulla bene. Cosa gli ha impedito di prendere un DS una volta andato via Petrachi? Cosa gli impedisce di capire che lui non è un ds, non ne ha le capacità, l’esperienza, e tantomeno il tempo. Cosa gli impedisce di strutturare la società in una maniera seria, con persone capaci che lavorano e portano risultati, e non fantocci che fanno solo facciata? Non si tratta di chiedere di più, i risultati arriverebbero come conseguenza. Sì tratta di avere idee chiare, obiettivi, lavorare per il raggiungimento di uno scopo, si tratta di ambizione, di orgoglio, di fare le cose per bene. Quest’uomo io non riesco a capirlo, onestamente e senza offesa, lo riterrei un ottuso incapace, se non fosse che sono perfettamente consapevole che è tutt’altro che incapace visto che ha portato a termine operazioni di altissimo livello. E allora cosa? Si diverte a farci incazzare?

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      1. suoladicane - 1 settimana fa

        no, è al soldo degli ovini

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    3. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

      Difesa d’ufficio che non ci azzecca per nulla.
      Prima di tutto, spiegaci perché una critica aperta e documentata ad una presidenza insufficiente e distaccata sarebbe autolesionismo. Tra l’altro, se Cairo se ne va, e lo farà a modo suo, sarà l’esatto opposto, un bene per la società, la squadra, i tifosi e la città.
      Si vive eccome di ricordi, la memoria è essenziale, soprattutto per il Toro. Siamo in questa situazione anche perché la memoria si è persa. Tu ne sei la prova, un tifoso a cui va bene una delle peggiori, se non la peggior presidenza che ci si possa augurare.
      Altro punto incomprensibile di quanto scrivi, la mancanza dell’ecosistema. L’ecosistema lo crea la proprietà e la presidenza, non si trova bello e pronto. Cosa che Cairo non ha fatto, non fa e non farà, per disinteresse.
      Cairo dalla B è intervenuto , alla B ci ha riportato (facendoci marcire tre anni) e alla B ci sta riportando. Parlare di Europa con questo presidente è ridicolo, sapendo che ci siamo arrivati per procura due volte.

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  73. fabrizio - 1 settimana fa

    forse quando ha comprato RCS ha sottoscritto un patto con il “diavolo”….

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  74. fabrizio - 1 settimana fa

    copia e incolla di quello che io e pochi altri dicevo da anni…

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  75. Andr - 1 settimana fa

    Bravo! Grande! Grazie!

    FORZA TORO!

    André

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  76. sylber68 - 1 settimana fa

    Cairo si è comprato la Maratona, sarà molto difficile mandarlo via….

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  77. Pesce - 1 settimana fa

    Sottoscrivo al 100% e rilancio: la cosa più triste, quasi paradossale è che, come dice Cassardo, Cairo è il presidente che ha quel potere economico, mediatico e politico che noi tifosi del toro abbiamo sempre sognato e non abbiamo mai avuto. Anche solo da questo punto di vista Cairo sarebbe il miglior presidente che potremmo avere. Con rcs (gazzetta dello sport e corriere della sera) e la7 domina l’informazione nel paese. Se la sua squadra ottenesse certi risultati sportivi potrebbe sfruttarli e avere un ritorno economico, mediatico e politico strepitoso perché innescherebbe un vero e proprio circolo virtuoso. Non lo so, sulla base di questi presupposti posso addirittura pensare che sia anche poco lungimirante come imprenditore

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    1. suoladicane - 1 settimana fa

      NO, è semplicemente al soldo degli ovini

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  78. Fantomen - 1 settimana fa

    Tutto giusto tranne una cosa è un po’ di dimenticanze…..l’errore è pensare che nelle altre imprese faccia in maniera diversa dal toro…..lui prende aziende in difficoltà taglia tutti i costi possibili ritratta le situazioni debitorie al ribasso in questo modo risana e passa da un pessimo belilancio a un attivo , risicato ma attivo……poi però finisce lì , lui fa impresa tagliando e non investendo…..risana ma non sviluppa……esattamente come il toro le sue aziende per essere sviluppate dovrebbero essere vendute …..lui non vende perché non è consapevole del suo limite e quindi quando cerca di sviluppare con il toro cosa fa’……compra Verdi per farlo dormire in macchina tra un allenamento e l’altro perché non c’è una mensa è una sala ritrovo nel Filadelfia …….tra le dimenticanze ci sono premi personali ai giocatori promessi e non mantenuti per calcoli arrovellarti di medie matematicamente sulle presenze, aereo per le trasferte talmente scaccia che devono portare loschissimo materiale per non sforare il peso , dottori, fisioterapisti e callisti pagati così all’osso che garantiscono la presenza in allenamento pari ad un dipendente statale , il campo d’allenamento mantenuto da un giardiniere e non da una società specializzata come tutte le società di serie A…..infatti il terreno di gioco è in pessime condizioni……di questo ed altro fa del toro una società strutturata come una di B ……senza dire che oltre alla sede in affitto è simile ad un ufficio di 150 mq dell’asl in dismissione, come fa il toro ad non avere un museo pazzesco in centro alla città e nella pancia di un Filadelfia ( ampliato e arricchito ) della squadra più gloriosa d’Italia……come cazzo si fa a non dare al toro l’immagine di una squadra tra le più importanti……un giocatore nuovo dovrebbe entrare in una sede che trasudi di granata passando dal museo più mozzafiato d’Europa entrando in un Filadelfia vero con la tecnologia è l’organizzazione del 2020 e il fascino della sua storia ……per fare tutto questo gli bastava spendere per un Verdi qualsiasi 20 ml e mettercene 5 per fare ste cose al top …….ma lui non sa sviluppare e quindi spende goffamente 25 ml per un giocatore che ne vale 15 …….se sommiamo tutto ciò a una mancanza di un dg,ds, ceo , direttore marketing….il quadro è completo mediocre gestione legata ai risultati estemporanei della squadra,,…..non facciamoci tappare gli occhi quando cairo data alla curva Gattuso per mettere sotto il tappeto tutta la polvere di questi lunghi anni …….scusate la lungaggine

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    1. Fa71 - 1 settimana fa

      Quasi ridicola la gestione. Nemmeno potevo immaginare fossimo così mal ridotti però non fa una grinza.

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    2. Toronelcuore - 1 settimana fa

      Volevo applaudire solo Cassardo, ma te lo meriti anche tu. Hai pienamente ragione. Tutti i nodi stanno venendo al pettine. Le tue sono sacrosante parole perché un imprenditore che non investe è un pessimo imprenditore. Un imprenditore che non ha una schiera di validi collaboratori è un pessimo imprenditore. Siamo su un sottilissimo filo. Sbagliare adesso una mossa potrebbe avere dure conseguenze. Ma noi siamo il Toro e non faremo la fine di Cartagine. FVCG

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  79. valex - 1 settimana fa

    Avevo promesso di non commentare più finché l’enorme TestadiGhisa non fosse stato rispedito a fare il bagnino a S. Vincenzo (LI), ma faccio un’eccezione solo per complimentarmi con Marco Cassardo. Tutto corretto, tutto condivisibile, null’altro da aggiungere.

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  80. NEss - 1 settimana fa

    “Credo che dopo 14 anni di “nulla”, Cairo non possa più esimersi dal mettere ufficialmente in vendita il Torino. A questo punto, è un atto dovuto”

    Le societa’ si comprano, non si vendono.
    Se sei obbligato a vendere non farai mai un buon affare.
    Riflettendo su questa considerazione, presa in prestito dal mondo del venture capital, si possono comprendere meglio le mosse di Cairo.

    Motivazioni simili a quelle per cui Cairo ha preso il Toro dopo il fallimento e non prima, tra l’altro.

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  81. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 settimana fa

    Finalmente un articolo dove tutto è scritto in maniera chiara e inconfutabile.
    Giusto anche il passaggio nel quale si evidenzia la spaccatura tra tifosi a causa del terrore dovuto dal fallimento del 2005.
    Molti di noi ormai sono da psicanalisi e non per colpa loro.
    Preferiscono un presidente mediocre a un futuro incerto.
    Ed è un peccato grave, perché i tifosi granata meritano di più e qualche gioia vera dopo tanta schifezza e umiliazioni.

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  82. FVCG'59 - 1 settimana fa

    L’Accusa ha avuto l’opportunità di esprimere le sue tesi e le motivazioni che l’hanno portato a chiedere al Presidente di vendere il Torino FC.
    La parola passa ora alla Difesa.

    Noi tifosi, credo, possiamo e dobbiamo solo ascoltare e giudicare, con la nostra testa, sulla base dei fatti.

    Attendo fiducioso, e curioso, di leggere e capire come evolverà la questione.

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  83. leoj - 1 settimana fa

    Praticamente perfetto, tragicamente lucido.
    Aggiungo solo che proprio non capisco l’imprenditore Cairo a questo punto.
    Sicuramente non vuole sprecare soldi per la sua proverbiale “accortezza economica” e pagare lo stipendio fino alla fine a un Mazzarri immensamente deludente non è un boccone facile da mandare giù.
    Pero’ trovare un nuovo allenatore , pur senza garanzie sui risultati, vorrebbe dire investire magari 7/800 mila euro per rivalutare giocatori e squadra da vendere a un prezzo molto più alto.
    È vero che le sue plusvalenze sarebbero comunque monstre vendendo già così com’è, ma a questi malati di soldi, non basta mai, e non lasciano un soldino in giro se possono.
    E allora penso che anche Cairo sia contagiato dal pareggismo pietoso del Mazzarri, dal primo non prenderle, anche in un epoca dove una vittoria vale il triplo di un pareggio stitico.
    Questi due insieme non funzionano, sono un matrimonio sbagliato in cui entrambi si succhiano le energie e vanno dritti verso il disastro annunciato senza reagire , spossati dalla delusione.
    Ma Cairo o non Cairo le bugie hanno le gambe lunghe al massimo 14 anni, il re è nudo e almeno per la sua ambizione politica dovrebbe avere un soprassalto e fare qualcosa .
    Invece non fa niente e noi siamo tornati indietro di decenni orfani delle sue maledette promesse da marinaio

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  84. Mimmo75 - 1 settimana fa

    Concordo su tutto quel che riguarda Cairo. Non su Mazzarri, semmai prima vittima di questa gestione societaria fredda, distaccata, che si gode la bonaccia in attesa di in refolo di vento che la spinga un po più in la (finché dura). E sai mai che la frase del mister di oggi sulla sua coscienza pulita non sia (finalmente) la prima frecciata a un presiniente che l’ha lasciato a sbrogliarsi i preliminari con una squadra ridotta all’osso e infarcita di ragazzini

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    1. leoj - 1 settimana fa

      Così parlò Mimmo:
      Mi Inchino Mio Mazzarri Onnipotente!
      (75 dev’essere il fattore di moltiplicazione della sua liquidazione in caso che vinca la sua scommessa che Mazzarri arriva a fine campionato)

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      1. Simone - 1 settimana fa

        Mi sa che ci hai preso

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  85. MV - 1 settimana fa

    Mi sono bastate le prime 3 righe. Grazie, Cassardo, per me può bastare.
    Intanto che voi trovate l’acquirente, io penso a tifare per salvarci

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  86. AUGUSTO - 1 settimana fa

    Non potrei essere più d’accordo.
    I fatti parlano da soli e Cassardo li ha messi in ordine in modo incontestabile.

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  87. Bongiobello - 1 settimana fa

    Marco bentoenato. Hai ragione. Il RE È NUDO. Cairo mi ha rubato il sogno, la voglia di vedere la mia squadra. Ma ci rendiamo conto del danno che sta facendo. Sta facendo dell’indifferenza uno stile di vita. Metta in vendita il TORO. Grazie e buona fortuna.

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    1. Toronelcuore - 1 settimana fa

      Bravo. Hai centrato in pieno il problema quando scrivi mi ha rubato il sogno. È una frase forte che fa riflettere. Io penso alle generazioni future. Quanti bambini potranno tifare e innamorarsi di una squadra sempre più anonima e come dici tu indifferente? Io che vorrei un mondo granata. FVCG

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  88. Andreamax - 1 settimana fa

    Ci mancava Cassaro, ci mancava

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    1. Andreamax - 1 settimana fa

      cassardo

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    2. Bongiobello - 1 settimana fa

      Ma tu hai capito l’articolo?
      Rileggilo piano piano e nel caso ancora non ti sia chiaro fattelo spiegare da uno che sappia leggere.

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      1. Andreamax - 1 settimana fa

        No, spiegamelo tu, per piacere, in italiano facile, facile…

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  89. prawn - 1 settimana fa

    Grande grandissimo articolo, da incorniciare, da copiare e incollare ogni volta che qualche altro articolo o commentatore chiude un occhio sulla sconcertante situazione attuale.
    Grazie, di cuore, cuore Granata.

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  90. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

    Bravo Marco Cassardo. Condivisione piena. Il nostro ineffabile presiniente passerà la mano con l’entrata in politica, non credo prima di allora (purtroppo). Ma vedi mai, anche perché come dice l’avocato Marengo, “questi quindici anni, senza un rigurgito di orgoglio ed un intervento sulla guida tecnica, rischiano di collimare con la più nefasta chiusura del cerchio: Cairo che ci riporta laddove ci prese”.

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