"Prima che sia troppo Tardy", Enrico Tardy: «Questo campionato tristanzuolo potrebbe improvvisamente trasformarsi in "leggermente eccitante"...»
Torino-Inter 2-2: "Puntare su Ilkhan e Njie nel futuro"
La matematica ha sancito che il prossimo anno saremo ancora in Serie A grazie a una parte di secondo tempo di buona lena ed intensità. Recuperare due gol all’Inter, a prescindere da un calo fisiologico dei nostri avversari sul 0-2, non è banale. Abbiamo visto un sussulto collettivo acceso dai nuovi entrati come raramente si era verificato nel recente passato. L’eccezionalità dell’avvenimento desta un briciolo di rammarico, ma noi siamo questi, la regola è certamente differente, in ogni caso oggi è giusto celebrare il bel passaggio di Ilkhan, il gol di Simeone, i cross di Obrador.
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Il primo tempo è stato complicato, poca intensità, e sotto ritmo il palleggio dell’Inter ci è costato un gol; nella ripresa il canovaccio pareva sovrapponibile a quello del primo tempo salvo poi virare a nostro favore. Ora mancano quattro gare alla conclusione di questo campionato tristanzuolo che potrebbe improvvisamente trasformarsi in “leggermente eccitante” facessimo perdere la qualificazione Champions alla Juve. Ovviamente le congiunture perché ciò accada sono remote, ma una piccola speranza teniamocela, non si sa mai. D’altro canto fino a qualche settimana fa temevamo il derby di fine campionato potesse costarci la Serie A…
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Questa folle idea ci tiene vivi e con un obiettivo evitandoci di pensare alle prospettive per il prossimo campionato che non paiono altrettanto elettrizzanti: per cominciare ho la sensazione che i riscatti di Anjorin e Kulenovic non mobiliteranno le folle come accadde per Junior e Vasquez… Cambiando discorso, leggevo della proposta del Torino di un partenariato con il Comune per la gestione dello stadio e del Robaldo. Come sempre, tutto di un colore indefinibile, sciapo, un grigio insignificante. È certo che il Torino non ha un piano che non sia quello di spendere il meno possibile. Vi ricorda qualcosa il Fila? Ecco, quella è la formula di parternariato che garba al Torino: alcuni fanno, “noi” poi mettiamo qualcosa ed utilizziamo la struttura. Mi permetto di rilevare che è un po’ la filosofia di Cairo, difficilmente costruisce da zero, molto più spesso rileva iniziative imprenditoriali di altri timonandole poi verso buoni successi.
Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.
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