Chi segnò il celebre gol dello zoppo?

Nel segno del Toro / Chi si rese protagonista del celebre gol dello zoppo con la maglia della Nazionale? A chi dobbiamo il merito di una simile impresa? Nientemeno che a Virgilio Maroso, terzino sinistro degli Invincibili

di Stefano Budicin

Virgilio Maroso nasce a Crosara di Marostica il 26 giugno 1925. Dopo una breve militanza presso l’Alessandria, con cui disputò appena 12 partite, si trasferì a Torino, e prese parte sia alle giovanili sia entro le fila della prima squadra. Veniva spesso chiamato il “cit” (il piccolo) perché era il più giovane del club. Con la maglia granata Maroso vinse quattro campionati. E il suo nome è strettamente intrecciato a quello dei Campionissimi.

Giocatore di immenso talento, Maroso era un difensore abile in fase di spinta. Proprio le sue capacità di pressione lo resero presto uno dei primi terzini sinistri distinguibili per perizia offensiva. Maroso è ricordato anche per un curioso episodio capitato durante una delle ultime partite giocate dagli Invincibili. Stiamo parlando del cosiddetto “gol dello zoppo”, prestazione che gli valse plausi a non finire.

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Il 27 febbraio 1949, il Portogallo sbarcò a Marassi, in provincia di Genova, per disputare una partita di amichevole con la Nazionale. Sette i granata schierati da Pozzo, tra cui Maroso. Il match non cominciò molto bene per i nostri, con un gol in apertura segnato dai lusitani e un primo tempo piuttosto deludente. A partire dal secondo tempo, però, la Nazionale si fece sentire. Menti, Carapallese e Mazzola segnarono tre reti decisive. A un certo punto Maroso s’infortunò, ma non potendo essere sostituito venne relegato al ruolo di ala destra, dove si pensava che non dovesse più essere così coinvolto con le giocate.

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Ciò nonostante, a dieci minuti dalla fine della partita, accadde una di quelle cose che nella storia granata sono all’ordine del giorno. Ballarin lanciò lontano la palla calciata dai lusitani, Loik allungò la traiettoria facendo finire il pallone proprio nell’area dove si trovava Maroso. Ricordiamo che Maroso si era infortunato alla coscia e non poteva correre. L’occasione fa però l’uomo ladro, così Virgilio decise di assecondare l’opportunità stringendo i denti e proseguendo verso la porta avversaria. Con una serie di scatti sofferti superò tutti i difensori e batté il portiere sul tempo, tirando e segnando il celebre “gol dello zoppo”. Normale amministrazione per un Campionissimo del calibro del compianto e indimenticato Maroso.


Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

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