La Scossa Granata / Il calendario impone ritmi serrati e il Toro è chiamato subito al riscatto per scacciare le prime nubi stagionali
L'esordio in campionato regala un boccone amaro al nuovo Toro di Ignazio Abate. I granata cedono il passo a un Milan che si è dimostrato, come da pronostico, superiore per cinismo e tasso tecnico. La sconfitta porta con sé la consapevolezza che il cantiere è ancora apertissimo: c'è tanto lavoro da fare sul campo e la dirigenza è chiamata a intervenire sul mercato. L'obiettivo delle prossime ore non è solo rinforzare la rosa, ma anche sfoltire una lunga lista di esuberi, pesante e scomodo retaggio lasciato in eredità dalla gestione Vagnati.
L'analisi di Abate: "Troppo timorosi, serve coraggio"
Le parole del tecnico granata nel post-partita scattano una fotografia lucida, onesta e priva di alibi. Abate ha analizzato con precisione i due volti mostrati dalla sua squadra. "Nel 1° tempo siamo stati troppo timorosi, li abbiamo aspettati troppo. Troppo rinunciatari e troppo bassi. Dobbiamo aumentare la qualità e il coraggio con la palla. Nel 2° tempo abbiamo alzato il baricentro, poi abbiamo subito un gol da campione e il 2° anche per via di errori nostri. Il rammarico è non averla riaperta prima.”
La disamina dell'allenatore tocca il punto nevralgico della sfida: un atteggiamento iniziale troppo passivo che ha permesso ai rossoneri di prendere campo, pagato a caro prezzo nonostante una reazione d'orgoglio nella ripresa.
Difesa da registrare: i fantasmi del passato
Dietro, purtroppo, si sono riviste le fatali distrazioni che avevano già tormentato il Toro nella passata stagione. La squadra ha incassato un terribile uno-due nel giro di appena tre minuti, evidenziando pericolose amnesie di reparto.
Il vantaggio rossonero
Cissè ha trovato lo spazio per accentrarsi e calciare in totale solitudine, senza incontrare il minimo contrasto da parte di Coco e Pedersen.
Il raddoppio fulmineo
Passati solo tre minuti, con il Toro frastornato e incapace di reagire, Rabiot ha punito la retroguardia insaccando comodamente di testa, saltando indisturbato a due passi dall'incolpevole Mascardi.
Un attacco sprecone a caccia di "pulizia tecnica"
Se la difesa, specie con Coco, ha mostrato crepe, l'attacco ha peccato di un'imprecisione a tratti disarmante. Il Toro ha costruito, ma ha gettato al vento occasioni colossali. L'emblema della serata storta è l'errore di Aboukhkal: imbeccato da un assist meraviglioso di Njie, l'esterno marocchino ha dilapidato la chance per riaprire il match sparando di lato, di sinistro e a porta completamente sguarnita.
Proprio Njie si è rivelato una delle note più liete della serata. Protagonista assoluto di un eccellente spezzone di ripresa, ha fatto tremare i tifosi rossoneri stampando un velenoso tiro da posizione angolata sul palo alla destra di Maignan. Non sono mancate le occasioni nemmeno per Comuzzo (che ha calciato alto da ottima posizione centrale), Coco e Simeone.
Il gol del definitivo 2-1 a firma di Adams è arrivato al 93' con una prodezza meravigliosa, in girata di destro all'angolino alto, ma a quel punto i titoli di coda sul match stavano già scorrendo.
Giovani e mercato: le prossime mosse
Nonostante la delusione, Abate sceglie la via della protezione per i volti nuovi, tracciando la rotta per le prossime settimane “I nuovi arrivati sono ragazzi giovani con qualità, sono il futuro. Dobbiamo aspettarli. I ragazzi ci stanno dando dentro e piano piano troveremo quella pulizia tecnica per giocare meglio.”
Ma la crescita dei giovani dovrà essere supportata da nuovi innesti. Sul fronte mercato, il tecnico è stato lapidario: "Sicuramente qualcosa servirà, vediamo che settimana sarà questa". Servono pedine funzionali e, contestualmente, occorre tagliare i rami secchi di una rosa ancora troppo ingombrante. Tutto ciò tenendo soprattutto conto che arriveranno cessioni importanti: i principali indiziati sono proprio l'ottimo Njie e Gineitis.
Il calendario non aspetta
Ma, qualsiasi cosa accada, non c'è tempo per piangersi addosso. Il calendario impone ritmi serrati e il Toro è chiamato subito al riscatto per scacciare le prime nubi stagionali. Sabato 29 agosto si prosegue con la trasferta delicata sul campo del Sassuolo (sconfitto all'esordio dall'Atalanta e altrettanto desideroso di riscatto). Martedì 1° settembre ci sono poi i Sedicesimi di Coppa Italia, in casa contro il Monza. Il percorso del nuovo corso granata è appena iniziato, ma la strada impone già un cambio di marcia.
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